San Miguel Arcángel pesando las almas en el Juicio Final

martes, 16 de junio de 2020

Sudáfrica inaugura la primera iglesia satánica oficial

La Primera Iglesia Satánica que se lanzó en febrero de este año ahora se ha registrado oficialmente en Sudáfrica.
Según los informes, la misión de la iglesia es educar al público en la Junta Religiosa Satánica y abordar los conceptos erróneos comunes sobre las prácticas satánicas, así como aliviar lo que llaman `` pánico satánico '', un temor general que los sudafricanos tienen de todo lo que parece vudú.

El cofundador de la iglesia satánica en Sudáfrica, Riaan Swiegelaar, dice que el registro ha sido un proceso de 4 años, pero ahora se ha completado. La iglesia tiene un consejo compuesto por 7 personas dedicadas a representar el satanismo en Sudáfrica.

En las redes sociales, muchos sudafricanos expresaron conmoción y miedo, mientras que otros lo celebraron, alegando que fue una victoria para la libertad de culto. Sudáfrica es una república secular destinada a garantizar las libertades para todos. Sin embargo, este concepto es a menudo mal entendido.
El vecino del país, Zimbabwe, tiene una cláusula específica en su constitución que hace que sea ilegal adorar al diablo. En el pasado, el país incluso tenía leyes que hacían ilegal la brujería: la Ley de Supresión de la Brujería hizo ilegal participar en prácticas comúnmente asociadas con la brujería, y también hizo ilegal llamar a cualquier bruja ilegal.

Sin embargo, mientras se abolió la ley de brujería, la ley de satanismo se mantuvo, sin mucha resistencia. No está claro si la Iglesia de Satanás en Sudáfrica buscará aumentar sus miembros y expandirse a otros países.
(https://www.planetasnakedos.net/post/sud%C3%A1frica-registra-la-primera-iglesia-sat%C3%A1nica-oficial?fbclid=IwAR3KCvHYrauMNXflaus4F9fOGeN9vhS_7BRYPNpV8ZGq3hCu6mBX1EynsMs)

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sábado, 6 de junio de 2020

La Hermana María Laura Mainetti, asesinada por tres satanistas, será declarada beata

Suor Maria Laura Mainetti, uccisa da tre sataniste fans di M. Manson, sarà presto Beata

SUOR MARIA LAURA MAINETTI, UCCISA IN ODIO ALLA FEDE DA TRE SATANISTE, FANS DI MARILYN MANSON –
“IL SATANISMO GIOVANILE, SOTTOVALUTATO DAI MEDIA, ESERCITA UN SOTTILE CONDIZIONAMENTO MENTALE E SPIRITUALE SUI GIOVANI, CHE E’ IN GRADO DI SPINGERE I GIOVANI A UCCIDERE E A UCCIDERSI ” – Psichiatra Tonino Cantelmi, da ‘Il libro nero del satanismo’-
Suor Maria Laura Mainetti, uccisa da tre giovani sataniste nella notte del 6 giugno del 2000 in Val Chiavenna (Sondrio), è una martire del nostro tempo.
Suor Maria Laura, “fedele al dono totale di sé, ha sacrificato la sua vita pregando per chi la colpiva”, ha detto di lei Papa Benedetto XVI.
L’omicidio della religiosa è stato riconosciuto come martirio dalla Congregazione per le Cause dei Santi. L’annuncio è stato dato il 20 marzo 2008 dal Vescovo emerito di Como, monsignor Alessandro Maggiolini.
Il via libera della Congregazione vaticana al Decreto di validità giuridica è stato emesso l’11 gennaio 2008, aprendo così la strada alla beatificazione della religiosa.
SUOR MARIA LAURA, MARTIRE VITTORIOSA SUL SATANISMO
In occasione dell’omicidio della suora, don Agostino Clerici, direttore del settimanale della Diocesi di Como, in un articolo ha scritto: “Il satanismo trova spazio laddove vien meno la religiosità; la maleducazione troneggia dove manca l’educazione; il male serpeggia quando gli spazi del bene sono ridotti al lumicino. La cultura del nulla è un’atroce utopia: il nulla, infatti, non esiste; quando c’è il nulla, di fatto c’è già il male”.AMORTH
In una intervista, parlando del barbaro assassinio di Suor Laura, il compianto PADRE GABRIELE AMORTH fondatore dell’Associazione Internazionale Esorcisti, riconosciuta dal Vaticano, fece dichiarazioni molto precise sul caso, aprendo uno squarcio su una realtà troppo spesso relegata al folklore, quella delle sette sataniche e del rock satanico:  
«Queste tre ragazze sono state spinte da perfidia diabolica che con cinismo contro la religione ha voluto uccidere una persona rappresentante del cattolicesimo ed eliminata “in odium fidei”, per odio contro la fede: il loro cinismo è assolutamente incompatibile con la loro età, con i loro precedenti e con la loro vita. La suora è stata assassinata con una perfidia veramente satanica, degna di un killer professionista. Anzi, nella forma, nemmeno un killer avrebbe usato dei sistemi così efferati. Un celebre psichiatra ateo, che non era cattolico ma aveva il senso del limite della sua scienza, il professor Emilio Servadio, disse: ‘Quando si vede una perfidia raggiungere apici che non sono umanamente spiegabili, lì io vedo l’azione del demonio’. Infine, cinismo ancora maggiore, come se niente fosse successo, due di loro sono andate al luna park scherzando e ridendo, mentre la terza è andata a casa a lavare il coltello usato per l’omicidio e l’ha riposto tra gli altri utensili usati dalla madre per cucinare. E va notato che queste giovani di età compresa tra i 16 e i 17 anni non erano sotto l’influsso di droga, di alcool o di altri stupefacenti.
QUESTO CASO È solo la punta visibile di un iceberg: il più resta ancora sommerso.
In Italia c’è una grande diffusione del satanismo che va oltre le sette. E coinvolge un grandissimo numero di persone. Basti pensare al rock satanico. Non accuso assolutamente – sarebbe ridicolo – la musica rock. Ma c’è una sua forma, appunto il cosiddetto rock satanico, che predica il nichilismo più assoluto, combatte la religione cattolica e qualsiasi ordine sociale. Insegna che tutto è permesso, e che l’individuo è dio. Anche le tre ragazze che hanno ucciso suor Maria Laura erano, senza alcun dubbio, dedite al rock satanico. E il rock satanico porta a odiare la Chiesa. Tanto che la prima vittima designata dalle ragazze era il parroco, ma poiché era troppo robusto, hanno avuto paura di non riuscire a sopraffarlo. E allora hanno scelto questa suora.
Ma ci sono anche molte altre forme di diffusione del satanismo. Proprio in questi giorni ho visto un libretto posseduto da una ragazzina in cui si insegna sia la consacrazione a Satana sia tutti i modi per suicidarsi. E i suicidi tra gli adolescenti sono sempre più diffusi. Del resto, Dio è il Dio della vita, Satana è il signore della morte».

