San Miguel Arcángel pesando las almas en el Juicio Final
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sábado, 29 de junio de 2024

Lucifer dijo: "¡Oh, si tan solo tuvieras una idea de cómo son las cosas bajo (infierno)! Estarías de rodillas día y noche frente al Tabernáculo"

 


Lucifer dijo: "¡Oh, si tan solo tuvieras una idea de cómo son las cosas bajo (infierno)! Los niños visionarios de Fátima lo han visto. Si tuvieras una idea... Estarías de rodillas día y noche frente al Tabernáculo. Tuve que decirlo porque la Dama Somma (la Santísima Virgen María) me obligó. "

• Una p. Renz durante el exorcismo de Anneliese Michel alias la verdadera Emily Rose en 1975.

jueves, 9 de abril de 2020

Para la Masonería, Lucifer es el Portador de la luz


Il “Luzifer” di Br. Peter Stiegnitz (1936-2017) per Massoni austriaci
08 Aprile 2020 - 10:57

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(P. Paolo Siano) Dopo il mio articolo sul libro Gott ohne Kirche (2003), ho appreso che il massone Peter Stiegnitz ha scritto anche un libro che non conoscevo prima e che non compare su wikipedia né su Freimaurer-wiki.de.

Stiegnitz è iniziato massone nel 1970 a Vienna nella Loggia Humanitas della Großloge von Österreich (GLvÖ), fa parte di altre Logge (GLvÖ) e ricopre vari incarichi a livello di Gran Loggia. Nella vita profana è docente universitario a Budapest e funzionario presso la Cancelleria Federale d’Austria. Nel suo 80° compleanno (2016) Stiegnitz riceve una Decorazione al Merito dalla GLvÖ, dunque dal Gran Maestro Georg Semler che l’anno seguente (al discorso funebre) lo definirà «un Grande» massone («ein Großer unseres Bundes»).

Passo ora a quel libro di Br.·. Stiegnitz, Die Luzifer-Methode (Edition Va Bene, Wien-Klosterneuburg 2009) che è tutto un elogio a LUCIFERO. Il libro è stato stampato con il sostegno del Ministero Federale della Scienza e della Ricerca in Vienna e del Dipartimento Culturale della Città di Vienna, Promozione della Scienza e della Ricerca: «Gedruckt mit Unterstützung des Bundesministeriums für Wissenschaft und Forschung in Wien und der Kulturabteilung der Stadt Wien, Wissenschaft- und Forschungsförderung» (p.4). Lo stesso Kulturabteilung der Stadt Wien (MA7) ha sostenuto anche il recente libro filo-massonico di mons. Michael H. Weninger, Loge und Altar, Erhard Löcker GesmbH, Wien 2020 (cf. p. 4).

Presento alcuni punti del Die Luzifer-Methode di Stiegnitz il quale ringrazia Lucifero, Portatore di Luce e Avversario di Dio: «Dank Luzifer, dem Lichtbringer. […] Luzifer, Gottesgegenspieler» (p.11). Stiegnitz afferma che Lucifero, Diavolo («Teufel»), Stella del Mattino («Morgenstern») e Portatore di Luce («Lichtbringer»), era la figura preferita da sua madre («die Lieblingsgestalt meiner Mutter»: p.12). Secondo Stiegnitz, Lucifero è il figlio più giovane del Diavolo ed è fratello di «Beelzebub», ma mentre Beelzebub dirige il male, Lucifero invece, per incarico ricevuto da Dio, è il diffusore della Luce e della Conoscenza tra gli uomini (cf. p.16). Inoltre, Stiegnitz afferma che «Beelzebub» è maschio, invece «Luzifer» è versatile («vielseitig»: p. 18), «è bello come una donna o almeno come un giovane greco omoerotico» («Er ist schön wie eine Frau, aber zumindest wie ein homoerotischer griechischer Jüngling»: p.18). Secondo Stiegnitz «gli ottusi satanisti» («Die dumpfen Satanisten») non hanno nulla in comune con Lucifero (cf. p.18). Gli uomini hanno demonizzato Lucifero invece di vederlo come strumento di Dio; lo hanno visto come principe delle tenebre invece che come Luce, Luce di Dio e Luce della Conoscenza. Lucifero adora Dio, ama l’Uomo, ed insegna il suo Metodo che è la Dualità, ossia la necessità degli Opposti che consente la Conoscenza e lo Sviluppo (cf. p.19). Gli Opposti, cioè Luce-Tenebre, Bene-Male, Uomo-Donna, ecc. (cf. p.20). Lucifero è Portatore di Luce e Motivatore della Conoscenza («Luzifer, der Lichtbringer und Erkenntnismotivator»: p. 24). Stiegnitz afferma di essere massone (cf. p.25) e che la Luce e le Tenebre hanno bisogno l’una dell’altra (cf. p.26). L’Uomo ha acquistato la Conoscenza grazie a Lucifero per volere di Dio (cf. p.82, p.114). Stiegnitz elogia il pensiero panteista di Giordano Bruno indicando quel frate eretico come uno dei prediletti di Lucifero, un martire, uno spirito luminoso (cf. pp.116-117). Stiegnitz afferma che «Luzifer» non è il principe delle tenebre ma, come indica il suo nome, è una forma dello Spirito che dà agli uomini il piacere e la Luce («Wie schon sein Name sagt, eine Gestalt des Geistes, der den Menschen Lust und Licht beschert»: p.164). Secondo Stiegnitz è stato Aronne ad inventare la storia del Serpente della Genesi per demonizzare il dio dei Cananei, perciò il Dio biblico non c’entra niente. Così Stiegnitz vuole riabilitare sia Lucifero che Dio (cf. pp.166-167)… Stiegnitz, se da un lato non vuol identificare Lucifero con Satana, però dall’altro riconosce che Lucifero è Diavolo (cf. p.59) e che il Diavolo è Satana (cf. p.167). Stiegnitz ritiene che la Religione è un’opera puramente umana e che le Religioni monoteiste temono Lucifero (cf. p.175). Stiegnitz lamenta che non solo nell’Islam ma anche nel Cristianesimo, principalmente in quello cattolico, c’è un assurdo pregiudizio verso gli adoratori del Diavolo («das absurde Vorurteil gegenüber den „Teufelsanbetern”») e anche verso Lucifero (cf. p.180). A questo riguardo Stiegnitz dice che nel 1886 l’ex massone Leo Taxil accusava i massoni di essere adoratori del Diavolo, o Luciferiani, venerando Satana come Dio di Luce (cf. p.180). Eppure Br.·. Stiegnitz ammette che Taxil non aveva tutti i torti poiché il Massone e Lucifero hanno molte somiglianze tra loro (cf. pp.180-181)!


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Stiegnitz si lamenta del fatto che per Papa Leone XIII, non «Luzifer», bensì la Chiesa è il modello di Luce, e così i sostenitori della Libertà di Pensiero vengono ritenuti agenti di Tenebre (cf. p.181). Secondo il massone Stiegnitz, la Chiesa, la Civiltà e il Progresso hanno bisogno di «Luzifer», «Lichtbringer» (cf. p.182).

È bene sapere che il Luciferismo intellettuale di Br.·. Stiegnitz non è un caso isolato nella Massoneria austriaca, ma è una sorta di tradizione iniziatica che di tanto in tanto emerge dalla stampa massonica. Troviamo un elogio a Lucifero già su Der Zirkel (Nr. 13-14 del 1° luglio 1875), rivista della Loggia Humanitas di Vienna, dove il massone Br.·. Dr. Jos. Wagner accusa i Gesuiti di essere Nemici della Ragione, Nemici della Luce e della Conoscenza. Poi Br.·. Wagner afferma che in fondo «il loro principale nemico è Lucifero Portatore di Luce» che essi condannano nell’abisso dell’Inferno («ist ja doch der Lucifer (Lichtbringer), ihr Hauptfeind, den sie von jeher in den Abgrund der Hölle verwünschten»: p.100). Wagner definisce i massoni quali “Figli della Luce” («Kinder des Lichtes»: p. 100).

Nel 1922, a Vienna, il celebre conte Richard Nikolaus Coudenhove-Kalergi (1894-1972) viene iniziato nella Loggia Humanitas e si unisce anche alla «Kapitolloge Mozart» del Rito Scozzese Antico e Accettato (cf. E. Semrau, Erleuchtung und Verblendung, Innsbruck 2012, p.95). Kalergi, filosofo e politico austriaco, ha fondato il Movimento Pan-Europa sostenuto sin dall’inizio da massoni tra cui il Gran Segretario della Großloge von Wien Wladimir Misar (cf. O. Zuber, Richard Graf Coudenhove-Kalergi als Freimaurer, in Jahrbuch der Forschungsloge Quatuor Coronati Nr. 32, Bayreuth 1995). Kalergi auspicava la realizzazione degli Stati Uniti d’Europa.


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Nel suo libro Praktische Idealismus. Adel–Technik–Pazifismus (Pan-Europa Verlag, Wien-Leipzig 1925), il massone Kalergi afferma che nella mitologia giudaica lo Spirito Europeo corrisponde a Lucifero, in greco Prometeo, al Portatore di Luce che porta la scintilla divina sulla terra, il principe di questa Terra, il Padre della lotta, della tecnica, dell’Illuminazione («In der jüdischen Mythologie entspricht der europäische Geist Luzifer – in der griechischen Prometheus: dem Lichtbringer, der den göttlichen Funken zur Erde trägt, […] der Vater des Kampfes, der Technik, der Aufklärung und des Fortschrittes […]»: p.83). Lo Spirito dell’Europa («Der Geist Europas») ha infranto il dispotismo politico e il dominio delle forze della Natura (cf. p.83). Ancora secondo Kalergi, solo con l’emancipazione dal Cristianesimo l’Europa ha trovato se stessa (cf. pp.84-85).

Ho riportato solo tre casi in cui «Luzifer», o «Lucifer», viene elogiato da massoni austriaci, filantropi ed europeisti. Anche il caso Stiegnitz, dignitario della Massoneria regolare austriaca, conferma l’incompatibilità tra Chiesa e Loggia. 
(https://www.corrispondenzaromana.it/il-luzifer-di-br-peter-stiegnitz-1936-2017-per-massoni-austriaci/)

lunes, 2 de octubre de 2017

Conciliábulo que hizo Lucifer en el infierno tras la muerte de Cristo (Sor María Jesús de Ágreda)



12/02/17 12:30 AM por San Miguel Arcángel
A mis lectores: Les puedo asegurar que esta lectura o no la han hecho nunca, o muy pocos, y si no la hacen ahora es muy posible que jamás la hagan. Pues bien en sus manos dejo estas líneas, y no exagero en lo que voy a decir: puede que el destino eterno de sus almas este en que lean esta publicación. Aclaro que no es una lectura para almas frívolas, sino para almas que de verdad buscan la perfección. Las frívolas nada entenderán ni sabrán degustar la belleza, que acompaña a toda verdad, y siempre causa el bien en las almas. NICKY PÍO.

La caída de Lucifer con sus demonios desde el monte Calvario al profundo del infierno, fue más turbulenta y furiosa que cuando fue arrojado del cielo. Y aunque siempre aquel lugar es tierra tenebrosa y cubierta de las sombras de la muerte, de caliginosa (tenebrosa) confusión, de miserias, tormentos y desorden, como dice el santo Job: pero en esta ocasión fue mayor su infelicidad y turbación; porque los condenados recibieron nuevo horror y accidental pena con la ferocidad y encuentros que bajaron los demonios, y el despecho que rabiosos manifestaban. Cierto es que no tienen potestad en el infierno para poner las almas a su voluntad en lugares de mayor o menor tormento; porque esto lo dispensa el poder de la divina justicia, según los deméritos de cada uno de los condenados, porque con esta medida sean atormentados. Pero, a más de la pena esencial, dispone el justo Juez que puedan sucesivamente padecer otras penas accidentales en algunas ocasiones; porque sus pecados dejaron en el mundo raíces y muchos daños para otros que por su causa se condenan, y el nuevo efecto de sus pecados no retratados les causa estas penas. Atormentaron los demonios a Judas con nuevas penas, por haber vendido y procurado la muerte a Cristo. Y conocieron entonces que aquel lugar de tan formidables penas, donde le habían puesto, era destinado para castigo de los que se condenasen con fe y sin obras, y los que despreciasen de intento el culto de esta virtud y el fruto de la redención humana. Y contra estos manifiestan los demonios mayor indignación, como la concibieron contra Jesús y María.

