San Miguel Arcángel pesando las almas en el Juicio Final

jueves, 5 de diciembre de 2019

Sale a la venta libro que enseña a los niños a invocar al Demonio


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“Evocare i demoni non è mai stato così divertente.” Queste le parole di Aaron Leighton, autore del nuovo libro per bambini dal titolo A Children’s Book of Demons, edito dalla casa editrice Koyama Press e destinato ai bambini dai 5 ai 10 anni.
In Italia non è ancora arrivato e spero, in cuor mio, che non venga mai distribuito. 
Ecco il riassunto del libro:
“Non vuoi portare fuori la spazzatura stasera? Forse stai sprofondando nei compiti? Devi liberarti di quel grande prepotente? Bene, prendi le tue matite colorate, mostra le tue abilità nel disegnare i sigilli e chiama alcuni demoni! Ma fai attenzione, anche se questi spiriti sono più sciocchi che spaventosi, sono pur sempre demoni.“
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Uno dei tanti demoni disegnati da Aaron Leighton ha un grande pentacolo rovesciato sulla t-shirt, il simbolo ultimo della magia nera.
A Children’s Book of Demons è sostanzialmente un grimorio ovvero un manuale di magia nera per invocare demoni. Contiene 72 demoni che possono essere evocati dai bambini per il loro beneficio personale. Ogni demone è rappresentato con una grafica simpatica e accattivante ed è accompagnato da un sigillo, un simbolo dal potente significato magico e carico di forza occulta.
L’invocazione dei demoni viene presentata come un modo divertente per risolvere i problemi di ogni giorno quali faccende domestiche, compiti a casa e bulli di cui sbarazzarsi. I bambini hanno, altresì, l’opportunità di creare i propri demoni con disegni che devono essere specificamente dipinti con il colore rosso.
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Questa guida “giocosa” invita i lettori a chiamare i demoni nella propria vita scrivendo i loro sigilli che fungono da “numero di telefono”. Quindi per evocare questi demoni, i bambini sono incoraggiati a riprodurre i loro sigilli, che sono molto simili ai veri sigilli della Goezia (o Goetia), il classico manuale di riferimento per la magia nera.
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Carta dei sigilli del libro
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Carta dei sigilli nella Goezia
A Children’s Book of Demons è l’ennesimo tentativo di normalizzare la magia nera e il satanismo per i bambini.
Il libro semplifica eccessivamente il mondo estremamente oscuro e complesso della magia cerimoniale e lo trasforma in un gioco divertente. Tuttavia, qualsiasi occultista vi dirà che la magia nera non è un gioco. E sicuramente non è per i bambini.
Per comprendere veramente la magia nera, bisogna leggere le parole dei veri occultisti. Eliphas Lévi, il più famoso occultista dell’Ottocento, ha scritto nella sua pubblicazione Dogmes et Rituels de la Haute Magie :
“La Magia Nera è in realtà solo una combinazione graduata di sacrilegi e omicidi progettata per la perversione permanente di una volontà umana e per la realizzazione in un uomo vivente dell’orrendo fantasma del demone. È quindi, propriamente parlando, la religione del diavolo, il culto delle tenebre, l’odio del bene portato all’altezza del parossismo: è l’incarnazione della morte e la persistente creazione dell’inferno.” [Eliphas Levi, Dogmes et Rituels de la Haute Magie]
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Il disegno del demone Corydon è fortemente ispirato al Baphomet, completo del segno della mano “come sopra, così sotto”
In breve, evocare i demoni è l’ultima cosa con cui i bambini dovrebbero giocare. Anche se i demoni sono inventati, i sigilli potrebbero benissimo essere caricati con reali poteri occulti.
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Il libro viene venduto in tutte le librerie degli Stati Uniti e nei negozi online come Amazon. Tra le diverse recensioni una mi ha colpito in particolar modo:
“Mio figlio di 7 anni l’ha ricevuto per il suo compleanno e non è riuscito a staccarsi per una settimana! All’inizio ero contenta che avesse posato i videogiochi e aperto un libro, ma ora non ne sono così sicura. Da quando ha finito il libro, lui continua a riferirsi a se stesso come Sliatiel, il signore dei vermi. Non è più lo stesso bambino… sono molto preoccupata.” [Katrina Luckenbach, utente Amazon]
A coloro che credono che sia tutto frutto della fantasia umana, vorrei ricordare questo: alcune delle persone più potenti, intelligenti e influenti della storia mondiale hanno creduto in queste cose e le hanno studiate approfonditamente. Quindi, il fatto che tu non sia a conoscenza di qualcosa non significa che non esista.
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viernes, 29 de noviembre de 2019

