Un "drag queen" satánico lee libros de cuentos a niños en librería de Michelle Obama...
"El infierno consiste en la condenación eterna de quienes, por libre elección, mueren en pecado mortal" (Catecismo de la Iglesia Católica, Compendio, 212)
San Miguel Arcángel pesando las almas en el Juicio Final
viernes, 2 de marzo de 2018
El Padre Amorth, exorcista, explica cómo defendernos de un maleficio

Già in precedenza abbiamo avuto modo di osservare come uno dei “metodi” attraverso il quale il demonio esercita la sua azione maligna sia il Maleficio. E abbiamo anche precisato che non solo chi subisce il Maleficio corre dei gravi pericoli di natura Malefica (sempre che non sia protetto dalla grazia di Dio e sempre che Dio lo permetta, il che è molto raro…), ma anche chi lo compie.
“Il Maleficio è una particolare forma di magia nera, che si esplica attraverso riti e cerimoniali allo scopo di nuocere alle persone. Si chiama anche Fattura perché si agisce con particolari oggetti opportunamente preparati” (La preghiera di liberazione di padre Matteo La Grua, Ed. Herbita – 1985, pag. 60).
San Giorgio vince il drago infernale
Il Maleficio (o, se vogliamo, la Fattura) può essere diretto o indiretto:
• Maleficio diretto: viene operato direttamente contro la vittima utilizzando del materiale opportunamente “maleficiato”. Il materiale usato può essere di diversa natura (sangue mestruale, erbe, polveri di ossa di morti…) ed ha la funzione di rappresentare lo strumento sensibile attraverso il quale Satana esercita il suo potere. Una volta preparato, il materiale maleficiato viene fatto arrivare alla vittima principalmente in due modi:
> o mescolandolo ai suoi cibi (o bevande) affinché se ne nutra,
> o attraverso oggetti posti a suo diretto contatto: ad esempio attraverso corone di peli o capelli intrecciati miste a sangue e ad altro materiale di vario genere collocati all’interno dei suoi cuscini o dei suoi materassi.
• Maleficio indiretto: avviene mediante il transfert, ossia ricorrendo a oggetti e a cose che rappresentano la vittima (foto, indumenti, pupazzi…). Si agisce con dei rituali magici caricando questi oggetti del male che si vorrebbe far arrivare alla vittima. Ci dice l’esorcista padre Matteo La Grua che in questo caso vale il cosiddetto “principio di omeopatia”1, dove il simile produce il simile. Faccio un esempio: inducendo la putrefazione nel materiale fatturato – magari sotterrandolo affinché si decomponga – si vuole causare il deperimento fisico della vittima; con la legatura del materiale fatturato si tenta di “legare” la vittima causandole un qualche impedimento o una qualche impossibilità, e così via.
Gli effetti che si vogliono ottenere mettendo in atto un Maleficio sono sempre rivolti al male della persona che ne è vittima (o dei suoi cari): magari si vuole indurre una situazione di odio profondo nei confronti di qualcuno, di separazione dagli affetti, di depressione, di malattia, di morte, di suicidio, di dissesto finanziario, fino anche alla possessione diabolica.
N.B.: il Malocchio è una particolare forma di Maleficio.
COME DIFENDERSI DAL MALEFICIO?
Laddove, fatta un’accurata opera di discernimento, si dovesse giungere ad accertare la presenza di un Maleficio, si deve agire come segue:
1. Se si trova l’oggetto/materiale utilizzato per la Fattura/Maleficio, bisogna aspergerlo con acqua santa e poi bruciarlo all’aperto disperdendo le ceneri lungo corsi d’acqua.
“Può trattarsi di un guanciale maleficiato (…). Occorre allora bruciare il guanciale, dopo averlo asperso d’acqua santa (…): bruciare all’aperto, pregando, e poi buttare le ceneri dove scorre acqua: fiumi, mare, fognature; o mettere nei contenitori delle immondizie, quando si sa che finiscono negli inceneritori. Nei casi leggeri, basta aspergere l’oggetto con acqua benedetta, senza distruggerlo” (Nuovi racconti di un esorcista di padre Gabriele Amorth, Ed. Dehoniane Bologna – 2002, pag.172-173).
2. La Preghiera di Liberazione (o di auto-liberazione) ha il potere di sciogliere molte “legature” e di ridurre o bloccare del tutto gli effetti dei Malefici. Tuttavia nei casi più difficili bisogna ricorrere ad un vero e proprio Esorcismo ad opera di un sacerdote esorcista. Succede spesso, durante il corso di queste preghiere, che il maleficiato – nel caso in cui la Fattura sia stata praticata attraverso la somministrazione di un cibo – rimetta questo alimento avvertendo un immediato senso di sollievo e di liberazione.
CHE IMPORTANZA HA IL RITO E IL MATERIALE USATO NEL MALEFICIO?