Luego que Lucifer tuvo permiso para esto y para levantarse del aterramiento en que estuvo algún tiempo, procuró intimar a los demonios su nueva soberbia contra el Señor. Para esto los convocó a todos, y puesto en lugar eminente les habló, y dijo: A vosotros, que por tantos siglos habéis seguido y seguiréis mi justa parcialidad en venganza de mis agravios, es notorio el que ahora he recibido de este nuevo Hombre y Dios, y como por espacio de treinta y tres años me ha traído engañado, ocultándome el ser divino que tenía, y encubriendo las operaciones de su alma, y alcanzando de nosotros el triunfo que ha ganado con la misma muerte que para destruirle le procuramos. Antes que tomara carne humana le aborrecí, y no me sujeté a reconocerle por más digno que yo de que todos le adorasen como superior. Y aunque por esta resistencia fui derribado del cielo con vosotros, y convertido en la fealdad que tengo, indigna de mi grandeza y hermosura; pero más que todo esto me atormenta hallarme tan vencido y oprimido de este Hombre y de su Madre. Desde el día que fue criado el primer hombre los he buscado con desvelo para destruirlos; y si no a ellos, a todas sus hechuras, y que ninguna le admitiese por su Dios ni le siguiese, y que sus obras no resultasen en beneficio de los hombres. Estos han sido mis deseos, estos mis cuidados y conatos; pero en vano, pues me venció con su humildad y pobreza, me quebrantó con su paciencia, y al aún me derribó del imperio que tenía en el mundo con su pasión y afrentosa muerte. Esto me atormenta de manera, que si a él le derribara de la diestra de su Padre, donde ya estará triunfante, y a todos sus redimidos los trajera a estos infiernos, aun no quedara mi enojo satisfecho, ni se aplacara mi furor.

¡Es posible que la naturaleza humana, tan inferior a la mía, haya de ser tan levantada sobre todas las criaturas! ¡Que ha de ser tan amada y favorecida de su Criador que la juntase a sí mismo en la persona del Verbo eterno! ¡Que antes de ejecutarse esta obra me hiciese guerra, y después me quebrantase con tanta confusión mía! Siempre la tuve por enemiga cruel; siempre me fue aborrecible e intolerable. ¡Oh hombres tan favorecidos y regalados del Dios que yo aborrezco, y amados de su ardiente caridad! ¿Cómo impediré vuestra dicha? ¿Cómo os haré infelices cual yo soy, pues no puedo aniquilar el mismo ser que recibisteis? ¿Qué haremos ahora, o vasallos míos? ¿Cómo restauráremos nuestro imperio? ¿Cómo cobraremos fuerzas contra el hombre? ¿Cómo podremos ya vencerle? Porque si de hoy mas no son los mortales insensibles ingratísimos, si no son peores que nosotros contra este Hombre y Dios que con tanto amor los ha redimido, claro está que todos le seguirán a porfía; todos le darán el corazon y abrazarán su suave ley; ninguno admitirá nuestros engaños; aborrecerán las honras que falsamente les ofrecemos, y amarán el desprecio; querrán la mortificación de su carne, y conocerán el peligro de los deleites; dejarán los tesoros y riquezas, y amarán la pobreza que tanto honró su Maestro; y a todo cuanto nosotros pretendamos aficionar sus apetitos, les será aborrecible por imitar a su verdadero Redentor. Con esto se destruye nuestro reino, pues nadie vendrá con nosotros a este lugar de confusión y tormentos; y todos alcanzarán la felicidad que nosotros perdimos; todos se humillarán hasta el polvo, y padecerán con paciencia, y no se logrará mi indignación y soberbia.

¡Oh infeliz de mí, y qué tormento me causa mi propio engaño! Si le tenté en el desierto fue darle ocasión para que con aquella victoria dejase ejemplo a los hombres, y que en el mundo le hubiese tan eficaz para vencerme. Si le perseguí, fue ocasionar la enseñanza de su humildad y paciencia. Si persuadí a Judas que le vendiese, y a los judíos que con mortal odio le atormentasen y pusiesen en la cruz, con estas diligencias solicité mi ruina, y el remedio de los hombres, y que en el mundo quedase aquella doctrina que yo pretendí extinguir. ¿Cómo se pudo humillar tanto el que era Dios? ¿Cómo sufrió tanto de los hombres, siendo tan malos? ¿Cómo yo mismo ayudé tanto para que la redención humana fuese tan copiosa y admirable? ¡Oh qué fuerza tan divina la de este Hombre, que así me atormenta y debilita! Aquella mi enemiga, Madre suya, ¿cómo es tan invencible y poderosa contra mí? Nueva es en pura criatura tal potencia, y sin duda la participa del Verbo eterno, a quien vistió de carne. Siempre me hizo grande guerra el Todopoderoso por medio de esta Mujer tan aborrecible a mi altivez, desde que la conocí en su señal o idea. Pero si no se aplaca mi soberbia indignación, no me despido de hacer perpetua guerra a este Redentor, a su Madre y a los hombres. Ea, demonios de mi séquito, ahora es el tiempo de ejecutar la ira contra Dios. Llegad todos a conferir conmigo por qué medios lo haremos, que deseo en esto vuestro parecer.

A esta formidable propuesta de Lucifer respondieron algunos demonios de los más superiores, animándole con diversos arbitrios que fabricaron para impedir el fruto de la redención en los hombres. Convinieron todos en que no era posible ofender a la persona de Cristo, ni menguar el valor inmenso de sus merecimientos, ni destruir la eficacia de los Sacramentos, ni falsificar ni revocarla doctrina que Cristo había predicado; mas que no obstante todo esto convenía que, conforme a las nuevas causas, medios y favores que Dios había ordenado para el remedio de los hombres, se inventasen allí nuevos modos de impedirlos, pervirtiéndolos con mayores tentaciones y falacias. Para esto algunos demonios de mayor astucia y malicia, dijeron: Verdad es que los hombres tienen ya nueva doctrina y ley muy poderosa, tienen nuevos y eficaces Sacramentos, nuevo ejemplar y maestro de las virtudes, y poderosa intercesora y abogada en esta nueva Mujer; pero las inclinaciones y pasiones de su carne y naturaleza siempre son unas mismas, y las cosas deleitables y sensibles no se han mudado. Por este medio, añadiendo nueva astucia, desharemos, en cuanto es de nuestra parte, lo que este Dios y Hombre ha obrado por ellos; y les haremos poderosa guerra procurando atraerlos con sugestiones, irritando sus pasiones, para que con grande ímpetu las sigan, sin atender a otra cosa; y la condición humana, tan tímida, embarazada en un objeto, no puede atender al contrario.

Con este arbitrio comenzaron de nuevo a repartir oficios entre los demonios, para que con nueva astucia se encargasen como por cuadrillas de diferentes vicios en que tentar a los hombres. Determinaron que se procurase conservar en el mundo la idolatría, para que los hombres no llegasen al conocimiento del verdadero Dios ni de la redención humana. Si esta idolatría faltaba, arbitraron se inventasen nuevas sectas y herejías en el mundo; y que para todo esto buscasen los hombres más perversos y de inclinaciones depravadas que primero las admitiesen, y fuesen maestros y cabezas de los errores. Y allí fueron fraguadas en el pecho de aquellas venenosas serpientes la secta de Mahoma, las herejías de Arrio, de Pelagio, de Nestorio, y cuantas se han conocido en el mundo, desde la primitiva Iglesia hasta ahora, y otras que tienen maquinadas, que ni es necesario ni conveniente referirlas. Este infernal arbitrio aprobó Lucifer, porque se oponía a la divina verdad, y destruía el fundamento de la salud humana, que consiste en la fe divina. A los demonios, que lo intentaron y se encargaron de buscar hombres impíos para introducir estos errores, los alabó y acarició, y los puso a su lado.

Otros demonios tomaron por su cuenta pervertir las inclinaciones de los niños, observando las de su generación y nacimiento. Otros de hacer negligentes a sus padres en la educación y doctrina de los hijos, o por demasiado amor, o aborrecimiento, y que los hijos aborreciesen a sus padres. Otros se ofrecieron a poner odio entre los maridos y mujeres, y facilitarles los adulterios, y despreciar la justicia y fidelidad que se deben. Todos convinieron en que sembrarían entre los hombres rencillas, odios, discordias y venganzas, y para esto los moviesen con sugestiones falsas, con inclinaciones soberbias y sensuales, con avaricia y deseo de honras y dignidades, y les propusiesen razones aparentes contra todas las virtudes que Cristo había enseñado; y sobre todo divirtiesen a los mortales de la memoria de su pasión y muerte, y del remedio de la redención, de las penas del infierno y de su eternidad. Y por estos medios les pareció a todos los demonios que los hombres ocuparían sus potencias y cuidados en las cosas deleitables y sensuales, y no les quedaría atención ni consideración de las espirituales, ni de su propia salvación.

Oyó Lucifer estos y otros arbitrios de los demonios, y respondiendo dijo: Con vuestros pareceres quedo muy obligado, todos los admito y apruebo, y todo será fácil de alcanzar con los que no profesaren la ley que este Redentor ha dado a los hombres. Pero en los que la admitan y abracen, dificultosa empresa será. Más en ella y contra estos pretendo estrenar mi saña y furor, y perseguir acerbísimamente a los que oyeren la doctrina de este Redentor y le siguieren; y contra ellos ha de ser nuestra guerra sangrienta hasta el fin del mundo. En esta nueva Iglesia he de procurar sobresembrar mi cizaña, las ambiciones, la codicia, la sensualidad y los mortales odios, con todos los vicios de que soy cabeza. Porque si una vez se multiplican y crecen los pecados entre los fieles, con estas injurias y su pesada ingratitud irritarán a Dios para que les niegue con justicia los auxilios de la gracia que les deja su Redentor tan merecidos; y si con sus pecados se privan de este camino de su remedio, segura tendremos la Vitoria contra ellos. También es necesario trabajemos en quitarles la piedad, y todo lo que es espiritual y divino; que no entiendan la virtud de los Sacramentos, o que los reciban en pecado, y cuando no le tengan, que sea sin fervor ni devoción; que como estos beneficios son espirituales, es menester admitirlos con afecto de voluntad, para que tenga más fruto quien los usare. Y si una vez llegaren a despreciar la medicina, tarde recuperarán la salud, y resistirán menos a nuestras tentaciones; no conocerán nuestros engaños, olvidarán los beneficios, no estimarán la memoria de su propio Redentor, ni la intercesión de su Madre; y esta feísima ingratitud los hará indignos de la gracia, e irritado su Dios y Salvador se la niegue. En esto quiero que todos me ayudéis con grande esfuerzo, no perdiendo tiempo ni ocasión de ejecutar lo que os mando.