Convocan un rosario de desagravio ante un evento satánico en la Universidad Complutense de Madrid


Por INFOVATICANA | 26 noviembre, 2019
Alumnos Católicos de la Universidad Complutense de Madrid han convocado un Rosario de desagravio, en la Facultad de Filología de la UCM, el jueves 28 de noviembre a las 13.30h.

Esta convocatoria tiene como objetivo reparar el «Seminario sobre Satanismo y Sendero de la Mano Izquierda» (Asociación de Jóvenes Investigadores en Ciencias de las Religiones y Satanistas de España),
que se llevará a cabo durante todo el día en la facultad.

La jornada académica girará sobre al Satanismo y sus identificaciones culturales y cultuales, y también se tratará otros sistemas relacionados, en particular aquellos vinculados al esoterismo y al ocultismo, y los pertenecientes al llamado Sendero de la Mano Izquierda.

La jornada ha sido organizado por la AJICR (Asociación de Jóvenes Investigadores en Ciencias de las Religiones), con la colaboración de los Satanistas de España.

En el evento, habrán ponencias académicas sobre el pensamiento de estos sujetos, su imagen social y su relación con la magia. También habrá mesas redondas y finalmente, los satanistas ofrecerán un ritual al finalizar el acto.

Nos hacemos eco de esta iniciativa de Alumnos Católicos de rezar un rosario para reparar este siniestro ‘Seminario’ que tendrá lugar en una universidad madrileña. Recordamos, rosario en la Facultad de Filología de la Universidad Complutense, el jueves 28 de noviembre a las 13.30h.

por INFOVATICANA.
(https://infovaticana.com/2019/11/26/convocan-un-rosario-de-desagravio-ante-un-evento-satanico-en-la-complutense/?fbclid=IwAR2e9iL3aY9lDyqJJIxzHtQR-uKkiTibaXKTPiGwj7cJsIvTaGf-XBBjpLU)

La Asociación de Satanistas, en la Universidad Complutense de Madrid: «La experiencia siniestra»

Miguel Pastor, presidente de la Asociación de Satanistas, en una actividad musical intensa

Miguel Pastor, presidente de la Asociación de Satanistas, en una actividad musical intensa
FacebookTwitterGoogle+LinkedinWhatsappEmailPablo J. Ginés/ReL27 noviembre 2019TAGS:Demonio/SatanásLaicismo
En enero se registró en el Ministerio del Interior español la "Asociación de Satanistas" (cuota anual 15 euros), aunque su presidente, Miguel Pastor, explica a ReligionEnLibertad que en realidad no creen en Satán.

La asociación participa de manera destacada en un seminario en la Universidad Complutense (universidad pública, que paga el contribuyente), con validez académica, que organiza la Asociación de Jóvenes Investigadores en Ciencias de las Religiones: "La experiencia siniestra, seminario de satanismo y sendero de la mano izquierda". Hablarán del diablo en las ficciones de TV, del ocultismo siniestro, de la magia siniestra en la literatura... En la mesa redonda sobre "Voces del ocultismo siniestro" participan, con Miguel Pastor, Margit Glassel ("escritora y ocultista") y Mauricio Albanés ("cirujano, grado XI en Tradición Gnóstica Latina"). La asociación realizará además una especie de performance teatralizada que llaman "show ritual". 

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Tal como lo explica Pastor a ReligionEnLibertad, lo que la asociación llama "satanismo" en realidad es una marca de "librepensadores" que busca lograr cierto estatus legal copiando lo que ha sucedido con grupos similares en EEUU. Pastor insiste en que él no tiene un "perfil provocador ni polémico" y que tiene "formación en cuestiones de diversidad religiosa", participando en seminarios interreligiosos "con la colaboración de Pluralismo y Convivencia" (el organismo público que atiende las religiones minoritarias en España).

- Pero, ¿ustedes en la Asociación de Satanistas creen que existe Satanás, un ser real, inteligente, sobrenatural?