Cominciamo col chiarire le cose certe: il materiale che viene usato nelle fatture – ad esempio il pupazzo che nel transfert raffigura la vittima e che spesso viene trapassato con dei chiodi – rappresenta un “segno visibile” della volontà malefica di nuocere alla vittima. Qui ci sono in campo tre fattori fondamentali da considerare:
1°) la volontà di chi mette in opera il Maleficio: una volontà orientata verso il male, che, con l’invocazione del demonio, cerca di causare del male ad un’altra persona;
2°) la volontà del diavolo di corrispondere alla richiesta di Maleficio;
3°) la permissione divina. I Malefici possono avere effetto soltanto se Dio lo permette: Dio non manda sugli uomini il male, però potrebbe permetterlo, magari col fine di conseguirne un bene maggiore.
Ci dice l’esorcista padre Amorth a questo riguardo: “Il male viene dal rito satanico, più che dal materiale in sé usato”2. Dobbiamo soffermarci un attimo su queste parole e rifletterci sopra: “Il male viene dal rito satanico più che dal materiale usato”. Dall’esperienza di questo noto esorcista si evidenzia un fatto estremamente importante: il male viene dal rito satanico. Questo sta a significare che di per sé non è molto importante il materiale usato nella Fattura/Maleficio: quello che conta veramente – a detta di padre Amorth – è il rito satanico.
Ma che cos’è il rito satanico del Maleficio? Cosa rappresenta?
Il rito satanico proprio del Maleficio lo si potrebbe considerare una “manifestazione di volontà”: per ottenere un Maleficio si chiede esplicitamente a Satana di portare il male nella vita di una persona, la destinataria stessa del Maleficio. Il rito satanico compiuto per ottenere un Maleficio, quindi, si può ricondurre a un’invocazione diretta al demonio, ad un’espressione di volontà. Chi ricorre ad un mago perché operi un Maleficio verso una persona, con il suo ricorrere all’operatore dell’occulto in realtà sta già (implicitamente) invocando Satana perché porti il male nella vita di quella persona, e ciò a prescindere dal rito che in seguito verrà messo in atto dal mago – sempre che non si tratti di un semplice ciarlatano intenzionato solo a procurarsi dei facili guadagni…
A questo punto, se dovessimo fare un elenco di quello che è necessario per realizzare un Maleficio, potremmo affermare che più di ogni altra cosa conta la volontà di nuocere – di fare del Male – ricorrendo al demonio; una volontà che, il più delle volte, si manifesta attraverso un rito satanico compiuto dal mago o dalla strega ai quali si commissiona il Maleficio. Tuttavia quello che resta “essenziale”, è la volontà di nuocere ricorrendo all’ausilio del demonio. Ci spiega l’esorcista spagnolo Fortea:
«È indifferente il tipo di materiale che si usa. Ciò che provoca l’effetto è l’invocazione al demonio. Il modo in cui lo si fa è indifferente. Tuttavia, il demonio certamente ha interesse nel far credere ai suoi servitori che hanno importanza riti e materiali. (…) Attraverso i rituali, gli stregoni credono di avere il controllo della situazione.(…) In se stessi i rituali sono indifferenti, ma l’inferno vuole convincerci che non sia così per creare una sorta di “scienza malefica”. Le uniche cose che contano in un Maleficio, sono due: la volontà di colui che realizza il Maleficio e che invoca i demoni, e la volontà di questi di attaccare una determinata persona» (Summa daemoniaca di José Antonio Fortea, Ed. Tre Editori – 2008, pag.51 – 52 – 53).
Per finire una precisazione: i malocchi, le maledizioni, i riti woodoo, le legature, etc., sono tutte forme diverse di Malefici (Fatture), ma pur sempre Malefici. Con il termine Incantesimo, invece, si è soliti intendere quel tipo di rito o “pratica” che – sempre col concorso dei demoni – mira ad ottenere un presunto bene: ad esempio che una persona si innamori di noi. L’Incantesimo – proprio come il Maleficio – richiedendo il concorso dei demoni è una “pratica” talmente pericolosa che può portare addirittura ad una possessione satanica non solo di chi lo subisce (sempre che Dio lo permetta), ma anche di chi lo compie.
(http://lafedecattolicacristiana.blogspot.com.ar/2017/08/padre-amorth-come-riconoscere-e.html)
Tres grandes enemigos han formado alianza para condenar su alma al infierno después de su muerte, los cuales son: el mundo, el demonio y la carne.
Tres grandes enemigos han formado alianza para condenar su alma al infierno después de su muerte, los cuales son: el mundo, el demonio y la carne.
Usted vive en la tierra por un motivo muy claro: amar y servir a Dios Nuestro Señor en esta vida para verle y gozarle en la eternidad.
Después de la muerte hay dos caminos para Usted: el cielo o el infierno; Usted después de su muerte será un santo o un demonio para siempre.
El fin de su vida, sus tres grandes enemigo, lo que pasará con Usted después de la muerte; no esta sujeto a su elección, no se trata si Usted gusta o no gusta, sencillamente es una realidad, Usted esta en una guerra ineludible.
Querer vivir en paz, tranquilo, sin problemas es una ilusión e ignorancia: 'Vita hominum militia est', la vida del hombre es milicia sobre la tierra, escribe el santo Job.
ANOTACIONES
1º ¿QUÉ ES USTED? ¿POR QUÉ VIVE AQUÍ Y AHORA?
