San Miguel Arcángel pesando las almas en el Juicio Final
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jueves, 9 de abril de 2020

Para la Masonería, Lucifer es el Portador de la luz


Il “Luzifer” di Br. Peter Stiegnitz (1936-2017) per Massoni austriaci
08 Aprile 2020 - 10:57

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(P. Paolo Siano) Dopo il mio articolo sul libro Gott ohne Kirche (2003), ho appreso che il massone Peter Stiegnitz ha scritto anche un libro che non conoscevo prima e che non compare su wikipedia né su Freimaurer-wiki.de.

Stiegnitz è iniziato massone nel 1970 a Vienna nella Loggia Humanitas della Großloge von Österreich (GLvÖ), fa parte di altre Logge (GLvÖ) e ricopre vari incarichi a livello di Gran Loggia. Nella vita profana è docente universitario a Budapest e funzionario presso la Cancelleria Federale d’Austria. Nel suo 80° compleanno (2016) Stiegnitz riceve una Decorazione al Merito dalla GLvÖ, dunque dal Gran Maestro Georg Semler che l’anno seguente (al discorso funebre) lo definirà «un Grande» massone («ein Großer unseres Bundes»).

Passo ora a quel libro di Br.·. Stiegnitz, Die Luzifer-Methode (Edition Va Bene, Wien-Klosterneuburg 2009) che è tutto un elogio a LUCIFERO. Il libro è stato stampato con il sostegno del Ministero Federale della Scienza e della Ricerca in Vienna e del Dipartimento Culturale della Città di Vienna, Promozione della Scienza e della Ricerca: «Gedruckt mit Unterstützung des Bundesministeriums für Wissenschaft und Forschung in Wien und der Kulturabteilung der Stadt Wien, Wissenschaft- und Forschungsförderung» (p.4). Lo stesso Kulturabteilung der Stadt Wien (MA7) ha sostenuto anche il recente libro filo-massonico di mons. Michael H. Weninger, Loge und Altar, Erhard Löcker GesmbH, Wien 2020 (cf. p. 4).