No es posible referir los arbitrios que maquinó el dragón con sus aliados en esta ocasión contra la santa Iglesia y sus hijos, para que estas aguas del Jordán entrasen en su boca. Basta decir que les duró esta conferencia casi un año entero después de la muerte. de Cristo, y considerar el estado que ha tenido el mundo y el que tiene después de haber crucificado a Cristo nuestro bien y maestro, y haber manifestado su Majestad la verdad de su fe con tantas luces de milagros, beneficios y ejemplos de varones santos. Y si todo esto no basta para reducir a los mortales al camino de la salud, bien se deja entender cuánto ha podido Lucifer con ellos, y que su ira es tan grande, que podemos decir con san Juan: ¡Ay de la tierra, que baja a vosotros Satanás lleno de indignación y furor! Mas ¡ay dolor, que verdades tan infalibles como estas y tan importantes para conocer nuestro peligro, y excusarle con todas nuestras fuerzas, estén hoy tan borradas de la memoria de los mortales con tan irreparables daños del mundo! El enemigo astuto, cruel y vigilante; ¡nosotros dormidos, descuidados y flacos! ¿Qué maravilla es que Lucifer se haya apoderado tanto del mundo, si muchos le oyen, le admiten y siguen sus engaños, y pocos le resisten, porque se olvidan de la eterna muerte que con inculpable indignación y malicia les procura? Pido yo á los que esto leyeren, no quieran olvidar tan formidable peligro. Y si no le conocen por el estado del mundo y sus desdichas, y por los daños que cada uno experimenta en sí mismo, conózcalo a lo menos por la medicina y remedios tantos y tan poderosos, que dejó en la Iglesia nuestro Salvador y Maestro, pues no aplicara tan abundante antídoto, si nuestra dolencia y peligro de morir eternamente no fuera tan grande y formidable.

“MÍSTICA CIUDAD DE DIOS”

Año 1888
(http://adelantelafe.com/conciliabulo-lucifer-infierno-tras-la-muerte-cristo-sor-maria-jesus-agreda/)

jueves, 23 de febrero de 2017

Conciliábulo de Lucifer en el infierno tras la muerte de Cristo


Nuestra Señora del Apocalipsis.

Sor María de Jesús Ágreda

"La caída de Lucifer con sus demonios desde el monte Calvario al profundo del infierno, fue más turbulenta y furiosa que cuando fue arrojado del cielo. Y aunque siempre aquel lugar es tierra tenebrosa y cubierta de las sombras de la muerte, de caliginosa (tenebrosa) confusión, de miserias, tormentos y desorden, como dice el santo Job: pero en esta ocasión fue mayor su infelicidad y turbación; porque los condenados recibieron nuevo horror y accidental pena con la ferocidad y encuentros que bajaron los demonios, y el despecho que rabiosos manifestaban. Cierto es que no tienen potestad en el infierno para poner las almas a su voluntad en lugares de mayor o menor tormento; porque esto lo dispensa el poder de la divina justicia, según los deméritos de cada uno de los condenados, porque con esta medida sean atormentados. Pero, a más de la pena esencial, dispone el justo Juez que puedan sucesivamente padecer otras penas accidentales en algunas ocasiones; porque sus pecados dejaron en el mundo raíces y muchos daños para otros que por su causa se condenan, y el nuevo efecto de sus pecados no retratados les causa estas penas. Atormentaron los demonios a Judas con nuevas penas, por haber vendido y procurado la muerte a Cristo. Y conocieron entonces que aquel lugar de tan formidables penas, donde le habían puesto, era destinado para castigo de los que se condenasen con fe y sin obras, y los que despreciasen de intento el culto de esta virtud y el fruto de la redención humana. Y contra estos manifiestan los demonios mayor indignación, como la concibieron contra Jesús y María.
Luego que Lucifer tuvo permiso para esto y para levantarse del aterramiento en que estuvo algún tiempo, procuró intimar a los demonios su nueva soberbia contra el Señor. Para esto los convocó a todos, y puesto en lugar eminente les habló, y dijo: A vosotros, que por tantos siglos habéis seguido y seguiréis mi justa parcialidad en venganza de mis agravios, es notorio el que ahora he recibido de este nuevo Hombre y Dios, y como por espacio de treinta y tres años me ha traído engañado, ocultándome el ser divino que tenía, y encubriendo las operaciones de su alma, y alcanzando de nosotros el triunfo que ha ganado con la misma muerte que para destruirle le procuramos. Antes que tomara carne humana le aborrecí, y no me sujeté a reconocerle por más digno que yo de que todos le adorasen como superior. Y aunque por esta resistencia fui derribado del cielo con vosotros, y convertido en la fealdad que tengo, indigna de mi grandeza y hermosura; pero más que todo esto me atormenta hallarme tan vencido y oprimido de este Hombre y de su Madre. Desde el día que fue criado el primer hombre los he buscado con desvelo para destruirlos; y si no a ellos, a todas sus hechuras, y que ninguna le admitiese por su Dios ni le siguiese, y que sus obras no resultasen en beneficio de los hombres. Estos han sido mis deseos, estos mis cuidados y conatos; pero en vano, pues me venció con su humildad y pobreza, me quebrantó con su paciencia, y al aún me derribó del imperio que tenía en el mundo con su pasión y afrentosa muerte. Esto me atormenta de manera, que si a él le derribara de la diestra de su Padre, donde ya estará triunfante, y a todos sus redimidos los trajera a estos infiernos, aun no quedara mi enojo satisfecho, ni se aplacara mi furor.
¡Es posible que la naturaleza humana, tan inferior a la mía, haya de ser tan levantada sobre todas las criaturas! ¡Que ha de ser tan amada y favorecida de su Criador que la juntase a sí mismo en la persona del Verbo eterno! ¡Que antes de ejecutarse esta obra me hiciese guerra, y después me quebrantase con tanta confusión mía! Siempre la tuve por enemiga cruel; siempre me fue aborrecible e intolerable. ¡Oh hombres tan favorecidos y regalados del Dios que yo aborrezco, y amados de su ardiente caridad! ¿Cómo impediré vuestra dicha? ¿Cómo os haré infelices cual yo soy, pues no puedo aniquilar el mismo ser que recibisteis? ¿Qué haremos ahora, o vasallos míos? ¿Cómo restauráremos nuestro imperio? ¿Cómo cobraremos fuerzas contra el hombre? ¿Cómo podremos ya vencerle? Porque si de hoy mas no son los mortales insensibles ingratísimos, si no son peores que nosotros contra este Hombre y Dios que con tanto amor los ha redimido, claro está que todos le seguirán a porfía; todos le darán el corazon y abrazarán su suave ley; ninguno admitirá nuestros engaños; aborrecerán las honras que falsamente les ofrecemos, y amarán el desprecio; querrán la mortificación de su carne, y conocerán el peligro de los deleites; dejarán los tesoros y riquezas, y amarán la pobreza que tanto honró su Maestro; y a todo cuanto nosotros pretendamos aficionar sus apetitos, les será aborrecible por imitar a su verdadero Redentor. Con esto se destruye nuestro reino, pues nadie vendrá con nosotros a este lugar de confusión y tormentos; y todos alcanzarán la felicidad que nosotros perdimos; todos se humillarán hasta el polvo, y padecerán con paciencia, y no se logrará mi indignación y soberbia.
¡Oh infeliz de mí, y qué tormento me causa mi propio engaño! Si le tenté en el desierto fue darle ocasión para que con aquella victoria dejase ejemplo a los hombres, y que en el mundo le hubiese tan eficaz para vencerme. Si le perseguí, fue ocasionar la enseñanza de su humildad y paciencia. Si persuadí a Judas que le vendiese, y a los judíos que con mortal odio le atormentasen y pusiesen en la cruz, con estas diligencias solicité mi ruina, y el remedio de los hombres, y que en el mundo quedase aquella doctrina que yo pretendí extinguir. ¿Cómo se pudo humillar tanto el que era Dios? ¿Cómo sufrió tanto de los hombres, siendo tan malos? ¿Cómo yo mismo ayudé tanto para que la redención humana fuese tan copiosa y admirable? ¡Oh qué fuerza tan divina la de este Hombre, que así me atormenta y debilita! Aquella mi enemiga, Madre suya, ¿cómo es tan invencible y poderosa contra mí? Nueva es en pura criatura tal potencia, y sin duda la participa del Verbo eterno, a quien vistió de carne. Siempre me hizo grande guerra el Todopoderoso por medio de esta Mujer tan aborrecible a mi altivez, desde que la conocí en su señal o idea. Pero si no se aplaca mi soberbia indignación, no me despido de hacer perpetua guerra a este Redentor, a su Madre y a los hombres. Ea, demonios de mi séquito, ahora es el tiempo de ejecutar la ira contra Dios. Llegad todos a conferir conmigo por qué medios lo haremos, que deseo en esto vuestro parecer.
A esta formidable propuesta de Lucifer respondieron algunos demonios de los más superiores, animándole con diversos arbitrios que fabricaron para impedir el fruto de la redención en los hombres. Convinieron todos en que no era posible ofender a la persona de Cristo, ni menguar el valor inmenso de sus merecimientos, ni destruir la eficacia de los Sacramentos, ni falsificar ni revocarla doctrina que Cristo había predicado; mas que no obstante todo esto convenía que, conforme a las nuevas causas, medios y favores que Dios había ordenado para el remedio de los hombres, se inventasen allí nuevos modos de impedirlos, pervirtiéndolos con mayores tentaciones y falacias. Para esto algunos demonios de mayor astucia y malicia, dijeron: Verdad es que los hombres tienen ya nueva doctrina y ley muy poderosa, tienen nuevos y eficaces Sacramentos, nuevo ejemplar y maestro de las virtudes, y poderosa intercesora y abogada en esta nueva Mujer; pero las inclinaciones y pasiones de su carne y naturaleza siempre son unas mismas, y las cosas deleitables y sensibles no se han mudado. Por este medio, añadiendo nueva astucia, desharemos, en cuanto es de nuestra parte, lo que este Dios y Hombre ha obrado por ellos; y les haremos poderosa guerra procurando atraerlos con sugestiones, irritando sus pasiones, para que con grande ímpetu las sigan, sin atender a otra cosa; y la condición humana, tan tímida, embarazada en un objeto, no puede atender al contrario.
Con este arbitrio comenzaron de nuevo a repartir oficios entre los demonios, para que con nueva astucia se encargasen como por cuadrillas de diferentes vicios en que tentar a los hombres. Determinaron que se procurase conservar en el mundo la idolatría, para que los hombres no llegasen al conocimiento del verdadero Dios ni de la redención humana. Si esta idolatría faltaba, arbitraron se inventasen nuevas sectas y herejías en el mundo; y que para todo esto buscasen los hombres más perversos y de inclinaciones depravadas que primero las admitiesen, y fuesen maestros y cabezas de los errores. Y allí fueron fraguadas en el pecho de aquellas venenosas serpientes la secta de Mahoma, las herejías de Arrio, de Pelagio, de Nestorio, y cuantas se han conocido en el mundo, desde la primitiva Iglesia hasta ahora, y otras que tienen maquinadas, que ni es necesario ni conveniente referirlas. Este infernal arbitrio aprobó Lucifer, porque se oponía a la divina verdad, y destruía el fundamento de la salud humana, que consiste en la fe divina. A los demonios, que lo intentaron y se encargaron de buscar hombres impíos para introducir estos errores, los alabó y acarició, y los puso a su lado.
Otros demonios tomaron por su cuenta pervertir las inclinaciones de los niños, observando las de su generación y nacimiento. Otros de hacer negligentes a sus padres en la educación y doctrina de los hijos, o por demasiado amor, o aborrecimiento, y que los hijos aborreciesen a sus padres. Otros se ofrecieron a poner odio entre los maridos y mujeres, y facilitarles los adulterios, y despreciar la justicia y fidelidad que se deben. Todos convinieron en que sembrarían entre los hombres rencillas, odios, discordias y venganzas, y para esto los moviesen con sugestiones falsas, con inclinaciones soberbias y sensuales, con avaricia y deseo de honras y dignidades, y les propusiesen razones aparentes contra todas las virtudes que Cristo había enseñado; y sobre todo divirtiesen a los mortales de la memoria de su pasión y muerte, y del remedio de la redención, de las penas del infierno y de su eternidad. Y por estos medios les pareció a todos los demonios que los hombres ocuparían sus potencias y cuidados en las cosas deleitables y sensuales, y no les quedaría atención ni consideración de las espirituales, ni de su propia salvación.
Oyó Lucifer estos y otros arbitrios de los demonios, y respondiendo dijo: Con vuestros pareceres quedo muy obligado, todos los admito y apruebo, y todo será fácil de alcanzar con los que no profesaren la ley que este Redentor ha dado a los hombres. Pero en los que la admitan y abracen, dificultosa empresa será. Más en ella y contra estos pretendo estrenar mi saña y furor, y perseguir acerbísimamente a los que oyeren la doctrina de este Redentor y le siguieren; y contra ellos ha de ser nuestra guerra sangrienta hasta el fin del mundo. En esta nueva Iglesia he de procurar sobresembrar mi cizaña, las ambiciones, la codicia, la sensualidad y los mortales odios, con todos los vicios de que soy cabeza. Porque si una vez se multiplican y crecen los pecados entre los fieles, con estas injurias y su pesada ingratitud irritarán a Dios para que les niegue con justicia los auxilios de la gracia que les deja su Redentor tan merecidos; y si con sus pecados se privan de este camino de su remedio, segura tendremos la Vitoria contra ellos. También es necesario trabajemos en quitarles la piedad, y todo lo que es espiritual y divino; que no entiendan la virtud de los Sacramentos, o que los reciban en pecado, y cuando no le tengan, que sea sin fervor ni devoción; que como estos beneficios son espirituales, es menester admitirlos con afecto de voluntad, para que tenga más fruto quien los usare. Y si una vez llegaren a despreciar la medicina, tarde recuperarán la salud, y resistirán menos a nuestras tentaciones; no conocerán nuestros engaños, olvidarán los beneficios, no estimarán la memoria de su propio Redentor, ni la intercesión de su Madre; y esta feísima ingratitud los hará indignos de la gracia, e irritado su Dios y Salvador se la niegue. En esto quiero que todos me ayudéis con grande esfuerzo, no perdiendo tiempo ni ocasión de ejecutar lo que os mando.
No es posible referir los arbitrios que maquinó el dragón con sus aliados en esta ocasión contra la santa Iglesia y sus hijos, para que estas aguas del Jordán entrasen en su boca. Basta decir que les duró esta conferencia casi un año entero después de la muerte. de Cristo, y considerar el estado que ha tenido el mundo y el que tiene después de haber crucificado a Cristo nuestro bien y maestro, y haber manifestado su Majestad la verdad de su fe con tantas luces de milagros, beneficios y ejemplos de varones santos. Y si todo esto no basta para reducir a los mortales al camino de la salud, bien se deja entender cuánto ha podido Lucifer con ellos, y que su ira es tan grande, que podemos decir con san Juan: ¡Ay de la tierra, que baja a vosotros Satanás lleno de indignación y furor! Mas ¡ay dolor, que verdades tan infalibles como estas y tan importantes para conocer nuestro peligro, y excusarle con todas nuestras fuerzas, estén hoy tan borradas de la memoria de los mortales con tan irreparables daños del mundo! El enemigo astuto, cruel y vigilante; ¡nosotros dormidos, descuidados y flacos! ¿Qué maravilla es que Lucifer se haya apoderado tanto del mundo, si muchos le oyen, le admiten y siguen sus engaños, y pocos le resisten, porque se olvidan de la eterna muerte que con inculpable indignación y malicia les procura? Pido yo á los que esto leyeren, no quieran olvidar tan formidable peligro. Y si no le conocen por el estado del mundo y sus desdichas, y por los daños que cada uno experimenta en sí mismo, conózcalo a lo menos por la medicina y remedios tantos y tan poderosos, que dejó en la Iglesia nuestro Salvador y Maestro, pues no aplicara tan abundante antídoto, si nuestra dolencia y peligro de morir eternamente no fuera tan grande y formidable".
“MÍSTICA CIUDAD DE DIOS”
Año 1888