LA VITA DI SUOR MARIA LAURA “granellino di Santità”
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«Suor Maria Laura è venerata dal popolo di Dio di tutte le età. Il suo sacrificio è il risultato finale di una esistenza interamente donata, divenuta pane spezzato per la vita del mondo, come fece Gesù, suo amato sposo. Invochiamo l’aiuto di suor Maria Laura, nella certa speranza che presto la Chiesa la dichiarerà fra i beati, amici del Signore». Con queste parole il Vescovo monsignor Oscar Cantoni ricorda il 6 giugno 2020 i 20 anni dalla morte della serva di Dio suor Maria Laura Mainetti, la religiosa, della Congregazione delle Figlie della Croce, vittima di un mortale rituale satanico.
Nella sua vita non è stata un’eroina, se per eroina si intende chi compie gesti clamorosi, ma una religiosa umile e riservata che si è donata con semplicità ai bisogni degli altri nella quotidianità di ogni giorno. Lei stessa ha scritto: “Quanta pazienza! E tu, Gesù, ne hai poca con me?! Non mi sento un eroe…Sono un piccolo granellino di sabbia. Tutto ciò che di bello si realizza, con l’azione o con la collaborazione, è solo merito tuo”.
Suor Maria Laura, al secolo Teresina Mainetti, era una persona semplice, umile, volitiva, aperta, sorridente e determinata a portare fino in fondo ciò che riteneva il bene.
Non aveva nulla di straordinario, era una donna del quotidiano, dell’ordinario, ma l’amore no, l’amore che metteva in tutto il suo essere ed il suo agire, era davvero straordinario. Amava la vita in tutte le sue espressioni, perché la sua mamma era morta dandola alla luce. La sua esistenza può, quindi, essere considerata un inno alla vita, ma sempre nel silenzio e nel nascondimento. Infatti, solo dopo il 6 giugno 2000, la sera in cui fu barbaramente uccisa, la sua persona è venuta alla ribalta.
Cosa era successo quella sera?
Suor Maria Laura era stata ingannata da tre giovani minorenni che, mentendo, avevano chiesto il suo aiuto per evitare, diceva una di loro, un aborto imposto dopo una violenza sessuale, facendo leva sulla sua disponibilità ad aiutare chiunque avesse bisogno, soprattutto se giovani.
Così l’avevano attirata in un appuntamento e, nonostante i suoi due tentativi di incontrarle alla presenza di altre persone, prima con una operatrice del Centro di Aiuto per la vita e poi col Parroco, erano riuscite a mettere in atto il loro diabolico stratagemma: portarla, da sola, appena fuori città per sacrificarla a Satana.
In Via Poiatengo, quando Suor Maria Laura si accorge di essere stata ingannata dalle sue predilette, quando viene colpita a tradimento con pietre di porfido, e cerca ancora, invano, di far leva su ciò che di buono può annidarsi in fondo ad ogni cuore umano: “Ma cosa fate? Lasciatemi andare! Non dirò nulla a nessuno…”, si sente rispondere: “No, bastarda, devi morire!”.
A questo punto, per confessione delle stesse ragazze durante i primi interrogatori, Suor Maria Laura si abbandona nelle mani di Dio e, in ginocchio (gesto simbolico di sottomissione a Satana, imposto dalle ragazze) pronuncia queste parole: “Signore, perdonale”.
Ma le tre ragazze, imperterrite, si passano il coltello da cucina, prelevato da casa, e la colpiscono 6 volte + 6 + 6 come richiede il rito satanico. Erroneamente la feriscono 19 volte. Poi la lasciano nel sangue, sola, al buio.
Lavano il coltello alla fontana vicina, lo ripongono e vanno insieme al Luna Park.
Questo è il fatto di cronaca ricostruito nel processo. Ma c’è sicuramente una cronaca nascosta, nota a Dio solo.
Fondamentalmente l’itinerario umano di Suor Maria Laura Mainetti è stato un dono silenzioso e incessante, un inno alla vita nelle sue diverse espressioni: dal nascere al suo tramonto.
Si dedicava ai piccoli, ai giovani, alle famiglie, agli ammalati, alle persone sole e anziane, a tutti coloro che erano bisognosi di qualcosa. E tutto, con il sorriso e la gioia in cuore e sul volto.
La sua vita era una missione e così era definita da lei stessa: “La tua missione? Sei mandata. Non importa se al vertice o in fondo. L’amore potenzia tutto. Umiltà nel lasciarlo agire…La missione consiste essenzialmente nel lasciarsi “disturbare”. Cioè accogliere, ascoltare, intervenire come e dove si può, coi mezzi che si hanno a disposizione”.
Suor Maria Laura aveva raccontato ad un gruppo di giovani che la sua vocazione era nata quando un sacerdote durante una confessione le aveva detto: “Devi fare della tua vita qualcosa di bello per gli altri”.
Sì, tutte le testimonianze sono concordi nel dire che la sua vita è stata un bel dono per gli altri, per quei fratelli in cui lei diceva di vedere “il mio Gesù”, quel Gesù che aveva detto: “Quello che farete al più piccolo lo riterrò fatto a Me”.
Infaticabile, attenta a rispondere ad ogni richiesta, come avrebbe potuto ignorare quel grido: “Vogliono farmi abortire, mi aiuti…”?
Sì, era un vigliacco tranello. Lei aveva preso tutte le precauzioni possibili per rispondere, ma il demonio si era impadronito di Veronica, Milena e Ambra… e come resistergli se non con la Croce di Gesù Cristo?
LE TRE SATANISTE ASSASSINE :”SATANA CI DICEVA CHE DOVEVAMO UCCIDERE”
luogo assassinio di suor laura
Ritrovamento del corpo martoriato di Sr Maria Laura
Erano tre ragazze come tante, della zona, iscritte alla scuola superiore, di famiglie apparentemente normali. Annoiate dalla vita monotona di una cittadina di frontiera, avevano cercato un diversivo nel satanismo, lasciandosi coinvolgere dai testi del cantante satanista Marilyn Manson, dai mass media e da informazioni che circolavano a scuola tra i ragazzi.
Avevano anche bruciato una Bibbia della Parrocchia e distrutto il Crocifisso della scuola; avevano riempito il diario di simboli e di frasi sataniche; avevano suggellato tra loro un patto di sangue, e praticavano un evidente autolesionismo… ma la scuola e la famiglia non si erano accorte di nulla…
Ogni sera, al bar, praticavano riti tesi ad incontrare satana. Infine, erano giunte a pensare di offrirgli in sacrificio una vittima, una vittima “pura”: ad esempio un feto, un bambino, un animale, un sacerdote… ma poi avevano ripiegato su una suora, Suor Maria Laura, perchè era la vittima più debole…e perchè già la conoscevano,per il bene che faceva a tutti….
Volevano uscire dalla noia, affermando se stesse contro Dio, contro la morale e contro il limite di ogni autorità. Avevano scelto come culto la parodia blasfema della religione cattolica (ad es. recitavano il Padre nostro e l’Ave Maria al contrario) ma, come afferma lo psichiatra Vittorino Andreoli: “il satanismo rappresenta, per paradosso, un bisogno deviato di religione, di sacro. Perché i giovani non possono vivere senza trovare il senso dell’esistenza, un perché nell’agire”.
Ma queste povere ragazze avevano accanto degli educatori veri? Avevano ricevuto la proposta di valori contro il nichilismo ed il relativismo imperanti?
Suor Maria Laura Martire Vittoriosa: come?TOMBA SUOR LAURA
Quella sera le tre ragazze volevano dimostrare l’esistenza di satana, volevano provare che il male è più forte del Bene…ma non ci riuscirono….
Quando, nel loro furore violento, si trovarono davanti una donna che persisteva a credere e a fare il Bene, quando si resero conto che il male che le si scatenava addosso portava la Suora a pregare Dio e a chiedere perdono per le sue assassine, “ci rimasi male” ammetterà una di loro.
Loro malgrado, erano testimoni del trionfo del Bene!
E una di loro testimonierà: “L’ho ingannata tirandola in una trappola e poi l’ho uccisa. Mentre facevamo questo, lei ci ha perdonato… Non posso avere, da parte sua, che un ricordo d’amore… In lei trovo conforto e grazia di sopportare… Sono sicura che mi aiuterà a diventare una persona migliore…”.
Diventava già realtà quanto è scritto sulla croce di pietra, posta sul luogo della sua morte: “Se il chicco di grano muore, porta frutto” (Gv. 12,24)
Sì, le hanno tolto la vita, ma non l’amore; la sua croce qui diventa già Risurrezione.
Personaggi illustri, parlando di lei, scriveranno:
“Affascinante anomalìa… nessuno può umanamente, nel momento in cui viene ucciso, preoccuparsi del suo assassino…”.
“… figura rarissima… Prova che non tutto è materia, interesse personale, denaro, consumo… Finché ci sono queste figure, non muore la speranza nel futuro, sono luci nel mondo”.
Sì, Suor Maria Laura ha realizzato lo specifico del Cristianesimo: non solo vincere il male con il Bene, ma addirittura trasformare il male in Bene.
E quanta vita è sgorgata dopo la sua morte! A Chiavenna, in Italia e all’estero. In suo nome tante opere sociali di carità che promuovono la vita.
Cosa direbbe Suor Maria Laura a chi si lascia irretire dal Satanismo?
Confiderebbe loro la propria esperienza:
“Fa’ della tua vita qualcosa di bello per gli altri! La risonanza di questo imperativo ti riempirà di gioia e la tua vita avrà un senso”.
“Perché non dai un po’ del tuo tempo alle persone sole, anziane, a chi è nel bisogno? Scoprirai perché e come servire gli altri, e ne godrai, perché donando si riceve e, come ha detto Gesù: “Si prova più gioia nel dare che nel ricevere”. (Atti 20,35)
“Sii certo di una Presenza, quella di Cristo Risorto che, incarnata nella tua storia quotidiana, ti ama, ti perdona, ti rinnova e non ti abbandona mai”.
“Ama ogni persona in quanto tale e in quanto incarnazione del Cristo, particolarmente i piccoli, i giovani, i meno amati”.
E gli confesserà come anche per lei non tutto era chiaro, ma aveva una certezza: “Signore, non sempre ti capisco, ma so che mi vuoi bene”.
Vorrà ripetere quanto ha lasciato scritto:
“Parlare ai giovani e dire loro che Dio è amore: li ama, ama ciascuno come fosse unico”.
“Il Signore non ti chiede la riuscita, ma il sì dell’amore, della fedeltà, della fiducia”.
PROVACI!
suor Beniamina Mariani
congr. “Figlie della Croce”

Fonti

sábado, 23 de mayo de 2020

Una protestante en el Infierno

El mundo de Kalec: Infierno

La noche siguiente, Jesús y yo entramos en el infierno.

Jesús dijo: "No te mostraré todo el infierno.  Pero lo que te he mostrado, quiero que se lo digas al mundo.  Diles que el Infierno es real".

Mientras caminábamos, nos detuvimos en una colina con vista a un pequeño valle.  Por lo que pude ver, había montones de almas humanas a los lados de la colina.  Podía oír sus gritos.  Ruidos fuertes llenaban el lugar.  Jesús dijo: "Hija mía, estas son las fauces del infierno.  Cada vez que se abra la boca del Infierno, oirás ese fuerte ruido.  "

Las almas trataban de salir pero no podían, porque estaban incrustadas en los lados del infierno.