Presento alcuni punti del Die Luzifer-Methode di Stiegnitz il quale ringrazia Lucifero, Portatore di Luce e Avversario di Dio: «Dank Luzifer, dem Lichtbringer. […] Luzifer, Gottesgegenspieler» (p.11). Stiegnitz afferma che Lucifero, Diavolo («Teufel»), Stella del Mattino («Morgenstern») e Portatore di Luce («Lichtbringer»), era la figura preferita da sua madre («die Lieblingsgestalt meiner Mutter»: p.12). Secondo Stiegnitz, Lucifero è il figlio più giovane del Diavolo ed è fratello di «Beelzebub», ma mentre Beelzebub dirige il male, Lucifero invece, per incarico ricevuto da Dio, è il diffusore della Luce e della Conoscenza tra gli uomini (cf. p.16). Inoltre, Stiegnitz afferma che «Beelzebub» è maschio, invece «Luzifer» è versatile («vielseitig»: p. 18), «è bello come una donna o almeno come un giovane greco omoerotico» («Er ist schön wie eine Frau, aber zumindest wie ein homoerotischer griechischer Jüngling»: p.18). Secondo Stiegnitz «gli ottusi satanisti» («Die dumpfen Satanisten») non hanno nulla in comune con Lucifero (cf. p.18). Gli uomini hanno demonizzato Lucifero invece di vederlo come strumento di Dio; lo hanno visto come principe delle tenebre invece che come Luce, Luce di Dio e Luce della Conoscenza. Lucifero adora Dio, ama l’Uomo, ed insegna il suo Metodo che è la Dualità, ossia la necessità degli Opposti che consente la Conoscenza e lo Sviluppo (cf. p.19). Gli Opposti, cioè Luce-Tenebre, Bene-Male, Uomo-Donna, ecc. (cf. p.20). Lucifero è Portatore di Luce e Motivatore della Conoscenza («Luzifer, der Lichtbringer und Erkenntnismotivator»: p. 24). Stiegnitz afferma di essere massone (cf. p.25) e che la Luce e le Tenebre hanno bisogno l’una dell’altra (cf. p.26). L’Uomo ha acquistato la Conoscenza grazie a Lucifero per volere di Dio (cf. p.82, p.114). Stiegnitz elogia il pensiero panteista di Giordano Bruno indicando quel frate eretico come uno dei prediletti di Lucifero, un martire, uno spirito luminoso (cf. pp.116-117). Stiegnitz afferma che «Luzifer» non è il principe delle tenebre ma, come indica il suo nome, è una forma dello Spirito che dà agli uomini il piacere e la Luce («Wie schon sein Name sagt, eine Gestalt des Geistes, der den Menschen Lust und Licht beschert»: p.164). Secondo Stiegnitz è stato Aronne ad inventare la storia del Serpente della Genesi per demonizzare il dio dei Cananei, perciò il Dio biblico non c’entra niente. Così Stiegnitz vuole riabilitare sia Lucifero che Dio (cf. pp.166-167)… Stiegnitz, se da un lato non vuol identificare Lucifero con Satana, però dall’altro riconosce che Lucifero è Diavolo (cf. p.59) e che il Diavolo è Satana (cf. p.167). Stiegnitz ritiene che la Religione è un’opera puramente umana e che le Religioni monoteiste temono Lucifero (cf. p.175). Stiegnitz lamenta che non solo nell’Islam ma anche nel Cristianesimo, principalmente in quello cattolico, c’è un assurdo pregiudizio verso gli adoratori del Diavolo («das absurde Vorurteil gegenüber den „Teufelsanbetern”») e anche verso Lucifero (cf. p.180). A questo riguardo Stiegnitz dice che nel 1886 l’ex massone Leo Taxil accusava i massoni di essere adoratori del Diavolo, o Luciferiani, venerando Satana come Dio di Luce (cf. p.180). Eppure Br.·. Stiegnitz ammette che Taxil non aveva tutti i torti poiché il Massone e Lucifero hanno molte somiglianze tra loro (cf. pp.180-181)!


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Stiegnitz si lamenta del fatto che per Papa Leone XIII, non «Luzifer», bensì la Chiesa è il modello di Luce, e così i sostenitori della Libertà di Pensiero vengono ritenuti agenti di Tenebre (cf. p.181). Secondo il massone Stiegnitz, la Chiesa, la Civiltà e il Progresso hanno bisogno di «Luzifer», «Lichtbringer» (cf. p.182).

È bene sapere che il Luciferismo intellettuale di Br.·. Stiegnitz non è un caso isolato nella Massoneria austriaca, ma è una sorta di tradizione iniziatica che di tanto in tanto emerge dalla stampa massonica. Troviamo un elogio a Lucifero già su Der Zirkel (Nr. 13-14 del 1° luglio 1875), rivista della Loggia Humanitas di Vienna, dove il massone Br.·. Dr. Jos. Wagner accusa i Gesuiti di essere Nemici della Ragione, Nemici della Luce e della Conoscenza. Poi Br.·. Wagner afferma che in fondo «il loro principale nemico è Lucifero Portatore di Luce» che essi condannano nell’abisso dell’Inferno («ist ja doch der Lucifer (Lichtbringer), ihr Hauptfeind, den sie von jeher in den Abgrund der Hölle verwünschten»: p.100). Wagner definisce i massoni quali “Figli della Luce” («Kinder des Lichtes»: p. 100).

Nel 1922, a Vienna, il celebre conte Richard Nikolaus Coudenhove-Kalergi (1894-1972) viene iniziato nella Loggia Humanitas e si unisce anche alla «Kapitolloge Mozart» del Rito Scozzese Antico e Accettato (cf. E. Semrau, Erleuchtung und Verblendung, Innsbruck 2012, p.95). Kalergi, filosofo e politico austriaco, ha fondato il Movimento Pan-Europa sostenuto sin dall’inizio da massoni tra cui il Gran Segretario della Großloge von Wien Wladimir Misar (cf. O. Zuber, Richard Graf Coudenhove-Kalergi als Freimaurer, in Jahrbuch der Forschungsloge Quatuor Coronati Nr. 32, Bayreuth 1995). Kalergi auspicava la realizzazione degli Stati Uniti d’Europa.