domingo, 21 de diciembre de 2014

El Mensaje De Lady Gaga En "Judas" Y El Inicio De La Edad De Horus


fuente: TheVigilantCitizen   traducción: Contra el Nuevo Orden Mundial

El vídeo "Judas" de Lady Gaga es una recreación moderna de las historias bíblicas, donde Jesús y sus discípulos son presentados como una banda de motociclistas. Pero no hay que confundir el video con una lección de la Biblia ya que contiene giros y escenas importantes para darles un significado muy diferente. De hecho, se puede argumentar que el video simbólicamente describe un aspecto importante del trabajo de Gaga y de la sociedad en general: el rechazo del cristianismo con el fin de dar paso a lo que se ha llamado la Edad de Horus. Este artículo se centra en los orígenes y los símbolos que se encuentran en Lady Gaga "Judas".


Cuando vi por primera vez "Judas", de inmediato me dije: "No tiene sentido escribir sobre esto, es demasiado obvio". Quiero decir Gaga está enamorado de Judas ... y Judas traicionó a Jesús. Es una continuación directa del tema anti-cristiano y pro-Illuminati con Gaga a través de símbolos, como se describe en los artículos anteriores. ¿Qué puedo añadir a lo que no se haya dicho? Así que hice caso omiso del video... hasta que empeze a recibir mensajes de correo electrónico. Toneladas de ellos. Mucha gente no entendió el mensaje del video, algunos no recibieron las referencias bíblicas y la forma en que estaban trenzados para comunicar un nuevo mensaje, otros simplemente no sabían quién era Judas. Como es simbólico en muchos niveles, me di cuenta de que la decodificación de este vídeo podría ayudar a muchos lectores. El vídeo no sólo resume el mensaje espiritual subyacente encontrado en el trabajo de Gaga, sino describe un fenómeno importante en la sociedad en general - un fenómeno que forma parte de la agenda Illuminati: la "de-santification" de las religiones tradicionales.

En sus entrevistas recientes, Gaga ha dado varias interpretaciones de la canción. En una entrevista con E! Online dijo que no lo entiende como un ataque al cristianismo:
"No veo el video como una afirmación religiosa, lo veo como un pronunciamiento social. Lo veo como una declaración cultural ".
El amplificador de Radio Gaga explicó que:
"Se trata de enamorarse del hombre equivocado una y otra vez.
En otra entrevista con Google, Gaga fue a profundizar en el tema filosófico de la canción, que está de acuerdo con las enseñanzas de algunas escuelas de ocultismo que describiremos más adelante.
"La canción trata de honrar tu lado oscuro con el fin de traer a si mismo la luz. Tienes que mirar en lo que te atormenta y que aprender a perdonarte a ti mismo para seguir adelante."
Los videos de las canciones de Lady Gaga Alejandro y Born This Way comunicó mensajes específicos espirituales a través de significados y símbolos. Tradicionales símbolos religiosos son despojados de su "aura sagrada", mientras que otros símbolos, inspirados en los de los Illuminati, se introducen y son glorificados por sus jóvenes espectadores. Por supuesto, este fenómeno no ocurre sólo en las obras de Gaga, pero es una tendencia en los medios de comunicación en general. Aleister Crowley, un ocultista que sigue siendo una figura muy influyente en la industria del entretenimiento, reclamó la Edad de Horus, una nueva etapa en la historia humana, donde serían definido por el abandono de las religiones tradicionales con el fin de adoptar un nuevo tipo de espiritualidad (leer el artículo completo sobre Crowley aquí). La misma visión de "Aeon nuevo" es compartido por la élite mundial, donde sus planes para un Nuevo Orden Mundial dependen en gran medida a la existencia de una religión mundial única, basada en un conjunto específico de valores que sean compatibles con el orden del día. Los medios de comunicación desempeña un papel importante en este cambio de paradigma y los resultados son asombrosos. En menos de un siglo, el mundo occidental ha sido testigo de una disminución drástica en la fe religiosa, sobre todo cristiana. Nunca un cambio social profundo ocurrió en un período tan corto de tiempo. Por supuesto, la misma Gaga no es responsable de este cambio drástico, pero Judas, en su significado y simbolismo, describe perfectamente el período de transición que estamos atravesando, la sociedad considera que, en palabras de Crowley, es la Edad de Horus.

Por lo tanto, en este contexto social y religioso es que Judas fue puesto en libertad. Primero lo vemos conduciendo con Jesús, Gaga entra en una transición y se enamora de Judas, el hombre que en última instancia, causó la muerte de Jesús. La conversión Gaga es un símbolo de la sociedad en general, donde los principios altruistas del cristianismo han sido sustituidos por una mayor "auto-celebración" de la filosofía - encarnada en el vídeo por el personaje de Judas. En resumen, la historia simboliza el paso hacia la Edad de Horus de Crowley , y el "Ojo de Horus" del maquillaje de Gaga efectivamente parece hacer hincapié en este punto. Como se ha visto en artículos anteriores, Gaga no es ajeno a la filosofía de Crowley (su Manifiesto al principio de Born This Way está muy inspirada en el Thelema). Esta filosofía es, a su vez, es la base del nuevo tipo de espiritualidad que se vende a las masas a través de los medios de comunicación. Para explicar la cancion Judas, tendremos la necesidad ponernos "Biblicos" ya que el video están muy inspirados por los versos de la biblia. Así que, antes de todo, vamos a empezar por comprender el personaje principal: Judas.

¿Quién fue Judas?

 Judas dando a Jesús el beso de la muerte.

Judas Iscariote fue uno de los doce discípulos de Jesús. Debido a su capacidad de gestión de dinero, fue puesto a cargo de la caja de dinero del grupo. A pesar de haberlo elegido para convertirse en su discípulo, Jesús sabía desde el principio que Judas con el tiempo lo iba a entregar. En un momento dado, incluso se refiere a él como "el diablo".
70 Jesús respondió: "¿No los escogi, a los doce, y sin embargo uno de vosotros es el diablo?" 71 (Ahora, dijo esto de Judas hijo de Simón Iscariote, porque Judas, uno de los doce, iba a traicionarlo.) 

- Juan 6:70-71
Durante su tiempo como su discípulo, Judas tuvo algunos "inconvenientes" con Jesús, que le causó problemas dentro del grupo. Un acontecimiento importante de Judas sucedió durante el lavatorio de los pies de Jesús de María Magdalena con ungüentos caros. Ofendido por lo que llamó una pérdida de dinero, Judas protestó e incluso causó que otros discípulos se quejan. Este es uno de los pasajes bíblicos que se recrea (con un giro significativo) en el video de Lady Gaga:
12:01 Entonces, seis días antes de la Pascua, Jesús fue a Betania, donde vivía Lázaro, a quien había resucitado de entre los muertos. 2 Así que preparó una cena con Jesús allí. Marta servía, y Lázaro era uno de los presentes en la mesa con él. 3 Entonces María tomó tres cuartos de libra de aceite aromático de nardo puro, y ungió los pies de Jesús. A continuación, limpió y seco los pies con sus cabellos. (Ahora la casa se llenó con la fragancia del perfume.) 4 Sin embargo, Judas Iscariote, uno de sus discípulos (el que lo iba a traicionar) dijo: 5 "¿Por qué no se vendió este perfume por trescientos denarios y el dinero hubiese sido dado a los pobres?" 6 (Judas no dijo que no porque estaba preocupado por los pobres, sino porque era ladrón. Como guardián de la caja del dinero, solía robar lo que se echaba en ella.) 7 Entonces Jesús dijo: "Déjala en paz. Ella lo ha mantenido para el día de mi sepultura. 8 Siempre tendréis pobres con vosotros, pero no me van a tener siempre a mi" 

- Juan 12:1-8
Poco después de este incidente, Judas se reúne con los jefes de los sacerdotes de Israel - los que estaban tratando de asesinar a Jesús - y llega a un acuerdo. Él traicionaría y entregaría a Jesús a los fariseos y a los romanos a cambio de treinta monedas de plata:
26:14 Entonces uno de los doce, el llamado Judas Iscariote, fue a los sumos sacerdotes 15 y dijo: "¿Qué vas a darme para entregarlo en sus manos?" Así que le dieron treinta monedas de plata.