Mientras Jesús hablaba, vi muchas formas oscuras cayendo por delante de nosotros y aterrizando con un ruido sordo al pie de la colina.  Demonios con grandes cadenas arrastraban las almas.  Jesús dijo, "Esas son las almas que acaban de morir en la tierra y están llegando al infierno.  Esta actividad continúa día y noche".

De repente, un gran silencio llenó el lugar.  Jesús dijo: "Te amo, hija mía, y quiero que le cuentes a la gente de la tierra sobre el Infierno".

Miré hacia las fauces del Infierno a través de una especie de ojo de buey a los lados de las fauces.  Gritos de dolor y tormento salieron de allí.  ¿Cuándo terminará esto? Me lo preguntaba.  Estaría tan contenta de descansar de todo esto.

Entonces, de repente, me sentí muy perdida.  No puedo decir cómo, pero sabía con todo mi corazón que Jesús se había ido.  Me sentí muy triste.  Me volví hacia donde Él había estado.  Por supuesto, ¡no había ningún Jesús! "¡Oh no!" Grité: "¡Otra vez no! Oh Jesús, ¿dónde estás?"

¡Lo que estás a punto de leer te asustará! Rezo para que te asuste lo suficiente como para hacerte creyente.  Rezo para que te arrepientas de tus pecados y no vayas a ese horrible lugar.  Rezo para que me creas, porque no quiero que esto le pase a nadie más.  Te amo y espero que te despiertes antes de que sea demasiado tarde.

Si eres cristiano y estás leyendo esto, asegúrate de tu salvación.  Prepárate para encontrarte con el Señor en todo momento, porque a veces no hay tiempo para arrepentirse.  Mantén tu luz encendida y tu lámpara llena de aceite.  Prepárate, porque no sabes cuándo volverá. Lee Juan 3:16-19, e invoca al Señor.  Él te salvará de este lugar de tormento.

Mientras clamaba a Jesús, comencé a correr por la colina buscándolo.  Me detuvo un gran demonio con una cadena.  Se rió y dijo: "No tienes a dónde correr, mujer.  Jesús no está aquí para salvarte.  Estás en el infierno para siempre".

"Oh no", grité, "¡déjame ir!" Luché contra él con todas mis fuerzas, pero pronto me ató con una cadena y me tiró al suelo.  Mientras yacía allí, una extraña y pegajosa película comenzó a cubrir mi cuerpo con un hedor tan horrible que me sentí enferma.  No sabía qué iba a pasar.

Y entonces sentí que mi carne y mi piel comenzaron a caer de mis huesos. Grité y grité con un horror abyecto.  "Oh Jesús", grité, "¿dónde estás?"

Me miré a mí misma y vi que empezaban a aparecer agujeros en toda mi carne restante.  Empecé a tener un color gris sucio, y la carne se me cayó.  Había agujeros en mis piernas, mis manos y mis brazos.  Grité: "¡Oh, no! Estoy en el infierno para siempre! Oh, no!"

Empecé a sentir los gusanos dentro de mí y miré; mis huesos estaban llenos de ellos.  Incluso cuando no podía verlos, sabía que estaban ahí.  Intenté quitármelos, pero más vinieron a llenar el lugar.  Podía sentir la descomposición de mi cuerpo. 

Sí, lo sabía todo y podía recordar exactamente lo que había pasado en la tierra.  Podía sentir, ver, oler, oír y saborear los tormentos del infierno.  Podía ver dentro de mí misma.  Yo era sólo una sucia forma esquelética, pero podía sentir todo lo que me estaba pasando.  Vi a otros como yo.  Había almas hasta donde yo podía ver.

Grité con gran dolor, "¡Oh Jesús! Por favor, ayúdame, Jesús". Quería morir, pero no podía.  Sentí el fuego encenderse de nuevo en mis piernas.  Grité: "¿Dónde estás, Jesús?" Rodé por el suelo y lloré junto con todos los demás.  Estábamos en las fauces del infierno en pequeños montones, como basura tirada.  Un dolor insoportable se apoderó de nuestras almas.

Seguí gritando una y otra vez, "¿Dónde estás, Jesús? ¿Dónde estás, Jesús?"

Me preguntaba si esto era sólo un sueño. ¿Despertaría? ¿Estaba realmente en el infierno? ¿Había cometido algún gran pecado contra Dios y perdido mi salvación? ¿Qué había sucedido? ¿Pequé contra el Espíritu Santo? Recordé todas las enseñanzas de la Biblia que había escuchado.  Sabía que mi familia estaba en algún lugar por encima de mí.  Con horror me di cuenta de que estaba en el Infierno como todas las otras almas que había visto y con las que había hablado.

Se sentía tan extraño poder ver completamente a través de mi cuerpo.  Los gusanos habían empezado a arrastrarse sobre mí otra vez.  Podía sentirlos arrastrándose.  Grité con miedo y dolor.

En ese momento, un demonio dijo: "Tu Jesús te decepcionó, ¿no es así? Bueno, ¡ahora eres propiedad de Satanás!" Una risa malvada salió de él cuando tomó mi forma y me puso encima de algo.



Pronto descubrí que estaba en el lomo de la forma viva-muerta de algún tipo de animal.  El animal, como yo, era gris sucio, lleno de suciedad y carne muerta en descomposición.  Un olor horrible llenaba el aire.  El animal me llevó a lo alto de una cornisa.  Pensé, oh Señor, ¿dónde estás?

Pasamos por delante de muchas almas que pedían a gritos ser salvadas.  Escuché el fuerte sonido de las mandíbulas del infierno abriéndose y más almas pasaron junto a mí.  Mis manos estaban atadas a mi espalda.

El dolor no era constante, vino de repente y se fue de repente.  Gritaba cada vez que los dolores venían y esperaba con temor cuando se calmaban.

Pensé: "¿Cómo saldré? ¿Qué hay más adelante? ¿Es este el final? ¿Qué he hecho para merecer el infierno? "Oh Señor, ¿dónde estás?" Lloré de dolor.

Lloré, pero no hubo lágrimas, sólo sollozos secos sacudieron mi cuerpo.  El animal se detuvo frente a algo.  Levanté la vista para ver una hermosa habitación llena de riquezas extravagantes y joyas brillantes.  En el centro de esta habitación había una hermosa mujer vestida con ropas de reina.  Me pregunté en mi estado de desesperación qué era esto.

Dije, "Mujer, por favor ayúdame". Se acercó y escupió en mi forma de cara.  Me maldijo y me dijo cosas asquerosas.  "Oh, Señor, ¿qué sigue?", grité.  Una risa maligna salió de ella.

Ante mis ojos la mujer se convirtió en un hombre, un gato, un caballo, una serpiente, una rata y un joven.  Sea lo que sea que eligió ser, lo fue.  Tenía un gran poder maligno.  En la parte superior de su habitación estaba escrito "Reina de Satán".

El animal se movió durante lo que parecieron ser horas, y luego se detuvo.  Con una sacudida, fui arrojada del animal y al suelo.  Levanté la vista y vi un ejército de hombres a caballo cabalgando hacia mí.  Me obligaron a hacerme a un lado mientras pasaban.  También eran esqueletos con el sucio color gris de la muerte.

Después de que pasaran, me recogieron del suelo y me metieron en una celda.  Cuando alguien cerró la puerta, miré alrededor de la celda con horror y lloré.  Recé, pero sin esperanza.  Lloré y me arrepentí mil veces por mis pecados.  Sí, pensé en muchas cosas que podría haber hecho para llevar a otros a Cristo y ayudar a alguien cuando me necesitara.  Me arrepentí de las cosas que había hecho y de las que había dejado sin hacer.

"Oh Señor, sálvame", grité.  Una y otra vez llamé a Dios para que me ayudara.  No podía verlo ni sentirlo.  Estaba en el infierno como el resto de los que había visto.  Caí al suelo con dolor y lloré.  Sentí que estaba perdida para siempre.

Las horas pasaron, y de vez en cuando el fuerte sonido volvió, y otras almas cayeron en el Infierno.  No dejaba de gritar: "Jesús, ¿dónde estás?" No hubo respuesta.  Los gusanos comenzaron de nuevo a arrastrarse dentro de mi forma espiritual.  Podía sentirlos a todos dentro de mí.

La muerte estaba en todas partes.  No tenía carne, ni órganos, ni sangre, ni cuerpo, ni esperanza.  Seguí sacando gusanos de mi forma esquelética.  Sabía todo lo que estaba pasando, y quería morir pero no podía.  Mi alma estaría viva para siempre.

Empecé a cantar sobre la vida y el poder de la sangre de Jesús, que es capaz de salvar del pecado.  Cuando lo hice, grandes demonios con lanzas vinieron y gritaron, "¡Basta!" Me apuñalaron con las lanzas, y sentí sofocos de fuego cuando las puntas entraron en mi forma.  Una y otra vez me apuñalaron.