Usted por el santo bautismo, por la fe verdadera y por la gracia de Dios es hijo adoptivo de Dios; por lo cual debe consagrar su vida a salvar su alma amando a Dios por sobre todas las cosas, incluso sobre Usted mismo, renunciando a todo lo que le aparta de Dios.
Usted vive para hacerse santo o demonio; el camino para el cielo es la cruz, la tribulación, la abnegación, la lucha del día a día.
La multitud de las personas, incluso de los malos católicos, están infestados de las ideas del mundo, del demonio y de la carne, que les dicen: Dios es tan bueno que todos se van a salvar sin hacer nada, hay que vivir a gusto, tranquilos, cada quien su vida y al morir todos al cielo aunque no se confiesen y no recen.
2º SE DEBE TRABAJAR EN USTED.
Un error generalizado es querer dirigir el mundo, corregir a los demás, señalar, criticar, olvidándose de lo más importante: su santificación de Usted. "Vela sobre ti, despiértate a ti, amonéstate a ti, y, sea de los otros lo que fuere, no te descuides de ti." Imitación de Cristo, Libro I, capítulo 25.
El cielo o el infierno no es un juego de azar, un deseo, una ilusión; aquí las cosas cuestan y se debe trabajar con inteligencia, con voluntad y con muchísima fe en la palabra de Dios.
El trabajo se materializa en oración de la mañana y de la noche, santo Rosario, confesión bien hecha, santa misa verdadera, estudio de la doctrina católica, apartarse de lo que le aparta de Dios.
Importante: con echarle la culpa a los demás, con gritos, enojos, tristezas, llanto u olvido de la realidad, las cosas del alma se empeoran; ocupa ubicarse en la realidad y empezar por Usted, olvídese del mundo entero, Usted arregle su vida, nunca será mucho o exageración.
3º EL SANTO ROSARIO.
Debe pensar en serio, tomar decisiones como persona madura, dejar las ilusiones piadosas, las fantasías o ilusiones, y ubicarse 'hic et nunc' aquí y ahora; Usted si no trabaja y si no le echa ganas puede ser un demonio después de su muerte.
Le aconsejo piadosamente, rezar todos los días el Santo Rosario, busque la mejor hora del día, donde Usted este tranquilo, mente fría, y pueda elevar su alma a Dios sin prisas, con atención y devoción.
Con tan sólo el rezo del Santo Rosario bien hecho todos los días, Usted puede salvar su alma, ser un santo después de su muerte por el poder de la Bienaventurada Siempre Virgen María.
"Aún cuando os hallaseis en el borde del abismo o tuvieseis ya un pie en el infierno; aunque hubieseis vendido vuestra alma al diablo; aun cuando fueseis un hereje endurecido y obstinado como un demonio, tarde o temprano os convertireis, con tal que recéis devotamente todos los días el Santo Rosario hasta la muerte." San Luis María G. de Montfort, El Secreto del Rosario.
Ánimo hermano pecador, a trabajar en bien de nuestra salvación eterna con el Santo Rosario, no se desanime por sus pecados involuntarios, poco a poco las cosas se van a componer mientras no abandone el Santo Rosario.
Dios le bendiga.
¿Si Dios es tan amoroso cómo es posible que exista el Infierno?
Muchas veces los católicos y cristianos en general somo cuestionados por la existencia del infierno. Suelen retarnos con la siguiente pregunta: si Dios es tan amoroso, ¿cómo es posible que exista el infierno?
Es una pregunta válida, aunque muchas veces las intenciones de quien la hace no son las más correctas.
Sea como sea esa pregunta tiene una respuesta muy interesante. El filósofo William Lane Craig la responde en este breve video:
(https://es.churchpop.com/2018/02/12/dios-amoroso-posible-exista-infierno/)
San Alfonso María de Ligorio: "El demonio lleva los pecadores al infierno, no con los ojos abiertos, sino cerrados"
"El demonio lleva los pecadores al infierno, no con los ojos abiertos, sino cerrados: primeramente los ciega, y después los lleva a penar enteramente en su compañía.
«Haz este pecado que después te confesarás».
Este es el engaño con que el demonio ha llevado al infierno millares de cristianos. Porque es difícil hallar un cristiano que haga propósito de condenarse. Todos cuantos pecan, pecan con la esperanza de confesarse; y por eso se han condenado después tantos.
«Pero Dios es misericordioso».
Aquí tenéis otro engaño con que el demonio alienta a los hombres al pecado y a perseverar en él. Dice un autor, que más almas conduce al Infierno la falsa esperanza en la misericordia de Dios, que la justicia divina. Y así sucede, efectivamente, porque confiando ciegamente muchos en la misericordia de Dios, siguen en la senda del pecado, y se condenan miserablemente.
«Dios, dicen, es misericordioso».
Lo es en verdad: nadie lo niega. Sin embargo, ¿cuántos envía al Infierno cada día? Es misericordioso con los pecadores, pero solamente con aquellos que se arrepienten de haberle ofendido, y temen volverle a ofender. Más con aquellos que abusan de su misericordia para más ofenderle, es justo."
San Alfonso María de Ligorio.
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