- No. La mayoría somos ateos. O agnósticos. Yo soy agnóstico, aunque otros miembros pueden creer en algún tipo de divinidad. Lo de Satán es como un arquetipo del primer rebelde de conocimiento, del placer. Sería como un personaje literario inspirador. Hay quien lo considera un aspecto de la psicología de la persona. Y nada de "adorar", lo de adorar no lo llevamos bien.

- Pero en su web, en Lecturas Recomendadas, ponen Mateo 4, con las tentaciones, y allí Satán dice a Jesús: "todo esto te daré si te postras y me adoras". Y Jesús responde: “Adora al Señor tu Dios y sírvele solamente a Él"

- Bueno, pero nuestro texto base literario es El Paraíso Perdido de Milton [poema de John Milton de 1667]. Milton ve a Satán como maligno, pero a mí el Cielo me parecía una monarquia autoritaria.

- ¿Qué problema hay con una monarquía autoritaria si el Rey es Dios, que es un buen rey?

- ¿Quién es Dios para decirme lo que puedo hacer o no? Si Dios existiese, ¿por qué no seguir mi propia vida, por qué seguir tus normas?

- ¿Qué le responden habitualmente a eso? Normalmente se dice que Él, como creador nuestro, sabe lo que nos conviene a sus creaciones...

- Sí, eso suelen decir. Pero no quiero entrar en teología...

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El programa de las jornadas en la Universidad Complutense, ¿puede tratarse como "religión" lo que básicamente sería un movimiento anticlerical y hedonista nacido en EEUU en los años 60?

- ¿Por qué llamarse "satanistas" si no creen ustedes en Satán? ¿Por qué no llamarse "hedonistas" o "epicúreos rebeldes" o prometeicos?

- Es que el arquetipo de Satán ya tiene tradición y además el "satanismo" ya está reconocido como religion en otros países. Epicuro está bien, pero Epicuro, para nuestra época, me parece incompleto. Epicuro no buscaba un control material de tu vida. El satanismo que proponemos busca disfrutar sin que te controlen los vicios, manteniendo las riendas.

- ¿Pero no es engañoso declararse satanistas cuando no creen que existe Satán? ¿Y considerarlo "religión"?

- No. El satanismo contemporáneo existe como movimiento religioso desde 1960. Antes nació en parte en el romanticismo y se asienta como religión en el 66. Desde mi punto de vista el Romanticismo es a Jesús como la Ley a San Pablo, es decir, Jesús abre una puerta mientras que la Ley pone estructura. Jesús no dejó nada escrito. El satanismo es muy antidogmático.

- Pero ustedes en su web enuncian varios dogmas: a favor del matrimonio gay, del sexo consentido entre varios adultos...

- Sí, es verdad que es contradictorio. Yo pongo un límite dentro de nuestra sociedad actual.

- Rebeldes somos más bien los cristianos, que decimos que el matrimonio es sólo entre hombre y mujer. Ustedes son "mainstream", siguen la corriente, ¿no?

- Es verdad que veo cierto paralelismo con el cristianismo de la época romana. Tenían mala fama, les acusaban de comer el cuerpo y sangre de Dios. Pero ahora los cristianos son el establishment.

- ¿No serán ustedes el establishment? Ustedes defienden lo que ya está en las leyes españolas, el matrimonio gay y el sexo libre. ¡Los críticos somos los cristianos!

- No somos mainstream. Nosotros defendemos el poliamor...

- ¿Y cuando mañana se legalice el poliamor, qué harán ustedes para ser rebeldes?

- No es que queramos evitar ser mainstream a toda costa. Nosotros buscamos la libertad. Y puede haber varias corrientes según el país. En EEUU hay corrientes satanistas que en nombre de la libertad defienden llevar armas, y otras defienden lo contrario. Nosotros nos adaptamos a nuestra sociedad española.

- Volvamos al concepto de "satán". Ustedes se apropian de una figura religiosa viva, que es real para millones de cristianos, musulmanes y judíos hoy.

- No nos apropiamos, es una relectura. Es como cualquier personaje mitológico castigado por Zeus, como Prometeo.

- Pues llámense ustedes "Asociación Prometeica"...

- Algún socio nos dice que sí, se identifica más con Prometeo que con Satán. Satán es una figura mítica, aunque entiendo que para otra gente sea problemática. Pero no lo hacemos como una provocación. Es que creo que Prometeo, como símbolo, se queda cojo...