- Mateo 26:14-15
Durante la Última Cena, Jesús dice a sus discípulos que uno de ellos lo traicionaría y revela que sería Judas:
13:21 Cuando hubo dicho estas cosas, Jesús se angustió mucho en espíritu, y testificó, "Te digo la verdad solemne, uno de vosotros me entregará." 22 Los discípulos comenzaron a buscar el uno al otro, preocupados y perplejos para saber a cuál de ellos le estaba hablando. 23 Uno de sus discípulos, aquel a quien Jesús amaba, estaba en la mesa a la derecha de Jesús en un lugar de honor. 24 Entonces Simón Pedro hizo un gesto a este discípulo para pedirle a Jesús sobre quien se estaba refiriendo. 25 Entonces el discípulo a quien Jesús amaba, se recostó sobre el pecho de Jesús y le preguntó: "Señor, ¿quién es?" 26 Jesús le respondió: "Es aquel a quien voy a dar a este pedazo de pan después de haberlo sumergido en el plato. "Luego se sumerge la pieza de pan en el plato y se lo dio a Judas Iscariote, hijo de Simón.

- Juan 13:21-26
En este momento, se dice que Satanás tenía Judas:
13:27 Y después de que Judas tomó el pedazo de pan, Satanás entró en él. Jesús le dijo: "Lo que estas a punto de hacer, hazlo pronto" 

- Juan 13:27
Judas, pues lleva a los principales sacerdotes y a la seguridad romana a Jesús, identificandolo con un beso.
14:43 De inmediato, mientras Jesús estaba todavía hablando, Judas, uno de los doce, llegó. Con él llegó una multitud armada con espadas y palos, enviada por los sumos sacerdotes y maestros de la ley y los ancianos. 44 (El traidor les había dado señal, diciendo, "Al que bese es el hombre. Dénganlo y llevenlo bajo custodia.") 45 Cuando llegó Judas, se acercó a Jesús de inmediato y dijo: "Rabí! "y lo besó. 46 Entonces se apoderaron de él y lo arrestaron.

- Marcos 14:43-46
Después de la condena de Jesús, Judas se arrepintió de su traición y trató de revertir sus acciones mediante la devolución del dinero, pero ya era demasiado tarde y él se suicido:
27:3 Ahora, cuando Judas, que lo había traicionado, vio que Jesús había sido condenado, lamentó lo que había hecho y devolvió las treinta monedas de plata a los sumos sacerdotes y los ancianos, 4 diciendo: "Yo he pecado entregando sangre inocente "Pero ellos dijeron:" ¿Qué nos importa a nosotros? Cuidese de si mismo! "Entonces Judas arrojó las monedas de plata en el templo y se fue. Luego salió y se ahorcó.

- Mateo 27:3-5
La mayoría de los pasajes descritos anteriormente se recrean en el video, pero se les da un giro, donde los roles y los símbolos se invierten, cambiando el sentido fundamental de las historias bíblicas. Como resultado, el vídeo termina con una muy diferente "moraleja de la historia".

Gaga como María Magdalena

El video presenta a Jesús y sus discípulos como una banda de motociclistas con imagenes de cráneos y huesos en la espalda (buen detalle). Gaga está montanda con Jesús, interpretando el papel de María Magdalena.

Aunque no está claramente especificado en la Biblia, María Magdalena se dice que es la prostituta que estaba a punto de ser lapidada hasta la muerte por una multitud furiosa hasta que Jesús se acercó y dijo: "El que esté sin pecado, que tire la primera piedra".

Al final de Judas, Gaga se ve apedreada hasta la muerte, insinuando que Jesús no estaba allí para salvarla.

Gaga como María Magdalena apedreada hasta la muerte.

En Judas, Jesús no ha podido salvar a Gaga. Además, esta escena se representa a Gaga siendo perseguida por personas que se sienten ofendidos por su música (?)

Así que Gaga interpreta el papel de María Magdalena no sólo como amiga y discípula de Jesús, sino como su amante. Este retrato de María Magdalena como compañera de Jesús se hizo popular en las últimas décadas, con libros como El Pergamino de Jesús (1972), Santa Sangre, Santo Grial (1982), El Evangelio según Jesucristo (1991), El Código Da Vinci (2003), Las Dos Marías: La Historia Oculta de la Madre y Esposa de Jesús (2007), y por películas como Lazos de sangre (2008). Estas explicaciones alternativas sobre la vida de Jesucristo vienen de las interpretaciones modernas de los textos gnósticos y apócrifos (principalmente los de Nag Hammadi) en el caso de Magdalena es descrita como "discípula preferida" de Jesús y "compañera". Una interpretación del evangelio apócrifo de Felipe, incluso alude a Jesús "a menudo besar a María Magdalena en los labios".

Algunos círculos ocultistas creen que Jesús vivió más allá de la edad de 33 años (un número que se cree fue seleccionado por razones simbólicas). Algunos afirman que Jesús se casó con María Magdalena, con quien tuvo una hija llamada Sarah. Algunos llegaron a afirmar que se trasladaron al sur de Francia, donde se inició la legendaria estirpe merovingia.

Judas, por lo tanto representa a María Magdalena desde este ángulo, donde Gaga es la esposa de Jesús. Sin embargo, ella sólo tiene ojos para Judas.

El Video


El video comienza con Gaga en moto con Jesús, gritando al oído "Judas Judá-ah-", casi como si fuera un conjuro. Por lo general, cuando tu chica grita el nombre de algún otro tipo en tu oído, significa que algo pasa.

Desde el punto de vista espiritual, Gaga "viaja con Jesús" - que representa el abrazo de la cristiandad - hasta que ella se enamora de Judas - una fuerza que se opone a ella. Pero, ¿a qué tipo de fuerza nos estamos refiriendo? ¿Es la marca peculiar de la élite del ocultismo, principalmente representada por el símbolo del Ojo de Horus?

Si, tal como se indica en los artículos anteriores, ocultar un ojo se refiere al Ojo de Horus. No veo cómo Gaga puede hacer esto más claro para ustedes.

En el video, Jesús se muestra haciendo buenas obras y curando a la gente, mientras que Judas es más o menos un cretino, borracho entre mujeres y acaparando todo el lugar. Sin embargo, Gaga está enamorada de él. El personaje de Judas es una encarnación de Crowley diciendo "Haz lo que quieras" - o la Iglesia de Satanás de Lavey con el concepto de hiper-egoísmo, donde se observa el cumplimiento de los deseos como un requisito básico para la verdadera iluminación. Gaga es seducida por él y se identifica con los valores encarnados por Judas. De esta manera, le da la espalda al altruismo de Jesús y abnegación.

Recreación de María Magdalena lavando los pies de Jesús... con la adición de Judas, tomando una cerveza con una mirada de no aprobación.

Una escena recrea a María Magdalena lavando los pies de Jesús que, como hemos visto, puso a Judas enojado y celoso. En la versión del video de la historia, Judas, sin embargo esta allí con Jesús, con los pies desnudos al lado de los suyos, al parecer también está dispuesto a recibir este tratamiento reservado a los grandes. Judas es por tanto, no simplemente un discípulo de Jesús, sino su igual. Después, Judas, siendo el egocéntrico idiota que es, derrama su cerveza en Gaga ... pero Gaga lo quiere de esa manera. Las primeras letras de la canción describe esta inversión de la historia bíblica, donde Judas es el único que es lavado por Gaga.
Cuando él me llama, estoy dispuesta
Voy a lavar sus pies con mi pelo si necesita
Perdonalo cuando su lengua se encuentra en su cerebro
Incluso después de tres veces, me traiciona


"Estoy de tu lado Judas, tú eres el mejor".

Más adelante en el vídeo, parece que hay algún tipo de enfrentamiento entre Jesús y Judas. Gaga - que todavía está enamorado de Jesús - va donde Judas con una pistola de oro, al parecer para matar al que traicionaría a su esposo. En lugar de una bala, el arma "dispara" lápiz de labios. Gaga se pone en la boca de Judas como diciendo "sigue delante y un besa a Jesús, tienes mi bendición".


Gaga no solo rechaza a Jesús, ella es un agente activo para derribarlo. Uno de sus ojos se oculta, lo que confirma que esto es parte de la agenda de los Illuminati.


 Judas a Jesús dando el beso de la muerte.

La canción también describe la participación de Lady Gaga en "Hacer caer a Jesús":
Voy a bajarlo, llevarlo abajo, abajo
Un rey sin corona, rey sin corona
El "rey sin corona" es más probable que sea Jesús, el que lleva puesto durante todo el vídeo un Corona de Espinas. En los relatos bíblicos, la corona dolorosa fue puesta en la cabeza por los soldados antes de su crucifixión con el fin de humillar a la persona que dijo ser el "Rey de los Judios".

Inmediatamente después de que Gaga toma partido con Judas, se muestra una escena simbólica de "limpieza" o de "bautizo".


¿Es esto una referencia a la gran ramera de Babilonia, que se dice "se sienta sobre muchas aguas"? Hay otra referencia a la Gran Ramera en el video.

Así, a pesar de las acciones virtuosas de Jesús, Gaga se siente atraído por Judas. El traidor es retratado como un patán, egoísta y un ser tortuoso, que no es sorprendente, ya que se afirma que Judas estaba poseído por Satanás en el momento en que traicionó a Jesús. Judas personifica la antítesis de la manera desinteresada de Jesús y representa la propia filosofía centrada descrita por los ocultistas modernos como Aleister Crowley, cuyos principios filosóficos describe el mismo como "el centro del universo". La Biblia Satánica de Anton Lavey describe la necesidad de una "nueva religión" basada en las necesidades terrenales del hombre.
"Las religiones del pasado siempre han representado la naturaleza espiritual del hombre, con poca o ninguna preocupación por sus necesidades carnales o mundanas. Se ha considerado esta vida como transitoria, y la carne más que una cáscara; con placeres físicos triviales y el dolor de una preparación que vale la pena para el "Reino de Dios". ¿Qué tan bien la total hipocresía surge cuando el "justo" realiza un cambio en su religión para mantenerse al día con el cambio natural del hombre! La única manera en la que el cristianismo pueda servir totalmente las necesidades del hombre es convirtiendose como el Satanismo es AHORA.

Esto se ha convertido en necesario para una nueva religión basada en los instintos naturales del hombre, para venir. Lo han llamado. Se llama satanismo."

- Anton Lavey, La Biblia Satánica
Gaga, jugando a María Magdalena, se siente atraído por Judas. Ella no sólo se "convierte" a su lado, sino también con eficacia hace "caer" a Jesús. Esta atracción por el "lado oscuro" se resume en estas sencillas palabras:
Quiero amarte,
Pero algo me está alejando de ti
Jesús es mi virtud,
Judas es el demonio al que me aferro

Otros Detalles en el Video

Otros símbolos aparentemente sin sentido en Judas ayudan a descifrar el significado del video.


¿Por qué este atuendo púrpura en particular se destaca? ¿Es esto una referencia a la Prostituta de Babilonia, que se dice que está "vestida de púrpura y escarlata, y adornada con oro y piedras preciosas y de perlas" Crowley también estaba fascinado con la Gran Ramera, nombrando a su mujer escarlata "Babalon".


¿Por qué esta arma se muestra al azar en el video? ¿Será porque se le llama "Estrella de la Mañana", un nombre atribuido a Jesús y Lucifer ...?


Mientras Gaga está cantando "Yo estoy enamorada de Judas", uno de los bailarines lleva una camisa con un pentagrama invertido rodeado de escritura hebrea. Este símbolo se utiliza el sigilo de Baphomet, el símbolo que identifica la Iglesia de Satanás de Anton Lavey .