Cantaban: "Aquí Satán es Dios".  Odiamos a Jesús y todo lo que representa"

Como no dejé de cantar, me sacaron de la celda y me arrastraron a una gran abertura.  "Si no te callas", dijeron, "tus tormentos serán mayores".

Dejé de cantar, y al final me volvieron a meter en la celda.  Recordé un versículo de la Biblia sobre ángeles caídos que estaban reservados en cadenas hasta el juicio final.  Me pregunté si este era mi juicio.  "Señor, salva a la gente en la tierra", grité.  "Despiértalos antes de que sea demasiado tarde". Muchas escrituras vinieron a mi mente, pero temí a los demonios y no las dije.

Los gemidos y gritos llenaban el aire sucio.  Una rata se arrastró cerca de mí.  La eché a patadas.  Pensé en mi marido y en mis hijos.  "Oh Dios, no dejes que vengan aquí", grité, porque estaba segura de que estaba en el infierno.

Dios no podía oírme.  Los oídos del Todopoderoso están cerrados a los gritos del infierno, pensé.  Si tan sólo alguien escuchara.

Una gran rata corrió por mi pierna y me mordió.  Grité y me la arranqué.  Hubo un gran destello de dolor.

Un fuego de la nada comenzó a acercarse lentamente a mí.  Pasaron segundos, minutos y horas.  Yo era una pecadora, me fui al infierno.  "Oh muerte, por favor ven", grité.  Mis gritos parecían llenar todas las fauces del infierno.  Otros se unieron a mis gritos, perdidos para siempre, de ninguna manera.  Quería morir, pero no podía.

Caí al suelo en un montón, sintiendo todos estos tormentos.  Escuché que las mandíbulas se abrían de nuevo, y entraron más almas.  Los fuegos me quemaron ahora, y un nuevo dolor llegó.  Sabía todo lo que estaba pasando.  Tenía una mente aguda y sana.  Sabía todas estas cosas, y sabía que cuando las almas mueren en la tierra y no se salvan de sus pecados, vienen aquí.

"Oh Dios mío, sálvame", grité.  "Por favor, sálvanos a todos".

Recordé toda mi vida y a todos los que me habían hablado de Jesús.

 Recordé que rezaba por los enfermos y cómo Jesús los había curado.  Recordé sus palabras de amor y consuelo y su fidelidad.

Si yo fuera, o hubiera sido, más como Jesús, no estaría aquí, pensé.  Pensé en todas las cosas buenas que Dios me había dado, como me dio el mismo aire que respiraba, comida, niños, un hogar y cosas buenas para disfrutar.  Pero, si Él es un buen Dios, entonces ¿por qué estoy aquí? No tenía fuerzas para levantarme, pero mi alma seguía gritando: "Déjenme salir de aquí".

Sabía que la vida seguía por encima de mí y que en algún lugar mis amigos y mi familia llevaban una vida normal.  Sabía que había risa, amor y bondad en algún lugar de ahí arriba.  Pero incluso eso comenzó a desvanecerse en el terrible dolor.  La semioscuridad y una niebla tenue y sucia llenaban esta parte del infierno.  Una tenue luz amarilla estaba por todas partes, y un olor a carne podrida y corrupción era insoportable.  Los minutos parecían horas, y las horas se extendían hasta la eternidad.  Oh, ¿cuándo se detendrá esto?

No tenía sueño, ni descanso, ni comida ni agua.  Tenía una gran hambre y estaba más sedienta de lo que podía recordar en toda mi vida.  Estaba tan cansada y tan somnolienta, pero el dolor seguía y seguía.  Cada vez que las mandíbulas se abrían, arrojaban otra carga de humanidad perdida al infierno, me preguntaba si alguien que conocía estaba entre ellos.  ¿Traerían a mi marido aquí?

Habían pasado horas desde que llegué a las fauces del infierno.  Pero entonces noté que una luz comenzaba a llenar la habitación.  De repente el fuego se detuvo, la rata huyó y el dolor dejó mi cuerpo.  Busqué cualquier vía de escape, pero no había ninguna.

Me pregunté qué estaba pasando.  Miré por los ojos de buey del infierno, sabiendo que era algo terrible.  Y entonces el infierno comenzó a temblar, y el fuego ardiente volvió a aparecer.  De nuevo, las serpientes, ratas y gusanos. Un dolor insoportable llenó mi alma cuando los tormentos comenzaron de nuevo.

"Oh Dios, déjame morir", grité cuando empecé a golpear el suelo de tierra de mi celda con mis manos huesudas.  Grité y lloré, pero nadie lo supo ni le importó.

De repente, una fuerza invisible me sacó de la celda.  Cuando recobré la conciencia, el Señor y yo estábamos de pie junto a mi casa.  Grité: "¿Por qué, Señor, por qué?" y caí a sus pies en desesperación.

Jesús dijo, "Paz, estate tranquila". En seguida estuve en paz.  Me levantó tiernamente y me dormí en sus brazos.

Cuando desperté al día siguiente, estaba muy enferma.  Durante días reviví los horrores del infierno y su tormento.  Por la noche me despertaba gritando y diciendo que había gusanos arrastrándose en mí.  Tenía tanto miedo del Infierno.



*Mary Baxter, protestante, fue llevada al Infierno. Dios no se olvida de los no católicos que creen en Jesús y por sus decretos inefables e incomprensibles también les son dadas algunas revelaciones, incluso del Infierno y el Cielo, para que al menos se arrepientan de sus pecados, ya que no poseen el sacramento de la confesión.


https://www.divinerevelations.info/mary_k_baxter_a_divine_revelation_of_hell.htm#The_Jaws_of_Hell

jueves, 30 de abril de 2020

San Buenaventura y el Infierno

Misal de Santa Eulalia, por Rafael Destorrents. 15ª, de estilo ...

Gravedad del pecado mortal en sus castigos eternos

"A la primera cuestión, en la cual se inquiere cómo se castiga el mal, respondo: El mal se castiga con eternidad de penas; y que esto debe ser así se prueba, en primer lugar, por razón de la divina ofensa, la cual es de tanta gravedad cuanto lo es la dignidad de la persona ofendida. Siendo, pues, Dios infinito, infinita debe ser la ofensa del pecado. Justo es, por consiguiente, que se castigue con pena infinita; pero esta ofensa no puede ser castigada con pena intensivamente infinita; luego es de todo punto necesario que se castigue con pena infinita en cuanto a la duración eterna.

 La segunda razón es ésta: El que delinque en el gremio de la ciudad, puede con toda justicia ser separado por el destierro, de la convivencia de los ciudadanos durante toda la vida y mientras la ciudad dure. Consiguientemente, si el pecador es un traidor en la ciudad de Dios, cuya duración es eterna, justa cosa es que sea castigado con el destierro perpetuo.

 La tercera razón es: El pecador es juzgado no sólo por el acto exterior, sino también por el acto interno de la voluntad. Ahora bien, el que peca, siempre que ofende a Dios adhiriéndose al placer transitorio, prefiere la perpetuidad de éste, desde el momento en que no se arrepiente de ello en toda su vida; luego debe ser castigado en la misma manera que si el placer durase perpetuamente.

 La cuarta razón es: El pecador, en todo pecado mortal, abusa de aquellas cosas que le deben ayudar y respecto de las cuales debe proceder ordenadamente en su uso. Ahora bien, siendo él parte del universo, recibe ayuda de los cuerpos elementales, celestes y supracelestes, y se relaciona con lo pasado, presente y venidero; abusa, pues, de todas estas cosas, luego todo cuanto existe en el universo debe conspirar contra el pecador, tanto en lo que se refiere a su conversión como a su duración. Forzoso es, pues, que sea castigado con adversidad universal y eterna, y, por ello, con desgracia de pena que no tendrá fin.

La quinta razón es: Habiendo sido creada el alma racional en la línea de la eviternidad y del tiempo, y hallándose situada en el tiempo por razón de su unión con el cuerpo, desaparecida esta unión, necesariamente entra el alma en el estado de la eviternidad. De ahí que si muere en pecado mortal, en él persevera toda la eternidad; pero no se da la ignominia del pecado sin el esplendor de la justicia, luego si la culpa dura eternamente, con eterno suplicio debe ser castigada.

Santo Tomás de Aquino y el Infierno

El Scriptorium de las Cinco: La representación del Infierno ...

Los cuerpos de los condenados

El castigo eterno producirá en los cuerpos cuatro taras contrarias a las dotes de los cuerpos gloriosos. Serán oscuros: Sus rostros, caras chamuscadas. Pasibles, si bien nunca llegarán a descomponerse, puesto que constantemente arderán en el fuego pero jamás se consumirán: Su gusano no morirá, y su fuego no se extinguirá. Pesados y torpes, porque el alma estará allí como encadenada: Para aprisionar con grillos a sus reyes . Finalmente, serán en cierto modo carnales, tanto en alma como el cuerpo: Se corrompieron los asnos en su propio estiércol.