- ¿Qué tipo de personas se deberían apuntar a su asociación?

- Quien esté de acuerdo con los temas que explicamos en la web: fomentar la igualdad religiosa, la laicidad, gente de mente abierta...

- En su web, en las "preguntas frecuentes", hablan bastante de sexo...

- A ver, vemos bien la monogamia y creemos que el sexo no es el jolgorio por el jolgorio. Que cada uno haga lo que vaya con él. Se requiere mucha instrospección.

- ¡Pero si los únicos que hoy proponemos introspección somos los cristianos!

- Las religiones orientales también lo proponen. Y muchos cristianos no practicantes no hacen introspección. El que reza, quizá sí... rezar puede ser catárquico.

- Perdone, pero yo diría que lo de ustedes no es una religión, es una asociación laicista más, para eso ya están las asociaciones laicistas...

- En mi opinión, asociaciones como Europa Laica a veces se pasan de laicistas. Por ejemplo, quieren prohibir incluso los símbolos religiosos que una persona viste, su velo o crucecita al cuello. Yo no: creo que eso entra en la libertad personal. Y también creo que hay signos religiosos en algunos sitios públicos que tienen verdadero valor cultural. Y yo no digo "fuera toda la religión de la escuela", pero creo que se ha de enseñar, sí, aunque de forma aconfesional. El dinero del contribuyente no es para catequesis.

- ¿Y este evento en la Complutense, con sus charlas y conferencias?

- El evento no lo organiza nuestra asociación, aunque participamos. El peso lo tiene la Asociación de Jóvenes Investigadores de Ciencias de las Religiones, que en otras ocasiones ha trabajado con otros grupos confesionales. Y tiene el sello del Instituto Universitario de Ciencias de las Religiones. Cuenta para el currículum académico. A todos los profesores del lugar les ha parecido bien, como si se estudiase arte griego o arte islámico...

- Disculpe si sigo diciendo que esto no es religión de verdad, es más bien como un juego...

- Mi novia es católica y me dice que soy más religioso que ella. ¿Por qué? Porque son temas que pienso cada día, no sólo por la tesis que preparo, sino por cómo afecta a mi vida. Por el momento somos una asociación registrada y aspiramos a ser reconocidos como religión.
(https://www.religionenlibertad.com/polemicas/703395109/La-Asociacion-de-Satanistas-en-la-Universidad-Complutense-de-Madrid-La-experiencia-siniestra.html?fbclid=IwAR1GcC1F3CCyaaTkI1e4C7uUKgf8_XZi-S-X7LuvTJ8bCbgWp1ahwZUw3j4)

4 partes de la Biblia donde se rechaza (y condena) la brujería


La Biblia fundamenta la postura cristiana contra la brujería y hechicería. En varios libros se deja en claro que la brujería existe, hace daño y se debe rechazar a toda costa.

Además de Éxodo 22, 18, donde Dios dice “a la hechicería no la dejarás con vida”, te presentamos 4 pasajes:

Levítico 20,1.27 :
Habló Yahveh a Moisés y dijo: “Hombre o la mujer en que haya espíritu de nigromante o adivino, morirá sin remedio: los lapidarán. Caerá su sangre sobre ellos”

Gálatas 5,17-21 :
“Pues la carne tiene apetencias contrarias al espíritu, y el espíritu contrarias a la carne, como que son entre sí antagónicos, de forma que no hacéis lo que quisierais. Pero, si sois conducidos por el Espíritu, no estáis bajo la ley. Ahora bien, las obras de la carne son conocidas: fornicación, impureza, libertinaje, idolatría, hechicería, odios, discordia, celos, iras, rencillas, divisiones, disensiones, envidias, embriagueces, orgías y cosas semejantes, sobre las cuales os prevengo, como ya os previne, que quienes hacen tales cosas no heredarán el Reino de Dios”.

Apocalipsis 21,8 :
“Pero los cobardes, los incrédulos, los abominables, los asesinos, los impuros, los hechiceros, los idólatras y todos los embusteros tendrán su parte en el lago que arde con fuego y azufre: que es la muerte segunda.”

Hechos 8, 9. 20-23 :
“En la ciudad había ya de tiempo atrás un hombre llamado Simón que practicaba la magia y tenía atónito al pueblo de Samaria y decía que él era algo grande.