En Conclusión

Más allá de simples golpes al cristianismo por puro valor de choque, Judas, resumen los mensajes espirituales subyacentes que se encuentran en las obras de Lady Gaga, que, a su vez, son un reflejo de la filosofía de la élite que debe ser enseñado a las masas. Tanto si es o no intencional, Judas simboliza el cambio espiritual de la humanidad, entrando en lo que se llama "la Edad de Horus". Crowley considera que los últimos dos mil años fueron la Edad de Osiris, gobernado por el "cristianismo con énfasis en la muerte, el sufrimiento, el dolor y la negación del cuerpo". Se consideró, sin embargo que esta era necesaria para dar nacimiento a la Era de Horus, cuya Aeon conduciría a la humanidad a un nuevo tipo de espiritualidad. Otras escuelas esotéricas describen este cambio con palabras diferentes. Algunos lo describen como la Era de Acuario tomando el lugar de la Era de Piscis, que estaba dominada por el cristianismo (ellos dicen que Jesús se relaciona con el símbolo de los peces debido a que gobernó en la Era de Piscis). ¿Es esta la razón por las palabras de Lady Gaga cuando se refieren al "futuro de la cultura"?
"En el sentido más bíblico,
Estoy más allá de arrepentimiento
Famosa, puta, chica prostituta vomitando su mente
Sin embargo, en el sentido cultural
Acabo de hablar sobre el tiempo futuro"
Ya sea que la población en general se adhiere a estas predicciones esotéricas o no, sin duda es sobre "seguir la secuencia de comandos" del que fue presentado. De la misma forma que Lady Gaga estaba mirando a Judas mientras estaba con Jesús, la sociedad en su conjunto ha dejado de lado los principios básicos del cristianismo para abrazar una filosofía que es compatible con el Thelema de Crowley. Incluso si la mayoría de la gente ni siquiera sabe lo que es el Thelema, viven en ella a diario. Se ha dicho que las religiones organizadadas y la élite no son necesariamente fuerzas opuestas. Las religiones y las sectas religiosas han sido a menudo utilizados como herramientas de la élite política para dividir y conquistar los países y para oprimir y manipular a las masas. Los tiempos han cambiado y sin embargo, hoy en día, los Illuminati está tratando de unir al mundo bajo un solo gobierno mundial y una religión única mundial. los valores de esta religión se basa en el egoísmo, el materialismo y la sexualización de casi todo. La mayoría de videos musicales, películas y programas de televisión sutilmente celebran estos valores. En otras palabras, ellos quieren que usted se enamore de Judas.
(artículo extraído de: http://www.ritualypropaganda.com/2011/06/el-mensaje-de-lady-gaga-en-judas-y-el.html)

martes, 6 de mayo de 2014

Doctrina católica sobre el Demonio



Demonio: Nombre general de los espíritus malignos, ángeles caídos (expulsados del cielo). El jefe de estos ángeles rebeldes es Lucifer o Satanás (Mat 25).

"Si alguno dice que el diablo no fue primero un ángel bueno hecho por Dios, y que su naturaleza no fue obra de Dios, sino que dice que emergió de las tinieblas y que no tiene autor alguno de sí, sino que él miso es el principio y la sustancia del mal, como dijeron Maniqueo y Prisciliano, sea anatema. (Concilio de Braga, 561; Denzinger 237).

"Creemos que el diablo se hizo malo no por naturaleza, sino por albedrío." (IV Concilio de Letrán, 1215, Denzinger 427).

"La muerte de Cristo y Su resurrección han encadenado al demonio. Todo aquél que es mordido por un perro encadenado, no puede culpar a nadie más sino a sí mismo por haberse acercado a él." -San Agustín.

“Toda la vida humana, la individual y colectiva, se presenta como una lucha, y por cierto dramática, entre el bien y el mal, entre la luz y las tinieblas”. (Concilio Vat II, Gaudium et Spes #13) 
“A través de toda la Historia humana existe una dura batalla contra el poder de las tinieblas que, iniciada en los orígenes del mundo, dudará, como dice el Señor, hasta el día final”. (Ibid, #37)


Acerca de los demonios
Los demonios residen en el infierno y no gozan de los beneficios de la redención de Cristo. Los demonios, sin embargo, no perdieron su capacidad racional, sino que la utilizan para el mal. Dios les permite ejercitar influencia limitada en las criaturas y las cosas. 

El demonio no es una fábula como algunos, para su desgracia, piensan. Su existencia real ha sido siempre enseñada por la Iglesia en su magisterio ordinario. Desmentir la existencia del demonio es negar la revelación divina que nos advierte sobre nuestro enemigo y sus tácticas. 

Jesucristo vino para vencer al demonio y liberarnos de su dominio que se extendía por todo el mundo sin que pudiésemos por nuestra cuenta salvarnos.

Jesucristo vence al demonio definitivamente en la Cruz. La actividad del demonio en la tierra sin embargo continuará hasta el fin de los tiempos. La parusía manifestará plenamente la victoria del Señor con el establecimiento de su Reino y el absoluto sometimiento de todos sus enemigos. Mientras tanto Dios permite que vivamos en batalla espiritual en la cual se revela la disposición de los corazones y nos da oportunidad de glorificar a Dios siendo fieles en las pruebas.  Ahora debemos decidir a que reino vamos a pertenecer, al de Cristo o al de Satanás. Si perseveramos fieles a Jesús a través de las pruebas y sufrimientos, el demonio no podrá atraparnos.

Tenemos en la Iglesia todos los medios para alcanzar la gracia ganada por Jesucristo en la Cruz. Dios es todopoderoso y, si estamos en comunión con El, no debemos temer al enemigo. Mas bien debemos temer el separarnos de Dios pues sin su gracia estaríamos perdidos.  

Todos los santos lucharon con valentía contra el demonio pues los sostenía la fe. Sus vidas son modelos que nos demuestran como vivir en el poder de Jesucristo la vida nueva. 

El catecismo de la Iglesia Católica sobre el demonio:

2850 La última petición a nuestro Padre está también contenida en la oración de Jesús: "No te pido que los retires del mundo, sino que los guardes del Maligno" (Jn 17, 15). Esta petición concierne a cada uno individualmente, pero siempre quien ora es el "nosotros", en comunión con toda la Iglesia y para la salvación de toda la familia humana. La Oración del  Señor no cesa de abrirnos a las dimensiones de la Economía de la salvación. Nuestra interdependencia en el drama del pecado y de la muerte se vuelve solidaridad en el Cuerpo de Cristo, en "comunión con los santos".

2851   En esta petición, el mal no es una abstracción, sino que designa una persona, Satanás, el Maligno, el ángel que se opone a Dios. El "diablo" ["dia-bolos"] es aquél que "se atraviesa" en el designio de Dios y su obra de salvación cumplida en Cristo.

2852 "Homicida desde el principio, mentiroso y padre de la mentira" (Jn 8, 44), "Satanás, el seductor del mundo entero" (Ap 12, 9), es aquél por medio del cual el pecado y la muerte entraron en el mundo y, por cuya definitiva derrota, toda la creación entera será "liberada del pecado y de la muerte".[136] "Sabemos que todo el que ha nacido de Dios no peca, sino que el Engendrado de Dios le guarda y el Maligno no llega a tocarle. Sabemos que somos de Dios y que el mundo entero yace en poder del Maligno" (1 Jn 5, 18-19):

El Señor que ha borrado vuestro pecado y perdonado vuestras faltas también os protege y os guarda contra las astucias del diablo que os combate para que el enemigo, que tiene la costumbre de engendrar la falta, no os sorprenda. Quien confía en Dios, no tema al demonio. "Si Dios está con nosotros, ¿quién estará contra nosotros?" (Rm 8, 31).

2853 La victoria sobre el "príncipe de este mundo" (Jn 14, 30) se adquirió de una vez por todas en la Hora en que Jesús se entregó libremente a la muerte para darnos su Vida. Es el juicio de este mundo, y el príncipe de este mundo ha sido "echado abajo" (Jn 12, 31).[138] "El se lanza en persecución de la Mujer", pero no consigue alcanzarla: la nueva Eva, "llena de gracia" del Espíritu Santo es librada del pecado y de la corrupción de la muerte (Concepción inmaculada y Asunción de la santísima Madre de Dios, María, siempre virgen). "Entonces despechado contra la Mujer, se fue a hacer la guerra al resto de sus hijos" (Ap 12, 17). Por eso, el Espíritu y la Iglesia oran: "Ven, Señor Jesús" (Ap 22, 17.20), ya que su Venida nos librará del Maligno.

2854 Al pedir ser liberados del Maligno, oramos igualmente para ser liberados de todos los males, presentes, pasados y futuros de los que él es autor o instigador. En esta última petición, la Iglesia presenta al Padre todas las desdichas del mundo. Con la liberación de todos los males que abruman a la humanidad, implora el don precioso de la paz y la gracia de la espera perseverante en el retorno de Cristo. Orando así, anticipa en la humildad de la fe la recapitulación de todos y de todo en Aquel que "tiene las llaves de la Muerte y del Hades" (Ap 1, 18), "el Dueño de todo, Aquel que es, que era y que ha de venir" (Ap 1, 8):  Líbranos de todos los males, Señor, y concédenos la paz en nuestros días, para que, ayudados por tu misericordia, vivamos siempre libres de pecado y protegidos de toda perturbación, mientras esperamos la gloriosa venida de nuestro Salvador Jesucristo.

¿Creó Dios a los demonios?

Dios no creó demonios sino ángeles, espíritus puros, dotados con gracia santificante, muy hermosos y capaces de bondad. Dios dotó a todos los ángeles con libertad para escoger el bien y el mal. Lucifer y sus seguidores, por orgullo, pecaron, quisieron separarse de Dios y se llenaron de maldad. Es así que se les negó la visión beatífica. 

¿De dónde vino esta maldad? La maldad es causada por una opción libre de separarse de Dios. Es una carencia, una ruina.

Por ejemplo, cuando un carro choca se queda dañado. El daño no es una creación sino la ruina del carro. Los demonios fueron creados como los demás ángeles. Se transformaron en demonios por su pecado. Se pervirtieron sus poderes angelicales los cuales usan para el mal.

Dios sabía que algunos ángeles se rebelarían pero los creó porque Dios toma la libertad en serio, hasta sus últimas consecuencias. Pero igualmente el bien tiene y tendrá consecuencias.  Si solamente pudiésemos hacer el bien no seríamos libres y no tendría mérito.

Armas contra Satanás
Dios nos da en la Iglesia todas las armas para vencer al demonio.

Juan Pablo II,  17 feb. 2002 (1er domingo de cuaresma)

Exortó a la vigilancia «para reaccionar con prontitud a todo ataque de la tentación». 

Habló de las armas del cristiano «para afrontar el diario combate contra las sugerencias del mal: la oración, los sacramentos, la penitencia, la escucha atenta de la Palabra de Dios, la vigilancia y el ayuno». 

Estos medios ascéticos, inspirados por el mismo ejemplo de Cristo, siguen siendo indispensables hoy, pues «el demonio, "príncipe de este mundo", continúa todavía hoy con su acción falaz». 

El Papa pidió entusiasmo en «el camino penitencial de la Cuaresma para estar preparados a vencer toda seducción de Satanás y llegar a Pascua en la alegría del espíritu».

Recurrimos también a los sacramentales. Entre ellos agua, aceite y sal exorcizadas. Estos se utilizan en los exorcismos según las fórmulas del Ritual Romano.

Oraciones de liberación

   De nuestro correo

¿Si rezamos por nuestros enemigos, debemos también rezar por el demonio?
No. por el demonio no rezamos. La razón de rezar por nuestros enemigos es para que se conviertan. Los seres humanos en esta tierra hacen el mal pero sus actos están limitados por sus pasiones y sus límites de entendimiento. Están todavía en tiempo de prueba y podrían convertirse. Le tocará a Dios juzgarlos. Pero el demonio si sabe plenamente lo que hace porque tiene un entendimiento pleno de sus actos sin las pasiones que ciegan a los hombres. Los demonios han decido por el mal irreversiblemente, ya han sido juzgados y condenados por Dios para siempre. 
En los corazones de Jesús y María,
Padre Jordi Rivero

¿Perdonará Dios a los demonios?