La pena del llanto

Debe decirse que en el llanto corporal se hallan dos cosas. Una es la resolución de las lágrimas. Y en cuanto a esto el llanto corporal no puede existir en los condenados. Porque después del día del juicio, descansando el movimiento del primer móvil, no habrá ninguna generación, o corrupción, o alteración del cuerpo. Y en la resolución de las lágrimas es preciso que haya generación de aquel humor que destila por medio de las lágrimas. Por lo cual en cuanto a esto no podrá haber llanto corporal en los condenados. Lo otro que se halla en el llanto corporal es cierta conmoción y perturbación de la cabeza y de los ojos. Y en cuanto a esto podrá haber en los condenados, llanto después de la resurrección. Porque los cuerpos de los condenados no sólo serán afligidos en lo exterior, sino por lo interior, según que el cuerpo se cambia para el padecimiento del alma en bien, o en mal, Y en cuanto a esto el llanto de la carne indica la resurrección, y corresponde a la delectación de la culpa, que hubo tanto en el alma como en el cuerpo.

La pena del fuego

Del fuego con que serán atormentados los cuerpos de los condenados después de la resurrección es preciso decir que es corpóreo porque al cuerpo no puede adaptarse convenientemente la pena, sino es corpórea. Por lo cual San Gregorio, prueba que el fuego del infierno es corpóreo por lo mismo que los réprobos después de la resurrección serán arrojados en él. También San Agustín, manifiestamente confiesa que aquel fuego con que serán atormentados los cuerpos es corpóreo Y de esto versa la cuestión presente. Pero de qué manera las almas de los condenados son atormentadas por este fuego corpóreo, ya se ha dicho en otra parte.

La pena que causará el conocimiento.

Debe decirse que así como por la perfecta bienaventuranza de los santos no habrá en ellos nada que no sea materia de gozo, así también en los condenados no habrá nada que no sea en ellos materia y causa de tristeza; ni faltará nada de cuanto pueda pertenecer a la tristeza para que su desdicha sea consumada. Mas la consideración de algunas cosas conocidas bajo algún concepto induce al gozo o por parte de las cosas cognoscibles, en cuanto se aman, o por parte del mismo conocimiento, en cuanto es conveniente y perfecto. Puede también haber razón de tristeza ya de parte de las cosas cognoscibles, que son aptas para contristar; ya de parte del mismo conocimiento, según que se considera su imperfección; como cuando uno considera que le falta el conocimiento de alguna cosa cuyo perfecto conocimiento apetecería. Así pues en los condenados habrá actual consideración de aquellas cosas que antes supieron, coma materia de tristeza, y no como causa de delectación. Pues considerarán las cosas malas que hicieron por las que han sido condenados, y los bienes deleitables que perdieron, y por ambas cosas se atormentarán. Del mismo modo también serán atormentados porque considerarán que el conocimiento que tuvieron de las cosas especulativas era imperfecto, y que perdieron su perfección suma, que podían haber adquirido.

Pena de daño

Esa pena será inmensa en primer lugar por la separación de Dios y de los buenos todos. En esto consiste la pena de daño, en la separación, y es mayor que la pena de sentido. Arrojad al siervo inútil a las tinieblas exteriores. En la vida actual los malos tienen tinieblas por dentro, las del pecado, pero en la futura las tendrán también por fuera. Será inmensa, en segundo lugar, por los remordimientos de su conciencia. Sin embargo, tal arrepentimiento y lamentaciones serán inútiles, pues provendrán no del odio de la maldad, sino del dolor del castigo.

En tercer lugar, por la enormidad de la pena sensible, la del fuego del infierno, que atormentará alma y cuerpo. Es este tormento del fuego el más atroz, al decir de los santos. Se encontrarán como quien se está muriendo siempre y nunca muere ni ha de morir; por eso se le llama a esta situación muerte eterna, porque, como el moribundo se halla en el filo de la agonía, así estarán los condenados. En cuarto lugar, por no tener esperanza alguna de salvación. Si se les diera alguna esperanza de verse libres de sus tormentos, su pena se mitigaría; pero perdida aquélla por completo, su estado se torna insoportable.

En el infierno se sufrirá de muchas maneras

Debe decirse que, según San Basilio, en la última purificación del mundo se hará separación en los elementos, de modo que cuanto es puro y noble permanecerá arriba, para gloria de los bienaventurados; pero cuanto es innoble y manchado será arrojado al infierno para pena de los condenados; de suerte que, así como toda creatura será para los bienaventurados materia de gozo, así también para los condenados será aumentado el tormento por todas las creaturas, conforme a aquello , peleará con él el orbe de las tierras contra los insensatos. También compete a la divina justicia que así como los que apartándose de uno por el pecado constituyeron su fin en las cosas materiales, que son muchas y varias, así también sean afligidos de muchas maneras por muchos.

La pena que causará el gusano.

Debe decirse que después del día del juicio en el mundo renovado no quedará animal alguno, o cuerpo alguno mixto, sino sólo el cuerpo del hombre, porque no tiene orden alguno respecto a la incorrupción, ni después de aquel tiempo se ha de verificar generación y corrupción. Por lo cual el gusano que se supone en los condenados, no debe entenderse que es corporal, sino espiritual, el cual es el remordimiento de la conciencia, que se llama gusano en cuanto nace de la podredumbre del pecado, y aflige al alma como el gusano corporal nacido podredumbre aflige punzando.