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Nel suo libro Praktische Idealismus. Adel–Technik–Pazifismus (Pan-Europa Verlag, Wien-Leipzig 1925), il massone Kalergi afferma che nella mitologia giudaica lo Spirito Europeo corrisponde a Lucifero, in greco Prometeo, al Portatore di Luce che porta la scintilla divina sulla terra, il principe di questa Terra, il Padre della lotta, della tecnica, dell’Illuminazione («In der jüdischen Mythologie entspricht der europäische Geist Luzifer – in der griechischen Prometheus: dem Lichtbringer, der den göttlichen Funken zur Erde trägt, […] der Vater des Kampfes, der Technik, der Aufklärung und des Fortschrittes […]»: p.83). Lo Spirito dell’Europa («Der Geist Europas») ha infranto il dispotismo politico e il dominio delle forze della Natura (cf. p.83). Ancora secondo Kalergi, solo con l’emancipazione dal Cristianesimo l’Europa ha trovato se stessa (cf. pp.84-85).

Ho riportato solo tre casi in cui «Luzifer», o «Lucifer», viene elogiato da massoni austriaci, filantropi ed europeisti. Anche il caso Stiegnitz, dignitario della Massoneria regolare austriaca, conferma l’incompatibilità tra Chiesa e Loggia. 
(https://www.corrispondenzaromana.it/il-luzifer-di-br-peter-stiegnitz-1936-2017-per-massoni-austriaci/)

sábado, 21 de marzo de 2015

Relación entre el rock y la masonería

Similitud de escenarios:


Por supuesto que como medio de enorme influencia en las masas, a través de laeducación y los mass-media, la Masonería también saca su provecho para mediantesu compleja simbología desplegar sus tentáculos en el mundo del rock, a la vez que desde las sombras manipula los hilos del poder anticristiano para lograr una sociedad idólatra del hombre o, más tarde, del Anticristo. Desde luego que haymuchos incautos en el ambiente del rock, pero también muchos que saben lo que hacen y de hecho luego se han descubierto como miembros de logias masónicas. Aquí vemos el piso a cuadros de las logias masónicas, que luego se reproduce en portadas de discos y en escenarios de rock.







Otro elemento de la simbología masónica que aparece con frecuencia en el mundo del rock, es la pirámide: 






Multimillonario Warren Buffet, haciendo la señal illuminati: la pirámide. Abajo, en el medio, portada de su libro.


Video “Kings and Queens” del grupo “30 seconds to mars”

Abajo: Iron Maiden y su culto a Horus.





Mandil masónico.

(artículo extraído de: https://es.scribd.com/doc/157299561/Rock-y-Masoneria)

martes, 23 de diciembre de 2014

La Interpretación Esotérica De Pinocho

Pinocho Mason

Lanzado en 1940, Pinocho es un clásico de Disney que sigue siendo apreciado por niños y adultos alrededor del mundo. Sin embargo, la historia de esta marioneta de madera oculta una alegoría espiritual basada en las enseñanzas esotéricas, que rara vez se discute. Tendremos en cuenta los orígenes de esta aventura animada y su significado subyacente.


Vi por primera vez Pinocho cuando era un niño en una cinta VHS mal grabada con mi hermano pequeño mientras comía un Fugee-O. Disfruté de las melodías pegadizas y de Pepito Grillo. Sin embargo, estuve aterrorizado por el cochero y no me gustó nada la parte submarina.. Eso es más o menos lo que recordaba de este clásico de Disney hasta hace poco. Un domingo por la noche, me encontré con la película “remasterizada digitalmente” en la televisión y la vi “por los viejos tiempos”. Lo que se suponía que era un divertido paseo por el carril de mi memoria se convirtió en una revelación impactante: Pinocho fue una de las películas más profundas que haya visto. ¿Podría ser una gran alegoría de la espiritualidad y de la sociedad moderna? . Detecté indicios de iniciación en los misterios ocultos y de inmediato empecé a investigar los orígenes de Pinocho y todas mis teorías se confirmaron.