Una pregunta que me he hecho en varias oportunidades, y que de hecho en alguna ocasión le hice a mi director espiritual, pero que aún no he podido obtener una respuesta sólida es la siguiente: Si la misericordia de Dios es infinita, ¿cabría la posibilidad que Dios perdonara a aquél Luzbel que alguna vez se rebeló contrato su poder y que fue derrotado y expulsado del Reino divino por San Miguel Arcángel? Si es cierto que los ángeles, por ser superiores a los hombres, sólo tuvieron una oportunidad para manifestar su fidelidad al Señor Todopoderoso, quiere ello decir entonces que su misericordia se predica solo hacia los hombres y no hacia todos sus hijos, incluyendo dentro de este rango a los ángeles, arcángeles y serafines?

Respuesta:

Los ángeles tienen un intelecto muchísimo superior al nuestro. Sus decisiones son irrevocables porque son hechas sabiendo muy bien lo que hacen y sus consecuencias. Los demonios no desean perdón. Ellos odian a Dios y a los hombres y no tienen ningún arrepentimiento. El odio los consume. Es un estado permanente de su voluntad malévola. Por eso no pueden ser perdonados. No es que a Dios le falte misericordia sino que los demonios no quieren a Dios y por ende, tampoco quieren Su perdón.

También para aquellos que mueran en pecado mortal el infierno será condenación eterna. Esta verdad es doctrina de la Iglesia.

jueves, 12 de diciembre de 2013

Santos en el Infierno


Ana Catalina Emmerich

“Vi [ ... ] al Salvador acercarse, severo, al centro del abismo. El infierno se me apareció como una enorme caverna oscura, apenas iluminada por una luz tenue de brillo casi metálico. En la entrada se destacaban enormes puertas negras con cerraduras y cerrojos incandescentes. Los gritos de terror se elevaban sin cesar desde ese abismo tenebroso en el cual, de repente , se hundieron las puertas. Así pude ver un mundo horrible de desolación y oscuridad.
El infierno es una prisión de ira eterna, donde luchan los seres enfurecidos y desesperados. Mientras que en el cielo se disfruta de la alegría y se adora al Todopoderoso en jardines llenos de flores y frutas deliciosas que comunican la vida, en el infierno por el contrario se habita en mazmorras cavernosos, y se ven horribles desiertos e inmensos lagos llenos de monstruos espantosos que provocan un miedo horrible. Allí dentro hierve la discordia eterna y terrible de los condenados. En el cielo en cambio reina la unión de los Santos eternamente felices. El infierno, por el contrario, encierra cuanto el mundo produce de corrupción y de error; allí impera el dolor y se sufren por lo tanto suplicios en una indefinida variedad de manifestaciones y penas. Cada condenado tiene siempre presente este pensamiento: que los tormentos que padece, son el fruto natural y justo de sus fechorías.
Todo lo que se siente y ve de horrible en el infierno es la esencia, la forma interior del pecado descubierto, de aquella serpiente venenosa que devora a los que la cobijaron en su seno durante la prueba mortal. Todo esto se puede entender cuando uno se ve, pero no se puede expresar en palabras.
Cuando los ángeles, que escoltaban a Jesús, derribaron las puertas del infierno, se elevó como un torbellino de maldiciones , insultos, gritos y lamentos. Algunos ángeles habían arrojado más allá a una cantidad enorme de demonios, que deberían haber reconocido y adorado al Redentor. Esto constituía su mayor suplicio. Muchos de ellos fueron entonces encarcelados dentro de una esfera, que contenía muchos círculos concéntricos.
En el centro del infierno se hundía un abismo tenebroso, donde había sido precipitado Lucifer encadenado, el cual estaba inmerso en vapores oscuros. Todo sucedió según determinados arcanos divinos. Supe que Lucifer debía ser desencadenado durante algún tiempo, cincuenta o sesenta años antes del año 2000 después de Cristo, si no me equivoco. Algunos demonios en cambio deben ser soltados antes de esa época para castigar y exterminar a los mundanos. Algunos de ellos fueron desencadenados en nuestros días, otros lo serán pronto. Mientras escribo, veo ante mis ojos escenas del infierno tan horripilantes, que su sola visión me podría hacer morir”.



Sor Josefa Menéndez, mística perteneciente a la Sociedad del Sagrado Corazón, tuvo un carisma particular: Dios le permitió experimentar el infierno para que diera testimonio de su existencia, especialmente en este momento en el que es fuertemente rechazado. He aquí su experiencia: “En un instante estaba en el infierno, pero sin ser arrastrada como en otras ocasiones, tal como caen los condenados. El alma se precipita desde sí misma, se arroja como si deseara desaparecer de la vista de Dios, para poderlo odiar y maldecir. El alma se dejó caer en un abismo, del cual no se podía ver el fondo, que era inmenso [ ... ] .
He visto el infierno como siempre: cuevas y fuego. Aunque no se ven formas corporales, los tormentos destrozan a los condenados como si los cuerpos estuvieran presentes, y las almas se reconocen. Me sumergí dentro de un nicho de fuego y aplastada como entre placas candentes y como si hierros y picos encendidos se introdujeran en mi cuerpo. He sentido como si se quisiera –aunque sin lograrlo- arrancarme la lengua, lo que me reducía al extremo, con un dolor insoportable. Los ojos parecían salir de órbita, creo que a causa del fuego que los quemaba horriblemente. No se puede mover un dedo para buscar alivio, ni cambiar de posición; el cuerpo está como comprimido. Las oídos están aturdidos por los gritos confusos, que no cesan ni por un momento. Un olor repugnante y nauseabundo asfixia e invade todo, como si se quemase carne en putrefacción con brea y azufre. Todo esto lo he experimentado como en otras ocasiones, y aunque estos son terribles tormentos, serían nada si el alma no sufriera. Pero el alma sufre de una manera indescriptible. He visto algunas de estas almas condenadas rugir por el tormento eterno que saben que deben sufrir, especialmente en las manos. Creo que han robado, porque dijeron: “¿Dónde está ahora aquello que habías tomado? ¡Malditas manos!”. Otras almas acusaban a su propia lengua, los ojos... Cada alma acusaba a lo que había sido causa del pecado: “¡Bien pagadas están las delicias que te concedía, oh cuerpo mío…!”.
“Y eres tú, cuerpo, el que lo ha querido! (…) Por un instante de placer, una eternidad de dolor!”. Me parece que en el infierno las almas se acusan especialmente de pecados de impureza. Mientras estaba en aquel abismo, he visto precipitarse a los mundanos y no se puede decir ni comprender los gritos y rugidos que emitían: “¡Maldición eterna! ¡Me engañé! ¡Estoy perdido! ¡Estoy aquí para siempre , para siempre y ya no hay más remedio! ¡Maldita sea mi alma!”. Una niña gritaba desesperadamente, maldiciendo contra las malas satisfacciones otorgadas al cuerpo y maldecía también a los padres, que le habían dado demasiada libertad para seguir la moda y las diversiones mundanas. Estaba condenada desde hacía  tres meses. Todo esto que he escrito - concluye Sor Josefa Menéndez - no es sino “una sombra en comparación con lo que se sufre en el infierno”.


 Beata María Serafina Micheli
 (el encuentro con Lutero)
Lutero había dicho que “ni siquiera los ángeles podrían desafiar su doctrina”, lo cual es “Vanidad de vanidades”, como dice la Biblia.
En 1883, Sor María Serafina Micheli (1849-1911), beatificada el 28 de mayo de 2011, se encontraba de paso en Eisleben, Sajonia, ciudad natal de Lutero, con motivo del centenario de su nacimiento. Encontrando una Iglesia cerrada, comenzó a rezar en las escaleras, pero un ángel le advirtió que era una iglesia luterana protestante y le hizo ver a Lutero en el infierno, con sus padecimientos. Así cuenta la historia: mientras rezaba el ángel de la guarda se le apareció y le dijo: “Levántate, porque esta es una iglesia protestante”. Luego añadió: “Quiero que veas el lugar donde fue condenado a Martín Lutero y el castigo que sufre en castigo de su orgullo”.
 “Después de estas palabras vi una horrible vorágine de fuego, en la cual eran horriblemente atormentadas un incalculable número de almas. En el fondo de esta vorágine había un hombre, Martín Lutero, que se distinguía de los otros: estaba rodeado por demonios que lo obligaban a estar de rodillas y todos, munidos de martillos, se esforzaban, pero en vano, en clavarle un clavo en la cabeza.
La hermana pensaba: “Si la gente viera esta escena dramática, con toda seguridad no le tributaría honores, recuerdos, conmemoraciones y festejos a tal personaje”. Más tarde, cuando se presentó la oportunidad, recordaba a sus hermanas en religión el vivir en la humildad y escondidas a los ojos del mundo. Estaba convencida de que Martín Lutero fue castigado en el infierno, especialmente a causa del primer pecado capital, el orgullo.
¡Atención! Con esto no queremos erigirnos en jueces de Lutero, no sabemos si está o no en el infierno. La pedagogía de Dios va más allá de la curiosidad que a menudo nos anima, y no es este –la curiosidad vana- el mensaje que Dios quiere darnos a través de sus santos, sino el evitar aquello que puede condenar nuestras almas, el pecado mortal.
Decimos con el salmista: “Señor, mi corazón no es soberbio ni altivos mis ojos, no estoy en busca de grandes cosas, más allá de mis fuerzas” (Sal 130).
Ofrecemos a Dios nuestra “nada”: la incapacidad, las dificultades, el desánimo, la desilusión, las incomprensiones, las tentaciones, las caídas y la amargura de todos los días. Más bien nos reconocemos pecadores, necesitados de su misericordia. Jesús, precisamente porque somos pecadores, nos pide que abramos el corazón y nos dejemos amarnos por Él.

 San Juan Bosco
San Juan Bosco: conducido por su ángel de la guarda hacia el valle de las sombras...
San Juan Bosco tuvo una visión del infierno que él contó así a los jóvenes: “Me encontré con mi guía (el Ángel de la Guarda) en el fondo de un precipicio que terminaba en un valle oscuro. En ese momento aparece un inmenso edificio, que tenía una puerta altísima, cerrada. Tocamos el fondo del precipicio, un calor sofocante me oprimía, un humo espeso, casi verde, se levantaba sobre los murallones del edificio, junto con llamas sanguinosas. Le pregunté: “¿Dónde estamos?”. “Lee –me dijo mi guía- la inscripción en la puerta”. Había algo escrito que decía: “Ubi non est redemptio!”, es decir, “¡Donde no hay redención!”.
Mientras tanto, vi caer en ese abismo [ ... ] primero un joven, después otro, y todavía otro más; todos tenían escrito en la frente su propio pecado. Exclamó el guía: “Esta es la causa principal de estos condenaciones: los malos compañeros, los malos libros y los hábitos perversos”.
Los infelices eran jóvenes conocidos por mí. Le pregunté: “Pero entonces es inútil que se trabaje con los jóvenes, si tantos terminan así?”. ¿Cómo impedir tanta ruina?”. “Aquellos que has visto, todavía están vivos, pero ésta es su situación actual y si muriesen, ¡vendrían aquí sin duda!”.
Después entramos en el edificio, se corría con la velocidad del rayo. Leí esta inscripción: “¡Ibunt ignem impía en Aeternum!”, es decir: “¡Los impíos irán al fuego eterno!”. “¡Ven conmigo!”, agregó el guía. Me tomó de la mano y me llevó a una puerta, que se abrió. Se me presentó a la vista una especie de caverna inmensa, llena de fuego; aquel fuego sobrepasaba los miles y miles de grados de calor.
No puedo describir esta cueva en toda su espantosa realidad . Mientras tanto, de repente, vi a los jóvenes caer en la caverna de fuego. El guía dijo: “La transgresión del sexto mandamiento es la causa de la ruina eterna de muchos jóvenes”. “Pero si han pecado, sin embargo se han confesado”. “Ellos confesaron sus pecados, pero los pecados contra la virtud de la pureza los han confesado mal o los han callado”. Por ejemplo, uno había cometido cuatro o cinco de estos pecados, pero él dijo que sólo dos o tres. Hay quienes han cometido uno en la infancia y han tenido siempre vergüenza de confesarlo, o lo confesaron mal y no dijeron nada. Otros no tuvieron dolor ni propósito de enmienda; otros, en vez de hacer un examen de conciencia, estudiaban maneras de engañar al confesor. Y quien muere con esa resolución, elige ser del número de los réprobos y así será por toda la eternidad [ ... ].
“Y ahora, ¿quieres ver porqué la misericordia de Dios que te ha traído hasta aquí?”. El ángel levantó un velo y vi un grupo de jóvenes de este Oratorio, a quienes yo conocía a todos, condenados por este delito. Entre ellos estaban los que aparentemente poseen un buen comportamiento. Continuó el ángel: “¡Predica por todas partes contra la inmodestia!”. Luego hablamos por cerca de media hora sobre las condiciones necesarias para hacer una buena confesión y concluyó: “¡Cambiar de vida, cambiar de vida!”. Ahora -añadió el amigo- que has visto los tormentos de los condenados, es necesario que pruebes tú también un poco de infierno!”. Habiendo salido del horrible edificio, el guía me agarró la mano y me hizo tocar la última pared externa; dí un grito [...]. Terminada la visión, me di cuenta de que mi mano estaba hinchada y por una semana estuve vendado”.