El Infierno según Oliva Garagoa






Le besa los pies a Jesús, y los separo.” No supe q paso, pero vi q un hueco inmenso se abrió bajo los pies del señor. No sé si viajamos atraves de el, pero pronto me vi en el infierno. Escuche, gritos, lamentos, había desesperación, aquel lugar era horrible. Sentí miedo, sentí morirme de pavor, y me dije, hay de mi señor donde estoy!!!! El señor me dijo: “no temas nada, nada te pasara, yo estoy contigo, observa bien”
Entonces vi una hornilla como la boca de un volcán. De ella salían llamas inmensas. Era como un fondo donde se cocina la caña para hacer miel. Como un lago de azufre hirviendo a borbollones, había ahí mucha gente que gritaba y pedía auxilio sin ser escuchados. Unos insultaban, otros estaban vestidos lujosamente, otros estaban sin ropa. Creo que estaban con la ropa que lo enterraron. Un hombre muy rico, con mantos y anillos en los dedos, y cadenas en el cuello, sacaba la mano y decía, sálvame por esto! y mostraba como un gajo de cebolla. Pero las llamas empezaban a consumir el gajo de cebolla hasta quemarle los dedos. Creo que fue algo que dio, pero sin amor, o lo único que regalo en su vida.
El tormento era cruel, no había paz, le pegunte al Señor, este es el rechinar de dientes? Y me contesto “No, todavía no es. Es solo parte de sufrimiento, de los condenados”
Alrededor de la hornilla había demonios con las piernas cruzadas, todos tenían un trinche largo. Su aspecto era horrible, sus ojos rojos, boca malvada, sonrisa malévola, de un color casi negro como gris. Fumaban y fumaban algo que los hacía más rebeldes. Y bebían un líquido rojizo que los llenaba de soberbia.
De pronto todos se colocaron de pie en posición firme. Los condenados deseaban desaparecer. Se consumían en el lago de fuego, era una multitud incontable. El infierno se estremeció, todo tembló. Por una puerta entraba un demonio como de casi 2 metros de alto, más horribles que los otros demonios. Este tenía cuernos, garras, cola y alas como de murciélago. Los demás no tenían nada de eso. Grito y zapateo, y todo volvió a temblar, pregunte quien era, y me dijo:” Es Satanás, Lucifer, rey del inferno.”Hasta los demás demonios le tenían miedo, a una orden dada por el, todos corrieron ante él con el trinche en la mano, en fila como un batallón de soldados. Les dijo algo que no alcancé a escuchar, púes tenía demasiado miedo. Y no le pregunte al Señor. Si el Señor no me hubiera sostenido en ese momento, yo hubiera muerto de terror.
El Señor me dijo:” Acá no hay paz ni un segundo, acá no hay nada de amor, es el reino del odio. Aquí vienen todos aquellos que me despreciaron cuando estaban vivos, libre y voluntariamente, prefirieron el mal en lugar de bien. Ahora observa bien, pues para algunos comienza el rechinas de dientes, sufrimiento y muerte eterna, gusano que no muere y fuego que no se apaga. Porque el que no está conmigo, está muerto, esa es la verdadera muerte. No la que llaman ustedes muerte”. Los demonios corrieron hacia la hornilla después de la orden de Satanás, y metían el trinche, sacaban a los condenados traspasados por los trinches. Se movían como culebras sin poder soltarse. Gritaban, se contorsionaban. Les salía sangre, alguno fueron traspasados por la espalda, otros por las piernas, otros por la cabeza agarraban los trinches queriendo salir. Pregunte al Señor: ¿porque esas almas tiene sangre? Y me dijo:”Al infierno vienen en cuerpo y alma, como al cielo van en cuerpo y alma. Estamos en el primer infierno, y ya fueron juzgados, aquí están todos los condenados desde la creación del mundo hasta el diluvio."
Los demonios colocaron a los condenados como en una lamina de zinc, galvanizada y los agarraban a trinchazos entre dos o tres demonios. Luego como con un cortaúñas, un poco más largo, les prendían pedazos de carne y poco a poco le arrancaban las uñas, los dedos, el pelo, los gritos eran desesperados, eran gritos que terminaban en lamentos….
Para que no gritaran, sacaron una especie de arma no vista en la tierra por mí. Se la metieron en la boca. Aquella arma se abrió como una mano, y al cerrarse le agarró la lengua, y le arrancaban, bien torciéndola o tirándola. Luego con un cuchillo bien afilado, le comenzaban a volver cecina, a destazar, volver pedazos como de vistel. Los condenados no podían gritar, sus ojos parecían salirse de ellos. Y sus mandíbulas pegaban una con otra haciendo un rechinar de dientes horrible!!! Después de desprender la carne, trozaban los huesos y los volvían nada. Por último partían la cabeza, hasta quedar trizas, todo parecía nada en al lamina. Sangre, carne en trozos, huesos, aquello era horrible. Y en los huesos había gusanos.
Entonces dije al Señor, pobres personas!!! Pensé que no iban a morir, por fin murieron, aunque los pedazos de carnes se mueven. El me dijo: “Aquí no existe la muerte fíjate bien”. Los demonios tomaron esa lamina y echaron los trozos de la persona sobre un hueco donde había llamas y fierros filosos, una especie como de molino para volver todo polvo. En la parte de abajo de ese hueco estaba otra vez el hueco de la hornilla.Al caer ese polvo vi que las personas volvían a tener cuerpo y el que se dejaba agarrar por el trinche volvía a padecer lo mismo. Entonces pregunte al Señor: ¿Qué pasa, porque tiene que volver a vivir? El me dijo: “La muerte ya no existe, como los hombres la llaman. Aquí se padéce la muerte eterna, que es la separación de DIOS.Y para llegar a este lugar de tormentos, cada uno llego aquí libre. Ésa fue la elección de ellos. Yo ya no puedo hacer nada por ellos. Cuando podía me despreciaron y llegaron a este lugar no creado para los hombres, para los hombres fue creado el cielo. Este lugar fue creado para Satanás y sus ángeles.”
Me di cuenta que a mayor pecado, mayor el sufrimiento. Cada uno paga según sus deudas. Y cada uno tiene castigos diferentes, pero todos sufren terriblemente. Me di cuenta que con el órgano que pecan es con el que más sufren.Según se hundían en el lago de fuego, aparecían en un lugar de arenas candentes, al rojo vivo. El calor era sofocante, no se podía respirar y gritaban, tengo sed!!!
Entonces un demonio se le subía a la nuca y le abría la boca, hasta desgarrarla hasta los oídos. Otro demonio agarraba la arena caliente, para que la bebieran. Era tal el desespero que corrían sin control en la oscuridad iluminada únicamente por las arenas.
Chocaban con otros condenados y peleaban como perros callejeros. Al llegar al final había rocas con puertas, cada uno miraba solo una puerta, al abrirla había un hoyo, donde estaban los animales ponzoñosos y aquellos que más temían cuando estaban en la tierra. El Señor me dijo que eran castigos psicológicos. No pregunte qué era eso.
Oh pobres condenados!! Que desesperación, que pesadilla sin fin!!!Cuando lograban salir de allí, se veían esos animales por el cuerpo y que salían por la boca y por todo lugar. Por lo único que podían correr, es por un desfiladero de piedras cortantes, se caían y se cortaban. Unos caían de frente y se cortaban todo, otros de espalda y al final había una planada, el que no lograba pararse rápidamente, una piedra redonda lo aplastaba como una cucaracha. Al lograr levantarse se botaban por un hueco que había, y caían a la hornilla del inicio, y todo volvía a repetirse.
El Señor me dijo: “¿Te diste cuenta que acá no hay descanso ni un segundo? Ahora te voy a mostrar otro lugar que está esperando a esta generación perversa y malvada. Le voy a mostrar quien sufre más y quienes van por el camino al infierno”. Vi entonces tres hornos más grandes que el primero y Satanás gritaba: Qué se haga el juicio, eh trabajado bastante para darle la bienvenida a mi reino, he inventado nuevos castigos, y tormentos. Que vengan aquí los que pudieron salvarse y no quisieron, que vengan a mí los que me sirvieron en la tierra.
Entonces vi unas mujeres, arrastradas con cadenas, llevaban cargas como mulas, eran golpeadas atrozmente y atormentadas. Les habrían sus vientres, las dejaban gritar, la despedazaban, les daban con unas cuerdas como de hierro, las insultaban, les mostraban sus hijos que ellas habían asesinado y se las amarraban a sus pechos. Ellas escuchaban el llanto y los gritos de sus hijos (porque me mataste mama!!!) al grito del niño, sus pechos se desgarraban y comenzaban a sangrar, sus oídos sangraban y todo aquellos era horrible. Y pregunte al Señor: ¿Señor JESUS quienes son esas mujeres y porque sufren tanto? Me contestó:”Son todas aquellas que matan a sus hijos en el aborto, sufren porque hicieron de sus vientres tumbas, y el vientre es para dar vida. Él pecado del aborto le es a mi Padre muy difícil de perdonar. No basa con confesarlo, sino hay verdadero arrepentimiento. Hay que hacer mucha oración y penitencia, pidiendo misericordia a DIOS Padre como al hijo que asesinaron. Sus gritos y llantos estarán al frente del trono de DIOS y su sangre clamara desde la tierra al cielo”.
Y me dijo:”Ore, Ore, por ellas, porque algunas están vivas y pueden arrepentirse. Pues muchas van por el camino del infierno”. Vi al lado de ellas hombres y mujeres que sufrían iguales tormentos que ellas. Y pregunte, ¿estos quienes son, y porque sufren iguales tormentos? El Señor me dijo:”Son todos los cómplices del aborto, los que las ayudaron. Aquí pueden venir médicos, amigos, enfermeros, parientes, o alguna persona que escucho que iban a abortar, y no les dijo no lo hagas.”