Pedro le contestó: «Vaya tu dinero a la perdición y tú con él; pues has pensado que el don de Dios se compra con dinero. En este asunto no tienes tú parte ni herencia, pues tu corazón no es recto delante de Dios. Arrepiéntete, pues, de esa tu maldad y ruega al Señor, a ver si se te perdona ese pensamiento de tu corazón; porque veo que tú estás en hiel de amargura y en ataduras de iniquidad.»”
(https://es.churchpop.com/2018/10/30/4-partes-de-la-biblia-donde-se-rechaza-y-condena-la-brujeria/?fbclid=IwAR17u7i2JWpJBVumlyni3Xrh-d07fkNt0xZVh4ouOukVdSFN5NiQoycJ3Z0)

miércoles, 27 de noviembre de 2019

Exorcistas denuncian fuertes posesiones diabólicas directamente asociadas a la idolatría de la “Pachamama” en el Vaticano

En varios exorcismos que no están relacionados los unos con los otros  los demonios han repetido lo mismo.
Por Enraizados en Cristo

El padre Richard Heilman, un sacerdote de la diócesis de Madison, en el Estado de Wisconsin (Estados Unidos), habló el 13 de noviembre en el podcast “U.S. Grace Force” [Fuerza de la Gracia de Estados Unidos] (ver secuencia de vídeo ) sobre exorcismos realizados recientemente.

Durante un exorcismo, un demonio habló sobre “situaciones específicas en lugares específicos”. Según Bree A. Dail, el exorcista entendió por los demonios que esto estaba relacionado con “eventos en torno a la Amazonia y otros incidentes”.


El mismo exorcista participó después en un exorcismo con una persona diferente sin ninguna relación con la anterior, pero el demonio dijo de nuevo las mismas cosas.

Según Heilman, este exorcista estuvo luego en contacto con otros cuatro o cinco exorcistas quienes informaron experiencias similares. Ellos llegaron a la conclusión que “sigue actuando un mal poderoso”.

Como consecuencia de ello, los exorcistas llamaron a un día de oración y ayuno para el 6 de diciembre.

El Padre Heilman dijo que hay mucha actividad demoníaca y que muchos rituales satánicos son muy poderosos y causan posesiones diabólicas difíciles de expulsar a los demonios porque se pide una especial protección (a los demonios).

Bree A. Dail  explica que los exorcistas confirmaron  que la adoración de la Pachamama en los Jardines del Vaticano y la profanación idolátrica Pachamamica en  la iglesia Santa Maria in Traspontina están directamente conectada con la influencia demoniaca.

Bree A. Dail explica que le pidieron al Cardenal Sarah que hiciera un exorcismo en la iglesia de Santa Maria in Traspontina.

Hasta el momento el Cardenal Sarah ha ignorado la petición de realizar un exorcismo en la Basílica  de San Pedro y en la iglesia Santa Maria in Transpontina lo que significa que el Cardenal Sarah se ha puesto de parte de los enemigos de Dios en lugar de defender los derechos de Dios.
(https://acnweb.mx/exorcistas-denuncian-fuertes-posesiones-diabolicas-directamente-asociadas-a-la-idolatria-de-la-pachamama-en-el-vaticano/?fbclid=IwAR17iPUTxd_6PviWYsOebphnCx7EfhmhFwfwZ6nD4Cn4oKc_DAPjTjqdtXc)

sábado, 23 de noviembre de 2019

Por qué el Infierno «tiene que existir» y ser eterno: los tres claros ejemplos de monseñor Pope

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22 noviembre 2019
Nada disgusta más a la mentalidad moderna que la idea del Infierno y su eternidad. Las advertencias de Dios a los hombres sobre la condenación eterna como castigo del pecado sobrevuelan las Sagradas Escrituras de principio a fin, pero esa verdad literalmente ha desaparecido de la predicación católica en los últimos sesenta años.

Una de las escasas excepciones es monseñor Charles Pope, párroco en Washington, D.C., predicador en todo el país como conferenciante y a través de la red, y uno de los más influyentes creadores de opinión de la Iglesia estadounidense. Ha dedicado una reciente serie de su blog diocesano a los Novísimos (Muerte, Juicio, Infierno y Gloria), que concluye precisamente con un post sobre el Infierno, que por su interés reproducimos íntegro:



Monseñor Pope, en el programa The World Over que dirige Raymond Arroyo en EWTN.