María de Santa Cecilia romana
Sor María de Santa Cecilia Romana: esta beata también tuvo la oportunidad de ver el lugar al que nunca querríamos ir.
La Beata Sor Mary S. Cecilia Romana (Dina Belanger , Quebec , Canadá , 30 de abril 1897 - Sillery , Quebec , Septiembre 4, 1929), beatificada el 20 de marzo de 1993, llegó a las alturas de la vida mística en su breve vida terrena. A los 4 años fue fuertemente impresionado por el diablo y el infierno, viendo a los demonios en movimiento constante y agitado. Entendió entonces que el pecado es una sugestión diabólica.
En su autobiografía, escrita bajo obediencia, habla como si viviera una experiencia aterradora del diablo y el infierno. Esta es la historia de un encuentro con el Señor el 07 de abril de 1927: “Desde el 20 de marzo, la enfermedad me obliga a estar en cama. Esta mañana, antes de la comunión, el Señor me ha presentado el tema de mis consideraciones para estos dos días, es decir, “el dolor infligido a su Corazón agonizante a causa de la inutilidad de sus sufrimientos para un gran número de almas”. “En el momento de la comunión me ha dado su cáliz bendito. Durante la acción de gracias me mostró, en espíritu, a aquellos que, por millones y millones, corrían hacia la perdición eterna, seguiendo a Satanás. Y Él, el Salvador, rodeado de un pequeño número de almas fieles, estaba sufriendo, pero en vano, por todos aquellos pecadores. Su corazón veía caer, de a miles de ellos, en el infierno. En este punto le dije: “Jesús mío, de parte tuya, tu redención fue completa; pero entonces ¿qué puede faltar, desde el momento en que tantas almas se pierden?”. Él respondió: “La razón es que las almas piadosas no se asocian suficientemente a mis sufrimientos”.


 Verónica Giuliani


Santa Verónica Giuliani describe la repulsión que le dan las almas condenadas.
Santa Verónica Giuliani (27 de diciembre 1660 - 9 de julio 1727) vivió en el monasterio de las Clarisas de Città di Castello, y narra así sus visiones del infierno: “Me pareció que el Señor me hacía ver un lugar oscurísimo; pero en el que igualmente había un incendio como si se tratara de un gran horno. Había llamas y fuego, pero no se podía ver la luz; sentí gritos y ruidos, pero no podía ver nada; salía hedor y humo horribles, pero no hay , en esta vida, algo con lo que se puede comparar.
En este punto, Dios me dió una comunicación acerca de la ingratitud de las criaturas, y de cómo aborrece este pecado. Y aquí se me mostró todo flagelado, azotado, coronado de espinas, con una pesada cruz en el hombro.
Entonces me dijo: “Mira y ve bien este lugar que nunca terminará. Está, para el tormento, mi justicia y mi desprecio riguroso”.
Mientras tanto, me pareció oír un ruido fuerte. Aparecieron muchos demonios: todos, con cadenas, sostenían animales de diversas especies. Estas bestias, repentinamente, se convirtieron en criaturas (hombres), pero tan espantosas y horribles, que me daban más terror que los mismos demonios. Yo estaba temblando de pies a cabeza, y me quería acercar adonde estaba el Señor. Pero a pesar de que había poco espacio, nunca pude acercarme más. El Señor estaba chorreando sangre, y estaba bajo aquel grave pesado. ¡Oh Dios! Querría haber recoger su Sangre y tomar la Cruz. En un instante, aquellas criaturas se convirtieron, una vez más, en forma de animales y, a continuación, todos fueron precipitados en aquel lugar oscurísimo, y mientras eran precipitados, maldecían a Dios y a los santos.
Me pareció que el Señor me hiciese entender que aquel lugar era el infierno y que esas eran almas muertas y, por el pecado, se habían convertido en bestias; entre ellos había también religiosos […].
Y yo tenía delante mío todos mis pecados [ ... ]. Sentía un incendio de fuego, pero no podía ver las llamas; sentía alguno que soplaba sobre mí, pero no veía a nadie. De repente, sentí como una llama de fuego que venía hacia mí, y yo sentía que me golpeaban, pero no veía nada. ¡Oh! ¡Qué pena! ¡Qué tormento! No puedo describirlo, e incluso el solo recordarlo, me hace temblar. Al final, en tanta oscuridad, me pareció ver un poco de luz como por el aire. Poco a poco, se dilató y agrandó. Me parecía que me librara de estas penas, pero no veía nada”.
Otra visión del infierno es del 17 de enero de 1716. La santa narra que en ese día fue transportada por algunos ángeles al infierno: “En las profundidades del abismo vi un trono monstruoso, hecha de demonios aterradores. En el centro había una silla formada por los jefes del abismo. Satanás se sentaba encima en su horror indescriptible y desde allí observaba a todos los condenados. Los ángeles me dijeron que la visión de Satanás constituye el tormento del infierno, así como la visión de Dios constituye el deleite del Paraíso. Mientras tanto, me di cuenta que el silencio almohadón de la silla era Judas y otras almas desesperadas como él. Le pregunté a los ángeles si quiénes eran aquellas almas y tuve esta terrible respuesta: “Ellos eran prelados religiosos y dignatarios de la Iglesia”. Y en ese abismo, vio precipitar una lluvia de almas. Y una voz grita: “Siempre será así. Siempre, siempre, siempre”. Verónica es conducida ante la presencia de Lucifer. El tiene a su alrededor a las almas que más gracias recibieron del cielo, pero que nada hicieron por Dios, por su gloria; y los tiene bajo sus pies, como una almohada, golpeando continuamente las almas de aquellos que faltaron a sus votos”. “¡Vete fuera, intrusa, que aumentas nuestros tormentos!”, le grita furioso a sus ministros. Una vez sacada del infierno, Verónica repite aterrorizada: “¡Oh, justicia de Dios, cuán poderosa eres!”.


Alfonso M. de Ligorio
San Alfonso María de Ligorio: “Si los hombres muestran poca paciencia ya sobre la tierra... ¿cómo harán para luego soportar las llamas del infierno por toda la eternidad?”.
En su obra: “Preparación para la muerte”, dice así el santo: “¿Qué será, cuando Dios en la muerte dirá a los réprobos: “Vete, que no quiero verte más”. “Abscondam faciem ab eo, et invenient eum et omnia mala” (Deut 31 . 17). “Ustedes (dirá Jesús los condenados en el último día) ya no sois más míos, Yo no soy más vuestro”. (..) Los condenados dirán a los demonios: “Guarda, ¿qué de la noche? “Custodio, quid de nocte?” (Is 21, 11​). ¿Cuándo termina? ¿Cuándo terminan estas tinieblas, estos gritos, estos hedores, estas llamas, estos tormentos? Y se les contesta: “Nunca, nunca”. ¿Y cuánto van a durar? “Siempre, siempre”. Oh, Señor, da luz a tantos ciegos, que al pedírseles que no se condenen, responden: “En fin de cuentas, si voy al infierno, paciencia, no importa”. ¡Oh Dios, ellos no tienen paciencia para sentir un poco de frío, ni para estar en una habitación caliente, ni para sufrir un golpe; pero luego tendrán paciencia para estar en un mar de fuego, golpeados por los demonios y abandonados por Dios y por todos por toda la eternidad! (…) Pero, ¿cómo –dirá un no creyente-, qué clase de justicia es esta? ¿Castigar un pecado, que dura un momento, con un castigo eterno? Pero, ¿cómo (respondo yo) puede tener la audacia un pecador de ofender a un Dios de infinita majestad por el gusto de un momento? Incluso en el juicio humano (dice Santo Tomás, I. 2 . Q. 87. a. 3) la pena no se mide según la duración del tiempo, sino según la cualidad del delito... (.. ) La muerte en esta vida es lo que más temen los pecadores, pero en el infierno será la cosa más deseada” (Ap 9, 6).

El extraño (e inquietante) caso del prof. Diocrè

Pintura que representa el caso del prof. Diocrè.
Cuánto bien bien pueda hacer el pensamiento del infierno, nos lo dice lo sucedido en los funerales de un famoso maestro de la Sorbona de París, Raymond Diocrè. El episodio, clamoroso, fue , en palabras del P. Tomaselli , reportado y analizado con rigor en todos sus detalles . Esto es lo que sucedió: a la muerte del profesor, que tuvo lugar en París, se prepararon funerales solemnes en la iglesia de Notre-Dame. Asistieron profesores y hombres de la cultura, autoridades eclesiásticas y civiles, además de discípulos del difunto y fieles de todas las clases sociales. El cuerpo, colocado en el centro de la nave, estaba cubierto con un simple velo. Se comenzó a recitar el oficio de difuntos. Cuando se llegó a las palabras: “Responde mihi : Quantas habeo iniquitates et peccata...”, es escuchó una voz sepulcral salir de debajo del velo: “¡Por el justo juicio de Dios, he sido acusado!”​.
Con consternación se quitó el velo, pero el cuerpo estaba quieto y sin movimiento. Se reinició el oficio interrumpido, en medio de la conmoción general. Cuando se llegó al mismo versículo anterior, el cadáver se levantó a la vista de todos y gritó: "¡Por el justo juicio de Dios he sido juzgado!”.
El terror y el espanto se apoderaron de todos. Algunos médicos se acercaron al cadáver que se había sumergido nuevamente en la más absoluta inmovilidad, pero solo pudieron constataron que el profesor estaba realmente muerto.
En este punto, no tuvieron ánimo para continuar con el funeral y decidieron continuarlo al día siguiente. Las autoridades eclesiásticas no sabían qué hacer: algunos decían que estaba condenado y no se podía rezar por él; otros dijeron que todavía no había certeza de la condena, a pesar de haber sido acusado y juzgado. El obispo ordenó que se reiniciara la recitación del oficio de difuntos. Pero cuando se llegó nuevamente al mismo versículo, el cadáver se levantó y gritó: “¡Por el justo juicio de Dios he sido condenado al infierno para siempre!”.

Ya no había ninguna duda: el difunto había sido condenado. El funeral terminó y se pensó que era mejor no sepultar el cadáver en el cementerio común. Entre los presentes se encontraba un cierto Bruno, discípulo y admirador de Diocrè, que quedó profundamente conmovido por lo que había pasado. A pesar de que era ya un buen cristiano, decidió dejarlo todo y dedicarse a la penitencia. Con él, otros tomaron la misma decisión. Bruno se convirtió en el fundador de la Orden de los Cartujos o trapense, orden que se encuentra entre las más estrictas de la Iglesia Católica.