Seguimos andando por ese ancho camino y vi hombres que venían cari bajos, con la lengua afuera, se la machacaban con piedras, les quemaban las manos y pies y se la atravesaban con punzones. Lo demonios descargaban toda su ira contra estos hombres. Vi como sufrían y pregunte ¿estos quiénes son y por que sufren tanto? Y me dijo el Señor:”Son los llamados a la más alta gloria de los cielos pero la han perdido. Se han vendido y me han vendido. Ellos son mis sacerdotes. Los pecados del sacerdote son doble pena para mí, por eso su castigo es doble. Son martirizados en la lengua porque han callado mi palabra y han sido perros silenciosos, tartamudean al hablar. Se han consumido en las pasiones y llenado de mosto, vino. Para ellos la maldición y el fuego.”Vi mujeres y hombres al lado de ellos que sufrían grandes penas y pregunte ¿Quiénes son estos? Y me dijo:” Son los que han pecado con ellos. La mujer que hace caer a un sacerdote, más le valiera no haber nacido, porque es más maldita que Judas. Lo mismo el hombre que haga pecar a un sacerdote.”
Detrás de estas había una multitud que seguían ese camino y sufrían iguales tormentos. ¿Y estos quiénes son? Y me dijo:”Son todos aquellos que se alejaron de mi y de mi iglesia por el pecado del sacerdote y no oraron por él. El sacerdote se hizo para salvar a los hombres. Si no lo hace, lo ayudan a condenar. Pues mi palabra dice, los guardianes de mi templo están ciegos, ninguno hace nada, son todos perros mudos incapaces de ladrar, vigilantes perezoso que les gusta dormir. Perros hambrientos que jamás se hartan. Y son ellos los pastores, pero no saben comprender, cada uno va por su camino. Cada uno busca su interés, vengan dicen, busquen vinos y emborrachémonos con los licores, no ayudan al inocente y hacen desaparecer a los hombres fieles (Isaias-56-9)”.
Vi detrás de estos, hombres y mujeres que sufrían iguales tormentos, y le dije ¿quiénes son? Y me dijo “Son todos los religiosos y religiosas. Ore, ore por ellos, para que me amen y logren salvarse. No hablen nunca mal de los míos. Es como si untara el dedo con chile y me lo metiera en el ojo. Solo ore, ore por ellos, y no me causes tormentos.”Vi hombres y mujeres que llevaban vendados los ojos, detrás de ellos iban muchos encadenados. Los demonios los insultaban, los golpeaban, y los violaban. Su tormento era cruel, y pregunte ¿quiénes son esos? Y me dijo: “Son todos los brujos, hechiceros que se han dejado enceguecer por Satanás. A ellos les esperan los tormentos inmensos, porque vivieron más cerca de Satanás acá en la tierra, más que a mí. Y sufrirán más que nunca, por haber servido en el mal, libre y voluntariamente. Los encadenados son todos aquellos que los consultan, y todos aquellos que mandan a hacer un mal de brujería. Es preferible que mataran cara a cara, y no así. Pues escrito esta, que mi Padre no salvara a esa raza, fuera de mi perros malditos, para ustedes no habrá fuego ni brazas para calentar el pan (Isaías 47- 12)”.
“Ore, ore, porque hay muchos que pueden arrepentirse. También la multitud que les siguen y sufren tormentos son los creyentes en horóscopos, invocadores de espíritu, toda persona que quiera saber el futuro, o consulte a uno de ellos, es merecedor del fuego eterno del infierno. Vi luego hombres y mujeres atados por cadenas en las manos, cada uno tiraba por su lado, se tiraban y se caían entre sí. Los demonios les decían, por su culpa sufre, dele más duro. Y pregunte ¿Quiénes son? Y me dijo:”Son todos mis matrimonios que no viven en paz. Son dos bestias atadas por la misma cuerda.” y pregunte ¿Por qué van al infierno? Y me dijo:”Besa mi mano” lo hice y me la coloco en los ojos. Y vi que en esos hogares había insultos, celos, peleas, y Satanás le gritaba a JESUS. Mire, mire como tengo a sus matrimonios!! ¿Qué saco con santificarlos en el sacramento? como la primera pareja me pertenecen, pero ahora hare que pierdan la gloria, no permitiré que oren ni que vayan a misa. Y se reía a carcajadas…Mientras JESUS lloraba. “Oren, porque hay muchos que pueden arrepentirse y cambiar”.
Vi hombres y mujeres atados por los pies, y sufrían peor que los anteriores. Y pregunte ¿estos quiénes son? Y me dijo:”Son todos los que viven sin casarse, o han cometido adulterio o fornicación”. Y pregunte: ¿porque van al infierno? Y me toco los ojos y vi que JESUS bendecía todas las uniones entre el hombre y la mujer cuando estaban íntimamente, como la primer pareja. Pero cuando no estaban casados, era Satanás el que dormía al lado de ellos. Golpeando al Señor JESUS, le escupía la cara diciendo: mira tú criatura el hombre convertido por mí en un animal. Aun peor que ella, ¿de qué le sirvió morir por ellos? yo destruiré tu sacramento que les permite unirse santamente. Pero yo hare de cada lecho un fuego infernal envuelto en pasiones aun no permitidas. Pues a mí si me escuchan, aunque yo no les ofrezco un reino de paz, sino de dolor…Y JESUS me dijo:” Mi sufrimiento para ellos ha sido inútil, por eso van al infierno.”Y vi que unos de los castigos para ellos, es ver al hombre o mujer por el cual se condenaron en el pecho, y Satanás le daba un cuchillo filoso y ellos mismos se cortaban, y sacaban pedazos de carne hasta llegar al corazón. Diciendo, maldito, maldito, por tu culpa estoy aquí en este infierno. Te quiero sacar del pecho para siempre pero no puedo.El Señor me dijo:”Ore, ore, porque algunos están vivos, y se pueden arrepentir.”
Vi hombres atados con hombres, y mujeres atadas con mujeres, atados por la cintura, que se balanceaban, como animales salvajes, arrastrando una presa. Y estos quiénes son y porque sufren? El Señor me dijo:”Son toda clase de homosexuales y lesbianas, que libre me rechazaron, y no fueron capaces de ser castos ofreciendo su vida”. Y vi como Satanás, se revolcaba en el lecho de estos pobres seres, dándoles más deseos sin llegar hacer saciados nunca. Y vi como los espíritus los atormentaban en sus partes con los que pecaron. Y vi que le atravesaban palos desde el ano hasta la boca, y le giraban.Y pregunte ¿La presa? Y me contestó:”Son todos aquellos que se acostaron con ellos. Ore, porque aun hay vivos que pueden salvarse, al arrepentirse. La persona homosexual que ofrezca su castidad a mí, y viva sin hacer pecar a nadie, yo derramo mi infinita misericordia, porque los amo inmensamente.”Toda relación, anal es condenada por el Señor, es contra la naturaleza. No podemos condenar a quienes practican la homosexualidad, si hacemos lo mismo.
Vi hombres y mujeres con caras de animales, y sufrían inmensamente. Y al lado de ellos, unos que llevaban como unas cintas y unas hojas o revistas donde habían mujeres y hombres desnudos. También sufrían y van al infierno. Y le pregunte al Señor: ¿quiénes son, y también van al infierno? Si van al infierno sino se arrepienten. Los primeros son todos los que han tenido, intimidad con los animales. Rebajándose al nivel de la bestia, y aun mas que ella, porque si ella pensara, no lo haría. Y todo aquel que haga del sexo una obsesión atreves de películas, revistas, chistes grotescos, prostitución, palabra de mal sentido. Son dignos del fuego eterno, con todos sus tormentos, pues han aprendido a hablar la bajeza de Satanás y no a hablar y vivir la santidad y pureza de DIOS uno y trino.
Vi hombres y mujeres de diferentes edades, y caminaban como ciegos golpeándose con todo. Y un demonio estaba al pie de ellos, haciéndoles caer más y más. ¿Y estos quienes son Señor? Y me dijo: “Son todos los borrachos, alcohólicos van porque han destrozado el templo de Espíritu Santo, donde mora la trinidad santa. Su propio cuerpo. Y han hecho daño a sus semejantes, a sus familias, olvidándose del primer mandamiento. Amar a DIOS y al prójimo como a sí mismo. Estos no han aprendido ni siquiera a amarse.”
Y al lado de ellos, iban de diferentes edades reventados los labios, con humo en la nariz, ¿Y estos quiénes son?, pregunte, y me dijo:” Son todos los fumadores de toda clase de hierbas, droga, cigarros o vicio. Y van porque no han amado su propio cuerpo, y los que van con ellos, son todos los que ofrecen, o llevan a pecar. Yo les he dicho, que el que regala un vaso de agua, es digno de cielo eterno. Pero también quien ofrece, o hace pecar a alguien, es digno del fuego eterno. Ore, porque algunos pueden cambiar su vida, y librarse de este castigo”
Vi hombres y mujeres en minifalda, o con vestidos indecentes, y detrás de ellos, un gran número de hombres y mujeres. Y pregunte: ¿Porque van al infierno, y porque los atormentan? Me contesto: “La mujer que use minifalda va al infierno, por corromper al hombre seduciéndolo con su vestuario. Y lo mismo el hombre, van por dejarse seducir. Cuidado con el vestuario. La mujer no debe llevar pantalón y si lo lleva que no sea ajustado. Muchas parecen mulas con frenos. Los hombres no deben llevar el pantalón apretado, pero tampoco, aquellos que parecen faldas.”
Vi que iban hombres y mujeres de toda edad, hasta niños con las manos cortadas, algunos sin dedos. Y le pegunte ¿Quiénes son y van al infierno? Y me dijo: “Son todos los tramposos, los ladrones, los estafadores, los que no pagan sus deudas, los que solo se dedicaron al trabajo, los avarientos, los que en su corazón solo estaba el Dios dinero, los que nunca dieron una limosna al pobre, ni ayudaron al más pequeño de sus hermanos. Son todos aquellos que al final les tendré que decir, apártate de mi maldito, vaya al fuego eterno, preparado para el diablo y sus ángeles. Pues tuve hambre y no me dieron de comer, sed y no me dieron de beber. Fui forastero y no me alojaron, desnudo y no me vistieron, enfermo y en la cárcel y no me visitaron. Ore, ore por ellos, porque algunos están vivos y pueden cambiar su corazón de piedra (Mateo 25.)”.