El infierno tiene que existir

Llegamos hoy al último de los Novísimos: el Infierno. A lo largo de los años he escrito abundantemente sobre esta cuestión, casi siempre en respuesta al rechazo generalizado de la doctrina revelada sobre el Infierno. Contradiciendo a las Escrituras, muchos dan por hecho que el Infierno es un destino improbable para la mayoría. No importa que Jesús haya enseñado justo lo contrario (p. ej., Mt 7, 13-14: "Entrad por la puerta estrecha. Porque ancha es la puerta y espacioso el camino que lleva a la perdición, y muchos entran por ellos. ¡Qué estrecha es la puerta y qué angosto el camino que lleva a la vida! Y pocos dan con ellos"). En la medida de mis posibilidades, he intentando mantener a la gente apegada más a la sobriedad del Evangelio que al wishful thinking [pensamiento desiderativo] de la época moderna. Nadie advirtió sobre el Infierno más que Jesús. De hecho, 21 de las 38 parábolas conducen a advertencias sobre el Infierno y sobre la necesidad de estar preparados para el día del juicio. (He escrito más al respecto: pincha aquí.)

Sin embargo, en este post querría considerar por qué el Infierno tiene que existir. Quienes dudan sobre las enseñanzas bíblicas de Jesús suelen preguntar: si Dios es amor, ¿por qué existe el infierno y por qué es eterno?

El Cielo real y los "cielos" inventados

Brevemente: existe el Infierno porque Dios respeta nuestra libertad. Dios nos ha hecho libres y nuestra libertad es absolutamente necesaria si tenemos que amar. Supongamos que un joven desea que una chica le ame. Supongamos que encuentra una poción mágica para echarle en la bebida. Y ¡zas!, nada más ingerirla... ¡ella le “ama”! ¿Es un amor real? No, es un efecto químico. El amor debe ser entregado libremente. El sí del amor solo tiene sentido si somos libres para decir que no. Dios nos invita a amarle. Tiene que existir el Infierno porque tiene que existir una alternativa real al Cielo. Dios no nos obliga a amarle ni a ir al Cielo con Él.

Pero, un momento: ¿acaso no todo el mundo quiere ir al Cielo?

Sí, pero suele ser un “cielo” tal como ellos lo definen, no el Cielo real. Muchas personas entienden el cielo egocéntricamente: es un lugar donde serán felices según sus propios términos, donde tendrán en abundancia todo aquello que les agrada. El Cielo real es el Reino de Dios en plenitud. Aunque todo el mundo quiere ir a un “cielo” tal como ellos lo definen, no todo el mundo quiere vivir en el Reino de Dios en plenitud.

Tres ejemplos

Considérense los siguientes ejemplos:

1. El Reino de Dios es un reino de misericordia y de perdón. No todo el mundo quiere mostrar misericordia y perdón. Algunos prefieren la venganza. Otros son partidarios de la justicia más severa. Algunos prefieren aferrarse a su rabia y alimentar resentimiento e intolerancia. Es más, no todo el mundo quiere recibir misericordia y perdón. Posiblemente hay quien no puede explicarse por qué alguien tendría necesidad de perdonarles, ¡dado que son ellos quienes tienen la razón! Recordad al hijo mayor en la Parábola del Hijo Pródigo. En vez de incorporarse a la fiesta como le suplicaba su padre, rechaza entrar porque ese miserable hermano suyo está dentro. Él no piensa perdonar ni amar a su hermano como lo hace el padre. De esta forma, se excluye a sí mismo de la fiesta. A pesar de la súplica de su padre, él no pasará por el perdón y la misericordia. Para él, la fiesta no es en absoluto una fiesta. Del mismo modo, el Cielo no será “cielo” para quienes rechacen la gracia de perdonar y de amar a sus enemigos y a quienes les han hecho daño.

2. El Reino de Dios es un reino de castidad. Dios es muy claro con nosotros diciéndonos que Su Reino valora la castidad. Para los no casados, eso significa no tener relaciones sexuales. Para los casados, eso significa una absoluta fidelidad mutua. Es más, cosas como la pornografía, las actitudes obscenas y la inmodestia están excluidas del Reino. Muchas personas hoy no prefieren la castidad. Prefieren ser impúdicas e inmodestas. Muchos celebran la fornicación y los actos homosexuales como una especie de liberación de las normas “represivas”. A muchas personas les gusta consumir pornografía y no quieren trabas a su conducta sexual. Una cosa es caer por debilidad en alguna de estas materias, y otra muy distinta insistir en que no hay nada malo en ese comportamiento.