Huelga decir que esta película es ahora un elemento básico en la cultura popular de hoy. ¿Cuántas personas no han visto esta película? Por otro lado, ¿cuántas personas son conscientes del significado subyacente del verdadero Pinocho? Detrás de la historia de la marioneta tratando de convertirse en un buen chico hay una historia espiritual profunda que tiene sus raíces en las escuelas de misterio y en el ocultismo. A través de los ojos de un iniciado, esta historia de niños acerca de “un ser bueno” lleno de lecciones acerca de “no mentir” se convierte en la búsqueda del hombre por la sabiduría y la iluminación espiritual. Los comentarios sociales brutalmente honestos de Pinocho representa una visión sombría de nuestro mundo moderno y establece, tal vez, una manera de escapar de sus trampas. A través de los antecedentes del autor y referencias literarias, uno puede entender el sentido gnóstico oculto de Pinocho.

Orígenes de Pinocho 

Pinocho fue originalmente escrito por Carlo Lorenzini (conocido por su seudónimo Carlo Collodi) entre 1881 y 1883 en Italia. Lorenzini comenzó su carrera escribiendo en periódicos (Il Lampione y IlFanfulla), donde utilizó a menudo la sátira para expresar sus opiniones políticas. En 1875, entró en el mundo de la literatura infantil y utilizó este medio para transmitir sus convicciones políticas. La serie Giannettino, por ejemplo, a menudo se refiere a la unificación de Italia.


Carlo Lorenzini alias Carlo Collodi


“Lorenzini estaba fascinado por la idea de usar un personaje de carácter afable y pícaro como un medio de expresar sus propias convicciones a través de la alegoría. En 1880 comenzó a escribir Storia di un burattino (“la historia de un títere”), también llamado Le Avventure di Pinocchio, que fue publicado cada semana en Il Giornale dei Bambini (el primer periódico italiano para niños).”
- Fuente


Le avventure di Pinocchio, un cuento que describe las aventuras de una marioneta tenaz en su búsqueda para convertirse en un niño de verdad, fue publicado en 1883.



El trabajo de Lorenzini no era meramente político. Sus escritos, en especial Le avventure di Pinocchio contenía una gran cantidad de aspectos metafísicos que a menudo son pasados por alto por los lectores modernos. Un hecho importante y necesario para comprender la profundidad del trabajo de Lorenzini es que era un masón activo. En un ensayo llamado Pinocchio, mio Fratello (Pinocchio, mi Hermano) el Francmasón italiano Giovanni Malevolti describe el fondo Masónico de Lorenzini: 

“La iniciación de Carlo Collodi en la masonería, aunque no se puede encontrar en ningún registro oficial, es reconocido universalmente y, a menudo se hace referencia. Aldo Mola, un masón que no se define generalmente como un historiador oficial de la masonería, ha expresado con gran certeza la iniciación del escritor en la familia masónica. Acontecimientos en la vida de Collodi parecen confirmar aún más esta tesis: la creación en 1848 de un documento llamado “Il Lampione” (El Faro), que, como señaló Lorenzini, “iluminado todos los que se tambalea en la oscuridad”, sino que también se consideraba un “discípulo apasionado de Mazzini (masón italiano importante y revolucionario).”

Collodi también se puede encontrar en este documento, publicado por La Gran Logia de toda Inglaterra en la lista de masones famosos. Malevolti sigue:

“Hay dos maneras de leer” Las aventuras de Pinocho “. La primera es lo que yo llamaría “profano”, donde el lector, muy probablemente un niño, aprende acerca de los contratiempos de la marioneta de madera. La segunda es una lectura desde un punto de vista masónico, donde el simbolismo pesado completa, sin sustituir a la narración simple y lineal de los acontecimientos “. - Giovanni Malevolti, Pinocho, Mio Fratello

Lorenzini escribió Pinocho después de una la larga tradición de textos místicos: una historia narrativa simple que puede ser disfrutado por las masas con un significado oculto, reservado a aquellos “que saben”.