Vi hombres y mujeres de todas las edades, que llevaban la lengua afuera, y un demonio, iba montado sobre sus hombros, metiéndole su lengua en la boca de ellos. Era una gran cantidad y le pregunte al Señor ¿Quiénes son Señor, y porque traen ese demonio? Me dijo:” Son todos los chismosos, calumniadores, mentirosos, son todos aquellos incapaces de domar la lengua. Que hicieron mal, pues esta cargada de veneno mortal, como escrito está en mi apóstol Santiago “Sepan domar su lengua” El demonio que llevan es el demonio del chisme, ore para que se conviertan, porque algunos están vivos, y no vengan a este lugar de castigo.”Vi hombres y mujeres que de sus bocas salían sapos, y víboras. ¿Y estos quiénes son? Pregunte. “Son todos los que pudieron enseñar mi fe y mi doctrina y no lo hicieron. Pero si enseñaron cosas falsas basadas en teorías sin poderse comprobar. Son los maestros, escritores, catequistas, sacerdotes y padres de familia y todo el que pueda enseñar mi fe. Y toda persona que destruya la fe de mis pequeños niños. Yo les he escrito, hay del que enseñe otra palabra, hay del que escandalice a uno de estos pequeños, mas le valiera amarrarse una piedra de moler al cuello y tirarse al mar. Ore, ore porque para ellos, el castigo es tremendo. Y no lleguen al lugar del castigo.”
Vi familias y padres e hijos golpeándose. De sus bocas salieron llamas de fuego. Y pregunte: ¿porque vienen aquí y porque los atormenta el demonio, y porqué sale fuego? Y me dijo: “Son los padres que no se hicieron amar y respetar con sus hijos, los insultaron. Son los hijos altaneros y groseros con sus padres.” Y pregunte: ¿Por qué van ellos ahí? Y me dijo:”Al final cuando cada uno se presente ante el justo juez, sino fueron buenos van a decir, maldito de mi por no haber respetado y amado a mis padres. Y por esa maldición va al infierno. O va a decir, maldito por no obedecer y seguir la fe católica. O al contrario, van decir, maldito mis padres porque no me enseñaron a respetarlos y amarlos. Por esa maldición los padres van al infierno.Al contrario los padres deben respetar y dar amor a sus hijos. Jamás con insultos. “Ore, ore, porque algunos pueden salvarse”
Vi que en esas casas, donde el padre y la madre, insulta a sus hijos, los demonios salen de sus bocas como gusanos o serpientes que se arrastran. Y poco a poco van y se meten al otro hijo, o al esposo que está lejos. Vi que la única manera para acabar esos demonios en esas casas, es rezar y especialmente el santo rosario.
Vi gente de toda clase y edades que votaban dinero al aire y alrededor de ellos, gente muriéndose de hambre. ¿Y estos quiénes son y porque van al infierno? Y me dijo:” Son todos los que desperdician el dinero en lo que no sirve, son los que compran cosas innecesarias, son los que hacen fiestas para sus gustos, invitan únicamente a los que puede llevarles algo o lo invitan a otra fiestas. Son todos los que desperdiciaron comprando en demasiadas cosas y la dejan dañar en sus refrigeradores en vez de regalarlas. Y nunca hacen obras de misericordia, solo piensan en ellos mismos mientras alrededor del mundo se mueren de hambre. Ore, ore por ellos para que se conviertan, y no vayan al lugar del castigo”.
Vi jóvenes que llevaban aparatos en sus oídos, no pregunte que aparatos porque no los conozco, conectados a una radio, caminaban como sonámbulos. Por esos aparatos les entraban escorpiones, sapos y muerte. Y pregunte ¿Quiénes son? Y me dijo: “Son todos aquellos que escuchan música satánica, rock, la música metálica y se han convertido en adoradores del diablo que los llevan a su propia muerte y les hacen perder el sentido de la vida, son todos los que entran a culto satánico, discotecas u en sus casas se encierran escuchando a alto volumen esa maldita música, para ellos la vida no tiene sentido, ni estudiar ni nada. Se vuelven perezosos y rebeldes. Pobre juventud va a la perdición, ya no hay inocencia en los mayores de 4 años. La maldita televisión y la música los han pervertido, y su corazón enceguecido se van alejando de mí. Ore, ore, para que yo pueda rescatarlos, pues viajan como moscas al mortecino. Ore, ore para que abandonen todo, y no lleguen al lugar de castigo elegido por ellos”.
Vi hombres y mujeres de toda clase, que caminaban de espalda, y un demonio los arrastraba y al caminar, tropezaban con otros, y los hacían caer. Pregunte quienes son, y me dijo: “Son todos aquellos que me iban siguiendo por el camino del cielo, pero las dificultades, los tropiezos, el desaliento, los problemas con los mismos grupos, los hicieron que me abandonaran, y hoy van camino al infierno, y se llevan a otros. A estos les es difícil volver a mí. Porque tiene un demonio que los detiene, este demonio al final los entregara a Satanás, y recibirá más orgullo por haber vencido a uno de los míos. Ore, ore por ellos, pues mi corazón se hiere continuamente, por estos nuevos judas que no quieren sufrir por mí”.
Vi hombres y mujeres de diferentes edades y clases, golpeándose el pecho con un cuchillo, luchaban por quitar un espectro humano, desde los pechos hasta sus ingles .Al golpearse sus heridas sangraban mientras que un demonio les gritaba, tú has sufrido mucho por culpa él , dele más duro, dele más duro, no le perdone no le perdone!!. Entonces pregunte: ¿Quiénes son Señor, y quienes son los que están en el pecho? El Señor me dijo: “Son todos aquellos que nunca han perdonado la falta de sus hermanos, guardan rencores, odio, resentimiento, rencillas, pensando que fueron los únicos que sufrieron. Las personas que llevan en el pecho, son sus supuestos enemigos. Y por eternidad de eternidades, lo tendrán en el pecho como castigo. Oren, oren, para que perdonen, como yo perdono, porque si no perdonan las faltas de sus hermanos, mi Padre tampoco les perdonara.”
Vi hombres y mujeres de todas las edades, sus manos sangraban, y ellos al mirarlas gritaban de terror. Y un demonio les cortaba con una espada, los pasaba por parte y parte, volviéndolos nada. Pregunte ¿Quiénes son Señor? Dijo: “Son todos los asesinos, los secuestradores, los atracadores, son todos aquellos que le han quitado la vida, a alguien, física psíquica, y espiritualmente. Son aquellos que pudiendo salvar una vida, no lo hicieron, su sangre clama, desde la tierra a cielo. La vida yo la doy y la quito cuando quiero, nadie fuera de DIOS puede quitar la vida, ni a un niño, ni aun anciano, ni aun un enfermo, solo DIOS dispone de ellos. Quien lo hace le esperan los mas grandes castigos y tormentos, en el lago de azufre donde el gusano no muere y el fuego no se apaga. Ore, ore, porque hay muchos que están vivos y pueden arrepentirse, hija mía ora, especialmente por los médicos”.Seguimos caminando y vi hombres y mujeres, jóvenes y niños de todas las clases, iban dando vueltas entre sí como perdidos y confusos, los demonios los cubrían con sus sombras, y les decían, no crean, no crean. Y pregunte ¿Quiénes son? Y me dijo: “Son todos aquellos, que pertenecen a mi iglesia o pertenecieron, pero que abandonaron los sacramentos, o si acuden no creen en ellos, ni en la gracia ni en el poder santificador atreves de ellos. Han despreciado al DIOS de la verdad por la mentira. Quienes más sufrirán, son los que no creyeron en mi real presencia, en la sagrada eucaristía, y se hicieron sacrílegos, pues mi carne es verdadera comida mi sangre es verdadera bebida y quien come mi carne y bebe mi sangre permanece en mí y yo le resucitare el ultimo día. Ore, ore porque algunos pueden regresar”.
Vi hombres, jóvenes, mujeres y niños con edad de razón, en gran cantidad, caminaban a tientas, pisaban cualquier luz que los podía iluminar, los demonios gritaban, no crean en la luz no crean! Y pregunte ¿Quiénes son? Y me dijo: “Son todos aquellos, que han cometido cualquier pecado y no lo han confesado, por pena, o porque no creen. O si lo confesaron, no lo hicieron con verdadero arrepentimiento. DIOS conoce el corazón de cada hombre. Ore, ore para que se conviertan. Nadie que no confiese su pecado puede entrar en el reino de los cielos”.
Entonces exclame, Señor JESUS, DIOS mío quien puede salvarse!!!!!Me contesto: “Tu ven y sígueme. Para DIOS nada es imposible.” Calle, y seguimos caminando. Encontramos miles, y miles que iban al camino del infierno. No pegunte quienes eran ellos, solo iba pensando, misericordia DIOS mío, misericordia Señor....
El no me dijo quienes eran, ni cual fue su pecado, era de toda edad, y de toda clase, y por algo que yo no entiendo, se me dio a saber, que era de toda religión, fe y creencia. Porque DIOS hace juicio sobre toda persona que vengan a esta tierra, nazca donde nazca y crea en lo que crea. Después de caminar y caminar JESUS me dijo: “Aquí termina el camino al infierno” y se sentó sobre una piedra. Sus llagas sangraban, sus ropas eran rojas y estaba llorando. Le dije ¿Qué tienes Señor y DIOS mío? ¿Porque sus vestidos están rojos, si llegaste de blanco y porque sangran y porque está llorando?
Y me dijo: “Lloro al saber, que para ellos mi sacrificio fue inútil, y mi sangre se derramo en vano. Pues ellos no quisieron salvarse, me despreciaron. Mis ropas están rojas empapadas por mi sangre que he vertido en el dolor de sus pecados, y que ellos no quisieron recibir. Ya que mi perdón esta dado por parte de mi Padre pero ellos no me recibieron. Y yo les he escrito, el que me reciba lo hare hijo de DIOS. Oh hija mía!!, ore, ore, ayúdame a la salvación de los hombres y de las almas. Nos abrazamos y lloramos juntos, de pronto yo estaba en mi cuarto, abrazada fuertemente en él, el miedo era espantoso, todo mi cuerpo temblaba. Le dije Señor tengo miedo. Me coloco la mano sobre la cabeza y me dijo: “esto que has visto no lo contaras hasta dentro de 6 meses que te hayas repuesto completamente. Luego te llevare al cielo, y te mostrare el camino de quienes van por el”. Oramos juntos, se despidió dejándome en paz, lo vi partir, me volvió a mirar. Aun iba llorando, sus ropas iban rojas, sus llagas, sangraban, me dijo adiós con la mano, y desapareció de mi vista.

 Preámbulo: "No se pronuncio respecto a la veracidad, de estas apariciones. Sin embargo la siguiente descripción del infierno, nos parece reflejar la teología Católica respecto al mismo."
(http://www.jesustebusca.com.ar/ES/oliva-infierno.aspx)