Una representación de La Gloria por Tiziano (1551-1554). Fuente: Museo del Prado.

3. El Reino de Dios es un reino litúrgico. Todas las descripciones del Cielo insisten en la liturgia. Se cantan himnos. Se alaba a Dios. En unos momentos se está de pie, en otros sentado, en otros de rodillas. Hay velas, incienso y amplias túnicas. Se abre, se lee y se venera un manuscrito o libro. Hay un Cordero en un altar a modo de trono. Todo se parece mucho a la misa, pero… muchos no están interesados en estas cosas. Se mantienen a distancia porque dicen que es “aburrido”. Quizá no les gustan los himnos ni toda esa alabanza. Quizás el manuscrito (el Leccionario) y sus contenidos no les interesan o no concuerdan con sus preferencias morales. Tener a Dios como centro en vez de ellos mismos no les resulta atractivo.

"¡No puedo soportar a los negros!"

La cuestión es ésta: si el Cielo no lo diseñamos nosotros; si el Cielo –el Reino de Dios real– es un reino con todas estas características, entonces ¿no parece claro que realmente hay muchos que no quieren ir al Cielo? Todo el mundo quiere ir a un “cielo” diseñado por él, pero no todo el mundo quiere vivir en el Reino de los Cielos real. Dios no obligará a nadie a vivir en el Cielo si él no quiere vivir allí. Él no obligará a nadie a amarle, ni a amar lo que Él ama, ni a amar a quien Él ama. Somos libres de optar o no por su Reino.

Tal vez una breve historia aclare mi posición:

Una vez conocí a una mujer en una de mis parroquias que en muchos aspectos era muy devota. Iba a misa todos los días y rezaba el rosario casi a diario. Sin embargo, había algo en ella muy preocupante: no podía soportar a los afroamericanos.

A menudo me comentaba: “¡No puedo soportar a los negros! ¡Están viniendo a este barrio y arruinándolo todo! ¡Me gustaría que se fuesen!” Recuerdo haberla regañado varias veces por esta forma de hablar, pero no parecía tener ningún efecto.

Un día decidí ser más claro. “¿Sabe? Usted no quiere realmente ir al Cielo”, la reté.

“Por supuesto que quiero, Padre”, replicó: “Dios y su Bendita Madre están allí, yo quiero ir allí”.

“No, usted no será feliz allí”, respondí.

“¿Por qué?”, preguntó: “¿A qué se refiere, padre?”

“Verá… En el Cielo hay negros y usted ha dicho que no puede soportar tenerlos alrededor, así que temo que usted no sea feliz allí. Dios no quiere obligarla a vivir en el Cielo si usted no va a ser feliz allí. Por eso creo que usted no quiere realmente ir al Cielo”

Creo que captó el mensaje, porque me di cuenta de que su actitud empezó a mejorar.

En ningún lugar felices

¿Está claro ahora? Dios no nos obligará a vivir en el Reino si nosotros realmente no queremos o no nos gusta el Reino tal como es. No podemos inventar nuestro propio “cielo”. El Cielo es un lugar real. Tiene contornos y realidades propias que no podemos dejar de lado. O aceptamos el Cielo tal cual es o ipso facto optamos por vivir lejos de él y de Dios. Por eso tiene que existir el Infierno. No es un lugar agradable, pero supongo que lo más triste de las almas del Infierno es que nunca serían felices en el Cielo. Es trágico no ser feliz en ninguna parte.

Comprended también esto: Dios no rechaza ni siquiera a las almas que están en el Infierno. De alguna forma, provee sus necesidades básicas. Siguen existiendo y por tanto Dios sigue sosteniéndolas en todo cuanto requiera esa existencia. No las aniquila ni las apaga.

Dios respeta su voluntad de vivir lejos del Reino y de sus valores. Él las ama, pero respeta su decisión.

Pero ¿por qué tiene que ser eterno?

¿Por qué es eterno el Infierno? Creo que aquí nos topamos con un misterio sobre nosotros mismos. Dios parece enseñarnos que llegará un día en el que nuestras decisiones quedarán fijadas para siempre. En este mundo siempre tenemos la posibilidad de cambiar nuestra mentalidad, así que la idea de una decisión permanente nos parece extraña.