Análisis de la película 

Hay muchas diferencias entre el libro de Collodi, y la película de Disney. La historia se ha simplificado y Pinocho se hizo con un carácter inocente, despreocupado, más bien de una disparidad obstinada y desagradecida del libro original. Todos los elementos fundamentales sin embargo siguen estando presente en la adaptación de la película y el mensaje subyacente permanece intacto. (He oído que usted puede ver toda la película aquí, pero no estoy seguro).

La Creación


La película comienza con Geppetto, un tallador italiano de madera, convirtiendo un trozo de madera en una marioneta. Él da al títere características humanas, pero sigue siendo un títere sin vida. Geppetto es, en cierto modo, el Demiurgo de Platón y de los gnósticos. La palabra “Demiurgo” es literalmente traducido del griego como “fabricante, artesano o artesano.” En términos filosóficos, el Demiurgo, es el “Dios menor” del mundo físico, la entidad que crea seres imperfectos que envía a la vida material. La casa de Geppetto está llena de relojes de su oficio, que, como ustedes sabrán, se utiliza para medir el tiempo, una de las grandes limitaciones del plano físico. 

“El pleroma se individualizó en el Demiurgo, el mortal inmortal, a la que somos responsables de nuestra existencia física y el sufrimiento por el cual debemos pasar en relación a ello” - Manly P. Hall, enseñanzas secretas de todas las edades.

Geppetto ha creado una gran marioneta, pero se da cuenta de que necesita la ayuda del “Gran Dios” para dar a Pinocho la divina chispa necesaria para convertirse en un “niño de verdad” o, en términos esotéricos, un hombre iluminado. Entonces, ¿qué hace? El “desea a una estrella”. Le pide a Dios (el Gran Arquitecto de los masones) infundir a Pinocho con un poco de su esencia divina.


¿Podría ser la estrella Sirius, la estrella resplandeciente de la Masonería?  

El “Hada Azul”, el representante del Gran Dios, desciende a la tierra para dar a Pinocho una chispa de la Mente Universal, el “Nous” de los gnósticos.

“Se afirmó que los cristianos gnósticos aseguraron la redención de la humanidad mediante el descenso de Nous (Mente Universal), que fue un gran ser espiritual superior al Demiurgo, y que, al entrar en la constitución del hombre, le confirió la inmortalidad consciente de las fabricaciones del Demiurgo “. - Ibid.



El hada otorga a Pinocho el don de la vida y el libre albedrío. A pesar de que está vivo, todavía no es un “niño de verdad”. En las escuelas de misterio se enseña que la vida real sólo se inicia después de la iluminación. Todo lo anterior a esto no es nada más que una lenta decadencia. Cuando Pinocho se pregunta”¿Soy un niño de verdad?”, Las respuestas del hada es “No, Pinocho. Para que el deseo de Geppetto se haga totalmente realidad tendrás que ¡Demostrar que eres valiente, sincero y desinteresado, y algún día serás un niño de verdad”.

Este tema de la autosuficiencia y auto-mejoramiento es fuertemente inspirado por las enseñanzas gnósticas/masónicas: la salvación espiritual es algo que tiene que ser merecido a través de la auto-disciplina, auto-conocimiento y el poder será intenso. Los Masones simbolizan este proceso con la alegoría del Sillar Áspero y Perfecto.

“‘En la Francmasonería especulativa, un sillar áspero es una alegoría al Francmasón no iniciado antes del descubrimiento de la iluminación. Un Sillar Perfecto es una alegoría a un Francmasón que, por la educación Masónica, y trabajos para conseguir una vida fuerte y diligentemente se esfuerza por obtener la iluminación. En el Grado Fellowcraft, vemos el uso de los Sillares Ásperos y Perfectos.

La lección para ser aprendida es que por medio de la educación y la adquisición de conocimiento, un hombre mejora el estado de su ser espiritual y moral. Como el hombre, cada Sillar Áspero comienza como una piedra imperfecta. Con educación, cultivación y amor fraternal, el hombre es formado en un ser que ha sido intentado por el cuadrado de virtud y rodeado por las brújulas de sus límites, dados a nosotros por nuestro Creador.”- Logia Masónica de Educación, Fuente

De la misma manera que los masones representan el proceso de la iluminación por la transformación de la piedra en bruto en una suave, Pinocho comienza su viaje como una pieza de madera en bruto y tratará de suavizar sus bordes para finalmente convertirse en un niño de verdad. Nada es sin embargo entregado a él. Un proceso de alquimia interior debe tener lugar con el fin de que sea digno de la iluminación. Él tiene que ir por la vida, luchar contra sus tentaciones, y, usando su conciencia (encarnado por Pepito Grillo), tendrá que encontrar el camino correcto. El primer paso es ir a la escuela (que simboliza el conocimiento). Después de eso, las tentaciones de la vida aparecen en el camino de Pinocho.

La Tentación De La Fama y la Fortuna 

En su camino a la escuela, Pinocho es detenido por Foulfellow el zorro (no un nombre muy digno de confianza) y Gedeón el Gato para atraerlo a la “vía fácil para el éxito”: el mundo del espectáculo. A pesar de las advertencias de su conciencia, la marioneta sigue a los personajes y se vende a Stromboli, el beligerante promotor de títeres. Durante su interpretación, Pinocho está informado sobre el lado “del camino fácil”: fama, fortuna y marionetas de mujeres calientes. 


Sin embargo, Pinocho aprende rápidamente los grandes costos de este aparente éxito: no puede volver a ver a su padre (el Creador), el dinero que genera se utiliza únicamente para enriquecer a Stromboli, su “controlador”, y ve lo que el destino le espera cuando envejece.

Una representación más bien sombría del mundo del espectáculo, ¿no? Básicamente es … nada más que un títere. Después de ver la verdadera naturaleza de la “vía fácil”, Pinocho se da cuenta de la triste situación en la que está , enjaulado como un animal y a merced de un titiritero cruel. Él fue engañado en la venta de su alma.


Pinocho entonces vuelve a su conciencia (Pepito Grillo) y trata de escapar. Sin embargo, toda la buena conciencia en el mundo no puede salvarlo, el grillo no puede abrir la cerradura. Nada menos que una intervención divina puede salvarle, pero no antes de que él sea fiel al Hada (el mensajero divino) y, lo más importante aún, a sí mismo.


Las Tentaciones De Los Placeres Terrenales  

De vuelta al camino correcto, Pinocho es detenido de nuevo por el zorro Foulfellow , que lo atrae para ir a “Pleasure Island”, un lugar sin escuela (conocimiento) y leyes (la moral). Los niños pueden comer, beber, fumar, combatir y destruir a voluntad, todo ello bajo la atenta mirada del cochero. 


Pleasure Island es una metáfora de la vida del “profano”, caracterizada por la ignorancia, la búsqueda de la gratificación instantánea y la satisfacción de los impulsos más bajos de cada uno. El cochero alienta este comportamiento sabiendo que es un método ideal para crear esclavos. Los muchachos que se entregan lo suficiente en este entretenimiento de bajo perfil se convierten en burros que luego son explotados por el cochero para trabajar en una mina. Otra descripción bastante deprimente, esta vez de las masas ignorantes.


Pinocho se empieza a convertir en un burro. En términos esotéricos está más cerca de su “yo” material, personificado por este animal obstinado, que en su ser espiritual. Esta parte de la historia es una referencia literaria a Apuleyo la metamorfosis o El asno de oro, una obra clásica estudiada en las escuelas de misterio como la masonería .

Las Metamorfosis describe las aventuras de Lucius, quien es tentado por las maravillas de la magia, a causa de su necedad, se convierte a sí mismo en un asno. Esto lleva a un viaje largo y arduo, donde es finalmente salvado por Isis y se une a su culto de Misterio. La historia de la metamorfosis tiene muchas semejanzas con Pinocho por su trama, su alegoría espiritual y su tema de apertura a lo oculto.