Los que ya vamos teniendo cierta edad podemos atestiguar que, a medida que vamos cumpliendo años, nos vamos asentando más en nuestras costumbres; cada vez es más difícil cambiar. Quizá esto sea un pequeño anticipo del momento en el que nuestras decisiones se fijen para siempre y ya nunca cambien.



Los Padres de la Iglesia empleaban una imagen de la cerámica para enseñarnos esto. Pensemos en la arcilla húmeda en una rueda de alfarero. Mientras la arcilla esté húmeda y disponible sobre la rueda, puede ser moldeada y vuelta a moldear, pero una vez que se mete en el horno o en el fuego, su forma queda fijada para siempre.



Así sucede con nosotros cuando comparecemos ante Dios, que es un Fuego Santo: nuestra forma fundamental queda fijada para siempre, nuestras decisiones serán definitivas. Esto nos resulta misterioso y solo lo entendemos vagamente, pero dado que el Cielo y el Infierno son eternos, parece que ese estado fijado para siempre es nuestro futuro.

Esto es lo mejor que puedo decir sobre una cuestión difícil: el Infierno tiene que existir. Es por el respeto que Dios nos tiene. Es por nuestra libertad y nuestro llamamiento a amar. Es por el Cielo real. Es sobre lo que realmente queremos en nuestro final. Sabemos lo que Dios quiere: salvarnos. Lo que realmente está en cuestión es lo que queremos nosotros.

Traducción de Carmelo López-Arias.

(https://www.religionenlibertad.com/cultura/553564151/Por-que-el-Infierno-tiene-que-existir-y-ser-eterno-los-tres-claros-ejemplos-de-monsenor-Pope.html?fbclid=IwAR2myEOqEiGpJ7tVVrQRrIQFb9HTapcu5_28lEEcd-Zx6OGANkCLieL6tII)

viernes, 22 de noviembre de 2019

Tiempos Satanicos: Lanzan “Agony”, el juego de video que lleva al infierno a los jovenes


Vea por si mismo el Trailer del video juego que llevara a la gente a experimentar el infierno:

Aunque se parece más a una película de terror, este tipo de producto sólo refleja el creciente interés de la gente sobre él. La industria del entretenimiento parece creer que es rentable...

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ALERTA CRISTIANOS_ Controlen los juegos que usan sus hijos, pues aqui es donde comienzan los problemas espirituales de los jovenes.
El nuevo juego de video Agony será lanzado el año que viene,y éste quiere presentar una nueva propuesta. Ene ste caso el personaje principal del juego está atrapado en el infierno, llega al lugar de tormento sin memoria, sin saber cómo llegó hasta allí y su único objetivo es huír. Sin embargo su cuerpo está completamente carbonizado.

Segun PC Gamer, para lograr su objetivo y sobrevivir, el jugador debe entrar en los “cuerpos” de los demonios y las almas condenadas.
La habilidad del jugador sera controlar otras almas y demonios que también le serán útil en la jornada para encontrar a la “Reina Roja”, la única moradora que lo puede liberar.

Este seria el primer juego de estudio polaco Madmind, creado por nueve veteranos de la industria del juego. Será lanzado al mismo tiempo que las versiones para PC, Xbox One y PlayStation 4. Conforme con analistas especiales de la industria, será un éxito en ventas.

Segun los sitios web de gamers, los amantes de estos estilos de juegos están ansiosos con Agony y al ver su primer tráiler, que bien podría ser la intro del juego, en el cual podemos se puede ver una idea de retratar el infierno sin escapar de detalles grotescos y míticos.

Por lo que se puede observar en el tráiler todo parece indicar que estamos ante el infierno que se plasma en las hojas de ‘La Divina Comedia’, con una dirección artística que estará llena de almas torturadas, súcubos y criaturas demoníacas que imponen castigos y terror.

Lo que más llama la atención del juego, sería la forma en la que explota este universo demoniaco, ya que en lugar de tener el papel de alguien que se va despedazando a medio infierno, los jugadores estaran en el papel de un alma torturada que ha perdido sus recuerdos y que ha sido arrojada a las profundidades del infierno, pero que tiene la pequeña habilidad de controlar la mente de algunos torturados y demonios.