Pinocho, una vez que recobró la conciencia, escapó de la prisión de la vida profana y escapó de Pleasure Island.

La Iniciación  

Pinocho vuelve a casa para unirse con su padre, pero la casa está vacía. Se entera de que Geppetto ha sido tragado por una ballena gigante. La marioneta salta al agua y es tragada por la ballena con el fin de encontrar a su Creador. Esta es su iniciación final, donde ha de escapar de la oscuridad de la vida ignorante (simbolizado por el vientre de la ballena gigante) y ganar la luz espiritual.


Una vez más, Carlo Collodi fue fuertemente inspirado por una historia clásica de iniciación espiritual: el libro de Jonás. Encontrado en el cristianismo, el islam y el judaísmo, Jonás y la ballena también se lee en las escuelas de misterio.

Jonás saliendo de la ballena.

Manly P. Hall explica aquí el significado tranquiversado y masónico de Jonás y la ballena. 

“Cuando se utiliza como un símbolo del mal, el pescado representa la tierra (el hombre de la naturaleza inferior) y la tumba (el sepulcro de los Misterios). Así fue como Jonás estuvo tres días en el vientre del “gran pez”, igual que cuando Cristo estuvo tres días en la tumba. Varios padres de la iglesia cree que la “ballena” que se tragó a Jonás era el símbolo del Dios Padre, que, cuando el profeta desafortunado fue arrojado por la borda, aceptó a Jonás en su propia naturaleza, hasta que alcanzó un lugar seguro. La historia de Jonás es realmente una leyenda de iniciación a los misterios, y el “gran pez” representa la oscuridad de la ignorancia que envuelve el hombre cuando se lanza por la borda del buque (nace) en el mar (la vida). “ - Manly P. Hall, Las Enseñanzas Secretas De Todas Las Edades

Pinocho pasó por las pruebas de su iniciación y salió de la oscuridad de la ignorancia. Él sale de la tumba resucitado, como los masones mencionan de Jesucristo. Ahora es un “niño real”, un hombre iluminado que rompió las ataduras de la vida material paa abrazar a su ser superior. Pepito Grillo recibe una placa de oro macizo de las hadas, lo que representa el éxito del proceso alquímico de transformación de la conciencia de Pinocho de un metal crudo en oro. La “Gran Obra” se ha logrado. ¿Qué queda por hacer? Una fiesta con acordeón , por supuesto!


En Conclusión

Visto a través de los ojos de un iniciado, la historia de Pinocho, en lugar de ser una serie de aventuras al azar, se convierte en una alegoría espiritual profundamente simbólica. Detalles de la película que son aparentemente sin sentido de pronto revelan una verdad esotérica, o al menos un comentario social brutalmente honesto. Inspirado por los clásicos de la metafísica como Las metamorfosis y Jonás y la ballena, el autor de la historia, Carlo Collodi, escribió un cuento moderno de iniciación, que es el aspecto más importante de la vida masónica. Aunque la lealtad de Walt Disney a la masonería siempre ha sido discutida, la elección de esta historia como la segunda película de animación creada por el estudio es muy reveladora. Muchos detalles simbólicos añadidos a la película pone de manifiesto una gran comprensión del significado oculto subyacente en el libro de Collodi. Teniendo en cuenta en múltiples versiones de Pinocho y su mundo y un éxito a nivel mundial podemos decir que el mundo entero ha sido testigo de su camino a la iluminación, pero muy pocos comprendido por completo.Cuando se ponen en relación con otros otros artículos en este sitio, que revelan significados bastante siniestros, la historia de Pinocho es un ejemplo de la parte más noble de las enseñanzas ocultas. Los esfuerzos por alcanzar un mayor nivel de espiritualidad a través del mejoramiento de sí mismo es un tema universal encontrado en la mayoría de las religiones. Pinocho sigue siendo típicamente masónico y revela el trasfondo filosófico de quienes tienen el control de los medios de comunicación de masas.

(artículo extraído de: http://www.ritualypropaganda.com/2010/07/la-interpretacion-esoterica-de-pinocho.html)